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Coronavirus, ipotesi 9 dicembre per la riapertura delle scuole. Speranza: «Stiamo facendo il possibile». Pressing di M5s e Iv

Azzolina spinge da tempo in questa direzione e Conte è apparso possibilista. Locatelli ribadisce che la scuola ha avuto un ruolo marginale nella curva dei contagi
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La riapertura delle scuole resta una delle priorità del governo alle prese con la seconda ondata di Coronavirus e ora, tra gli ambienti della maggioranza, circola anche una data. Il 9 dicembre potrebbe essere la prima finestra utile per riaprire le classi agli studenti che da settimane stanno seguendo le lezioni a distanza, online. «Faremo il possibile per riaprire le scuole a dicembre – ha detto in serata il ministro della Salute Roberto Speranza – dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno, ma le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo», ha sottolineato annunciando poi che valutazioni in questo senso sono previste nei prossimi giorni.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina spinge da tempo in questa direzione e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è apparso possibilista rispetto a una riapertura a dicembre. Nelle ultime ore però sembra ci sia stata una presa di posizione più netta, specie da parte del M5s e di Italia Viva che starebbero facendo pressione per una decisione a stretto giro sul tema, che potrebbe essere affrontato nel corso della riunione tra i capi delegazione in programma per oggi, 25 novembre. Certo è che se la curva epidemiologica non dovesse offrire dati confortanti sull’andamento dell’epidemia in Italia, la possibilità di riaprire gli istituti a dicembre potrebbe allontanarsi e potrebbe invece slittare a gennaio.

Ma è anche vero che ieri Franco Locatelli è tornato a ribadire che la scuola ha avuto un ruolo marginale nella curva dei contagi. «Anche nelle ultime analisi fatte – ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità – la scuola si conferma contribuire in maniera assolutamente marginale alla curva di trasmissione di SarsCov2. La potenzialità di infettare sopra i 10 anni è come negli adulti, mentre sotto i 10 anni è minore ma non assente». Un parere, quello di Locatelli, che potrebbe incidere nelle prossime decisioni del governo, considerata anche la scelta di altri Paesi europei di lasciare aperte le scuole anche in presenza delle più aspre misure anti-Covid.

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