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Coronavirus, rallenta l’incremento di nuovi casi: +10% contro il +38% della scorsa settimana. Morti in aumento del 56% – Il monitoraggio

Anche la questione tamponi ha subìto alcune variazioni: sono stati eseguiti più di 600.000 test in una settimana: mai così tanti. Quanto alle terapie intensive sono aumentate di 36 pazienti in 7 giorni
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L’epidemia da Coronavirus rallenta leggermente la sua corsa, con i nuovi casi di contagio che aumentano a ritmo più contenuto nella settimana che va dal 2 all’8 settembre. Secondo il monitoraggio epidemiologico su questo lasso temporale, le regioni italiane hanno registrato 9.925 nuovi positivi in totale. Tra il 26 agosto e il primo settembre, invece, erano stati 9.023, ma si veniva da settimane in cui i nuovi casi erano alcune centinaia, spesso sotto i 500.

Quello a cui si assiste è dunque un incremento del 10%, molto più contenuto di quelli registrati nelle due settimane precedenti, quando sono stati rispettivamente del +38% (con 6.546 casi in numero assoluto) e del +92% (con 3.409). La curva ha registrato il punto più basso tra il 24 e il 30 giugno: i casi positivi in Italia erano stati 1.362.

Anche la questione “tamponi” ha subìto alcune variazioni. Ad esempio, nella settimana appena trascorsa, sono stati eseguiti più di 600.000 test. Mai così tanti. La media è quindi di circa 100.000 tamponi al giorno. Dal 26 agosto al primo settembre erano stati altrettanto alti ma prima di questa fase mai si era arrivati a questi livelli, visto che ci si era attestati prevalentemente tra i 300 e i 350.000 con un paio di punte sopra i 450.000. Nell’ultima settimana di marzo, quando i nuovi positivi furono ben 37.000, il dato record, vennero fatti 148.000 tamponi. L’incremento dei nuovi casi, come riportato da Repubblica, non è comunque legato esclusivamente ai tamponi.

Per quanto riguarda i decessi, le vittime sono aumentate del 56%, quindi in media dieci al giorno. Una tendenza inversa l’hanno invece subtìta i ricoveri in terapia intensiva: ieri erano 143, sono cioè aumentati di 36 in una settimana. Quella precedente l’incremento era stato di 41 e quella prima ancora di 8. Si parla di aumento o diminuzione di presenze nelle rianimazioni.

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