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Coronavirus: Francia, record nuovi casi, quasi 17.000. Germania a 300mila

In Belgio 10mila morti. In Russia 9.800 contagi in 24 ore …

La Germania è arrivata alla soglia psicologica dei 300.000 contagiati, il Belgio conta 10.000 morti, in Francia i nuovi casi sono quasi 17mila: dati rilevanti, se confrontati con la corsa impetuosa del coronavirus in tutta Europa. Il continente è ormai rassegnato ad un ritorno alla restrizioni per subire meno danni rispetto alla prima ondata della pandemia, che nel frattempo non lascia respirare neanche a migliaia di chilometri di distanza.

L’India, ad esempio, è arrivata ad oltre 100mila vittime e quasi 6 milioni e 500mila contagi. E nelle prossime settimane potrebbe raggiungere gli Usa, attualmente a 7 milioni e 300mila casi ed alle prese con la positività di Trump.

L’epidemia in Germania ha fatto registrare nelle ultime 48 ore un numero di nuovi contagi che non si vedeva da aprile, fino a 2.600. Il totale è oltre 298.000.Tanto che nei giorni scorsi il governo ha promesso multe ai trasgressori delle limitazioni al movimento. Nel Paese, tuttavia, c’è ancora chi si ostina a rifiutare le misure protettive. Una catena umana di circa 1.500 persone si è formata sulle rive del Lago di Costanza, al confine con la Svizzera, per protestare contro le mascherine. La manifestazione si è sciolta in breve tempo e non ci sono stati incidenti. Ma è comunque stato un segnale dopo i raduni ‘negazionisti’ che hanno raccolto decine di migliaia di persone a Berlino la scorsa estate.

In Belgio preoccupa soprattutto il costante aumento delle vittime, arrivate 10.037, con una media molto alta nell’ultima settimana. Mentre i contagi crescono del 12%. La Russia nel frattempo ha rotto un altro record, oltre 9.800 contagi in 24 ore, mai così tanti dal 15 maggio.

Spagna e Francia si confermano l’epicentro europeo dell’epidemia di autunno. “Madrid, capital cerrada (chiusa)”, è stato il titolo di apertura per tutto il giorno sul sito del Pais. Da venerdì alle 22 i 3 milioni e 200mila residenti, ma anche i visitatori, non possono lasciare la capitale senza un giustificato motivo, di salute o lavoro. E lo stesso vale per gli abitanti di altri 9 comuni della regione. Le autorità locali, che temono un contraccolpo economico, hanno resistito per 48 ore alla stretta imposta da Sanchez, ma poi hanno ceduto. Nei quartieri l’atmosfera è sembrata irreale, con i cittadini diligentemente rimasti a casa. E non c’è stata la temuta fuga dalla città prima dell’inizio della chiusura, programmata per almeno 14 giorni. In Francia, che registra 16.972 i nuovi casi in 24 ore, un record dalla fine del lockdown della primavera scorsa. Riprende a salire anche il tasso di positività, stasera al 7,9%. I decessi sono stati 49 da ieri, per un totale di 32.198. E ci si avvicina al giorno fatidico di lunedì, quando potrebbero scattare ulteriori restrizioni, soprattutto a Parigi.

 

 

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