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Coronavirus, l’indice Rt cala a 0,91. Il monitoraggio Iss: «Dati incoraggianti, ma la pressione sugli ospedali resta elevata»

Cinque Regioni sopra l’1. Per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza dei casi negli ultimi 14 giorni è diminuita
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Continua a calare l’indice Rt relativo alla trasmissibilità del Coronavirus in Italia. Nel periodo 11-24 novembre, il dato calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,91. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute. L’indice Rt è inferiore a 1 in 16 tra Regioni e Province autonome. Inoltre, per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza dei casi negli ultimi 14 giorni è diminuita. «Si osserva una riduzione generale del rischio complessivo, con la maggior parte delle Regioni e Province Autonome a rischio moderato e, per la prima volta dopo sette settimane, due a rischio basso», spiega il report.

Ecco l’indice Rt nelle varie Regioni e Province autonome:

  • Abruzzo: 0,85
  • Basilicata: 0,76
  • Calabria 1,06
  • Emilia-Romagna: 0,99
  • Friuli-Venezia Giulia: 0,92
  • Lazio: 1,04
  • Liguria: 0,68
  • Lombardia: 0,93
  • Marche: 0,74
  • Molise: 1,38
  • Piemonte: 0,72
  • Provincia di Bolzano: 0,8
  • Provincia di Trento: 0,83
  • Puglia: 0,89
  • Sardegna: 0,61
  • Sicilia: 0,79
  • Toscana: 1,01
  • Umbria: 0,79
  • Veneto: 1,13

Diciotto Regioni oltre la soglia critica dei ricoveri

Questi dati «sono incoraggianti e confermano l’impatto delle misure che si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva; tuttavia, la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata». L’impatto dell’epidemia sui servizi sanitari assistenziali, evidenzia il monitoraggio, rimane alto: «Diciotto Regioni e Province Autonome il primo dicembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva». Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva «supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale».

«Incidenza ancora troppo elevata»

Secondo quanto spiegato nel monitoraggio, «l’incidenza (590,65 casi per 100mila abitanti contro i 706,27 della settimana precedente, ndr) rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedali».

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