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Coronavirus: 441 casi in Corea del Sud, ai massimi dal 7 marzo

Da oggi il parlamento in lockdown dopo il contagio accertato di un giornalista …

La Corea del Sud registra un boom di nuovi casi di coronavirus, avvicinando i massimi degli ultimi sei mesi: si tratta di 441 contagi, di cui 434 di trasmissione domestica, per la prima volta oltre quota 400 dal 7 marzo quando si attestarono a 483. Secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), il totale delle infezioni è salito a 18.706, alimentato dai nuovi focolai delle chiese di Seul. Da oggi l’Assemblea nazionale, il parlamento sudcoreano, è in lockdown dopo il contagio accertato di un giornalista.

Cresce a Gaza l’allarme per il coronavirus. In nottata le autorità locali hanno esteso di altre 72 ore il lockdown inziato due giorni prima in tutta la Striscia. Fonti locali riferiscono che le strade sono pattugliate dalla polizia che impone alla popolazione di restare in prossimità delle proprie abitazioni. Multe di 400 shekel (cento euro) sono previste per chi sia trovato fuori dal proprio rione di residenza. Da parte sua il ministero della sanità ha reso che da ieri è salito a due il numero dei decessi per coronovirus. Nello stesso lasso di tempo si sono avuti una ventina di contagi. Secondo il ministero della sanità il coronavirus ha fatto ingresso all’ interno della Striscia, per la prima volta dall’inizio della pandemia nella Regione, all’inizio di questo mese. Ma è stato rilevato solo negli ultimi giorni.

La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato 4.711 nuovi casi di coronavirus, toccando così i 975.576 in totale. I morti sono stati invece 121 (16.804 in totale). I guariti salgono a 6.411, per un totale di 792.561. Lo fa sapere il centro nazionali anti-coronavirus, citato dalla Tass.
   

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