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Coronavirus, nuovo record di contagi in Veneto: +3.815 in 24 ore. I morti sono 25. Zaia: «Troviamo più positivi perchè facciamo più tamponi»

E, con i numeri, cresce anche la pressione sulle strutture ospedaliere. Sono 1.410 le persone ricoverate, 187 in terapia intensiva. Zaia parla del problema coi pronto soccorso: «Il numero degli accessi è il doppio rispetto a quello della prima ondata»
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Nuova giornata record per il Veneto. Nelle ultime 24 ore, la regione amministrata da Luca Zaia ha registrato un incremento di +3.815 nuovi positivi da Coronavirus, cifra mai toccata prima d’ora che porta il totale dei casi da inizio pandemia a 75.907. Secondo il bollettino ufficiale diffuso dalla Regione, si contano 25 morti in un giorno, dato che porta a un totale di 2.568 vittime legale al Covid da inizio anno. E con i numeri cresce anche la pressione sulle strutture ospedaliere. Sono 1.410 le persone ricoverate in Veneto nei reparti ordinari (+109 è l’incremento delle ultime 24 ore). I malati più gravi, ricoverati in terapia intensiva, sono 187 (con un aumento di +13 nell’ultimo giorno).

Nonostante ciò, il presidente del Veneto assicura che il sistema sanitario regionale sta reggendo. Un problema significativo è invece rappresentato dai pronto soccorso. «Qui il numero degli accessi è il doppio, da ottobre, rispetto a quello della prima ondata Covid, dal 21 febbraio in poi – spiega Zaia e chiede ai cittadini di «evitare al massimo l’accesso ai pronto soccorso»: «lo si faccia solo in caso di necessità».

Il presidente della Regione mostra cautela: «Stiamo crescendo, ma non come accadeva a marzo, se avessi fatto lo stesso di numero di tamponi di oggi, circa 30 mila ogni 24 ore, a marzo avremmo trovato il doppio di positivi, non i 3.800 di oggi, ma il doppio, oltre 6.000», questa la linea del presidente nel commentare il nuovo bollettino e giustificare in qualche modo l’aumento della curva.

«Abbiamo numeri importanti – ha riconosciuto il governatore – ma troviamo più positivi perchè facciamo molti più tamponi di prima». «Nei prossimi giorni – annuncia – avremo ancora una fase di ascesa, prima di raggiungere il culmine». Nessuna nuova restrizione in arrivo nonostante la crescita della curva epidemiologica, assicura dunque Zaia: «In Veneto non abbiamo in animo di mettere nuove limitazioni, pensiamo che siano sufficienti quelle attualmente in corso».

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