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Coronavirus, dietrofront del governo. Speranza firma ordinanza: «Non allentare misure dei treni»

Dopo le polemiche per la decisione di porre fine al distanziamento tra i posti a sedere dei treni a lunga percorrenza, è arrivata l’ordinanza del ministro della Salute
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«È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine». Lo annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. «Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus», sottolinea.

Dopo la valanga di polemiche delle ultime ore, il governo ha rapidamente fatto dietrofront così da poter tornare alle precedenti misure che impongono ai viaggiatori di sedere a posti alternati sui convogli.
Anche la ministra dei Trasporti Paola De Micheli avrebbe inviato una lettera a Trenitalia e Italo per chiedere che vengano ripristinate le vecchie regole che vietano ai passeggeri di occupare tutte le poltrone, così da essere nelle condizioni di rispettare il metro di distanza, tra le più efficaci misure anticontagio da Coronavirus fin qui note.

Anche perché nelle ultime ore la comunità scientifica si è fatta sentire forte e chiaro a proposito dei grandi rischi connessi al mancato rispetto del distanziamento sui treni a lunga percorrenza, specie in questo momento «in cui i nuovi contagi stanno di nuovo crescendo, e lo dimostrano i dati degli ultimi giorni», come ha evidenziato il professore Franco Locatelli del Consiglio superiore di Sanità.

Il ministero dei Trasporti nelle sue linee guida aveva stabilito che si potesse viaggiare più vicini in presenza di una serie di condizioni, tra le quali il riciclo dell’aria attraverso l’impianto di climatizzazione o l’apertura delle porte esterne alle fermate; la misurazione della temperatura prima di salire a bordo, l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica e di sostituirla ogni 4 ore; salite e discese individuali dal treno; nessuna possibilità di cambiare il posto assegnato durante il viaggio per evitare contatti nei movimenti.

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