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Luchini e Bruel, amici tra segreti, bugie e malattia

Nella dramedy Il meglio deve ancora venire, in sala …

Il loro primo film insieme 35 anni fa, Profs di Patrick Schulmann, commedia diventata cult in Francia, aveva reso Patrick Bruel e Fabrice Luchini amici nella vita reale. Ora i due attori regalano un nuovo duetto proprio su una storia d’amicizia, messa alla prova da malattia, segreti, malintesi e bugie. E’ ‘Il meglio deve ancora venire’ di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière, già autori, fra gli altri, di un successo globale come Cena tra amici (Le prénom), che ha avuto anche un remake italiano, Il nome del figlio. Il nuovo film presentato in anteprima mondiale alla Festa Internazionale del Cinema di Roma dell’anno scorso, uscito a fine 2019 in Francia, dove ha incassato circa 6 milioni di euro, sarà in sala dal 17 settembre con Lucky Red.
    L’idea della storia è nata proprio dopo Cena tra amici, “con cui fra versione teatrale e cinematografica abbiamo girato il mondo – hanno spiegato i due registi -. Una gioia che poco dopo è stata ribaltata dalla morte, per tumore, di una delle protagoniste del film, Valérie Benguigui (nel 2013). Abbiamo voluto raccontare uno di questi terremoti che ci presenta la vita, dove si può passare improvvisamente dalla felicità al dramma”.
    Nella dramedy (dove prevale con garbo il tono di commedia) c’è un enorme malinteso alla base della trama. Nasce dalla radiografia fatta da César (Bruel) iperattivo e gaudente uomo d’affari in rovina, utilizzando la carta sanitaria (che lui non ha) dell’amico Arthur (Luchini), docente di medicina e ricercatore posato ma iperansioso. L’analisi rivela una malattia terminale per César, ma Arthur nel tentativo di comunicare la terribile notizia all’amico, gli fa intendere di essere lui il malato e non ritrova il coraggio per dirgli la verità. Un equivoco che alimenta una corsa contro il tempo da parte di entrambi per realizzare una serie di ‘ultimi desideri’.
    Per Bruel il film racconta come si scoprano i veri amici “nel momento in cui l’altro diventa più importante di te stesso” ha detto a Radio Fred. Con Luchini “una volta di nuovo insieme sul set siamo ridiventati come fratelli, è stato istantaneo”.
    (ANSA).
   

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