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Coronavirus, l’Iss: «Situazione in rapido peggioramento. Piemonte e Lombardia con Rt superiore a 2» – Il monitoraggio

Il carico di lavoro «non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali – scrive l’iss – con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi»
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L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha diffuso il consueto monitoraggio settimanale sull’andamento epidemiologico del Coronavirus. Il primo aspetto preso in esame è quello sull’indice di trasmissibilità Rt. Nel periodo che va dall’8 al 21 ottobre, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70. Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni italiane, in dieci regioni con valori superiori a 1,5. Questo cosa significa? Che l’epidemia in Italia è in «rapido peggioramento».

Come segnala l’Iss, in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione «complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni italiane».

La situazione degli ospedali e le azioni di prevenzione

Il carico di lavoro «non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali – scrive l’Istituto parlando della situazione negli ospedali – con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi», che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing. Per non stressare ulteriormente i reparti, è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Resta invariato l’appello ad adottare «comportamenti individuali rigorosi» e a rispettare le misure igienico-sanitarie relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. «Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi», scrive l’Iss.

Regioni e attività di tracciamento

Per quanto riguarda l’attività delle Regioni, sono invitate a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di considerare un «tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio», si legge ancora nel monitoraggio. Questa settimana, per la prima volta è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione in aree mediche (40%) ed esiste un’alta probabilità che 15 Regioni superino le soglie critiche di terapia intensiva e/o aree mediche nel prossimo mese. Nel frattempo Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09.

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