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Coronavirus, superati i 26 milioni di casi nel mondo

I morti sono oltre 860 mila …

 I contagi da coronavirus hanno superato i 26 milioni nel mondo e i morti sono oltre 860 mila.
 Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, i casi totali sono ad oggi 26.065.382. Le vittime sono 863.826. 

La Norvegia sconsiglia i viaggi non essenziali in Italia e Slovenia e introduce la quarantena di 10 giorni per gli arrivi dai due Paesi, a partire dal prossimo 5 settembre, nell’ambito delle misure di contrasto al coronavirus che riguardano anche altri Paesi. Lo riferisce Bloomberg citando un comunicato del ministero norvegese degli Esteri.

Otto ragazzi britannici, di ritorno da una vacanza a Creta, sono stati testati positivi al coronavirus nel secondo episodio di contagio a bordo di voli turistici dalla Grecia registrati di recente nel Regno Unito. Gli otto erano a bordo di un aereo della compagnia low cost Wizz Air atterrato il 25 agosto nello scalo londinese di Luton: sono stati sottoposti a tampone dopo che si è appreso che l’infezione era stata diagnosticata, al rientro nel loro Paese, ad alcuni compagni di viaggio originari dell’Estonia. Un portavoce del ministero della Sanità britannico ha precisato che la compagnia aerea è stata contattata per l’identificazione di tutte le 212 persone a bordo dell’aereo, invitate ora a isolarsi in casa per 14 giorni e a fare i test in caso di sintomi. Un episodio analogo è accaduto negli stessi giorni su un volo Tui fra l’isola greca di Zante e Cardiff, seguito da non poche polemiche sul mancato rispetto dell’uso della mascherine a bordo da parte di numerosi passeggeri, da accuse d’inazione rivolte all’equipaggio e infine dallo stop dei collegamenti con Zante. Verifiche del governo di Londra per re-imporre la quarantena obbligatoria a chiunque arrivi o rientri nel Regno da Grecia o Portogallo, dove sono presenti tuttora frotte di turisti britannici, sono in corso in queste ore. La misura nei confronti della Grecia è stata già reintrodotta intanto dai governi locali di Scozia e Galles per chi sbarca in questi territori. 

Francia ancora oltre i 7.000 casi positivi in 24 ore, mentre crescono ancora i tamponi, stabilmente oltre un milione a settimana. La Direzione della Sanità annuncia questa sera 7.157 casi, con 1.021.270 tamponi a livello settimanale. Il tasso di positività è in lieve crescita al 4,4%. Crescono lievemente i ricoveri (11 in più di ieri, a 4.643) e i pazienti in rianimazione (464 in totale, +18 in 24 ore). Venti i morti nell’ultima giornata, con il totale che sale a 30.706.

Il ministero della Salute spagnolo ha registrato 3.607 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, rispetto ai 3.663 di mercoledì scorso. Sale a 488.513 il totale delle persone cui è stato diagnosticato il Covid-19 in Spagna. Lo riferisce La Vanguardia. Il nuovo bollettino segnala un aumento dei morti nell’ultima settimana, 191 in totale. Inoltre, negli ultimi 7 giorni ci sono stati 1.853 ricoveri ospedalieri, di cui 144 in terapia intensiva. Il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, ha escluso che nel Paese possa essere adottato un nuovo lockdown, e neppure un confinamento della capitale Madrid. Parlando durante un’intervista radiofonica all’emittente Ser Catalunya, di cui riferisce El Pais, Illa ha affermato che tali misure non sarebbero “appropriate” al momento, nonostante l’aumento dei tassi di infezione da coronavirus. Gli ultimi dati del ministero della Salute mostrano un aumento sostenuto dei casi in tutte le regioni, ad eccezione dell’Aragona, che assiste a un calo, della Catalogna e dei Paesi Baschi, che vedono stabilizzarsi i livelli di infezione. Per ora, tuttavia, non c’è una pressione eccessiva sugli ospedali del Paese, come è avvenuto a marzo e aprile. “La situazione è sotto controllo”, ha assicurato Illa.

Il gabinetto israeliano sul coronavirus, a fronte dei nuovi picchi di infezioni (ieri oltre 3mila), ha deciso di reintrodurre il lockdown da lunedì prossimo per le città o aree definite “rosse” a causa dell’alto tasso di contagio. Il ministero della sanità deciderà domenica quali saranno queste città o aree in coordinamento con il ministero della pubblica sicurezza e la polizia israeliana. Il premier Benyamin Netanyahu ha chiesto a “tutti i cittadini la massima collaborazione”. Attualmente sono circa 30 le zone o città già definite “rosse”.

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