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Coronavirus, i numeri in chiaro. Il matematico Sebastiani: «La suddivisione delle Regioni in fasce? Conosciamo i criteri, ma non come vengono usati»

Il premier Conte ha parlato di 21 indicatori, dall’Rt alla saturazione delle terapie intensive. Ma quali sono i valori che incidono di più?
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I criteri in tutto sono 21 e molti abbiamo imparato a conoscerli negli ultimi mesi. C’è l’indice Rt, che misura la forza d’espansione dell’epidemia di Coronavirus, c’è la saturazione delle terapie intensive, per capire quanto è sotto pressione il sistema sanitario, e c’è la percentuale di positivi per tamponi effettuati. Ventuno criteri che, come ha spiegato il premier Giuseppe Conte, vanno a definire la “formula” sulla base di cui viene decisa la suddivisione delle Regioni italiane in fasce di rischio, con conseguenti chiusure differenziate.

Non è chiaro però quanto ciascuno di questi criteri pesi di preciso nella scelta delle Regioni da chiudere, dice a Open il matematico Giovanni Sebastiani, che attraverso le mappe che pubblichiamo in questo articolo mostra come la percezione del rischio può cambiare a seconda di come i parametri vengono utilizzati.

Partiamo dai dati del bollettino odierno. Qualcuno nei giorni scorsi ha parlato di segnali di speranza.

«Dai dati di oggi si vede che la linea dei nuovi contagi si è piegata e si è allungato anche il tempo di raddoppio, il periodo in cui raddoppiano i casi di Coronavirus registrati ogni giorno. Arrivano buoni segnali anche per quanto riguarda i ricoverati con sintomi: il dato ha smesso di accelerare».

OPEN | I dati del 4 novembre

Tra i dati di oggi ci sono però dei valori anomali che riguardano le terapie intensive.

«Sì, c’è stato un rialzo sensibile. Io credo che sia dovuto a degli errori che hanno cumulato dei vecchi casi non registrati. Questi salti in precedenza li vedevo quando una serie di ricoveri veniva registrata nello stesso giorno. Non vorrei che questo balzo fosse legato al nuovo Dpcm».

Cosa pensa dei criteri che verranno usati per scegliere se chiudere o meno una regione?

«Conosciamo quali criteri sono stati scelti ma non quanto pesano nel giudizio complessivo che definisce in che fascia inserire una Regione. Pesano di più le terapie intensive o l’Rt? Quanto vale il numero di positivi sul totale dei tamponi?

Per questo ho realizzato due mappe. Una con la percentuale di saturazione delle terapie intensive in cui si vede chiaramente come la provincia di Bolzano sia la più alta in Italia come numeri di posti occupati sul totale dei posti disponibili. Un’altra invece mostra la percentuale di tamponi positivi sul totale. Qui il Piemonte non è messo così male ma è stato collocato comunque in fascia rossa».

GIOVANNI SEBASTIANI | La mappa con la saturazione delle terapie intensive in Italia
GIOVANNI SEBASTIANI | La mappa con la saturazione delle terapie intensive in Italia

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