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Coronavirus, torna a salire l’indice Rt. Il monitoraggio dell’Iss: «Necessario rafforzare le misure»

Il dato a livello nazionale per la prima volta in controtendenza rispetto alla settimana precedente: 0,86 dopo lo 0,82 dell’ultimo report. L’Istituto superiore di sanità: «Incidenza troppo elevata, serve rigore»
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Torna a salire l’indice Rt. Nel periodo tra il 25 novembre e l’8 dicembre 2020, l’indice di trasmissibilità del Coronavirus calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86, in aumento rispetto allo 0,82 del monitoraggio della scorsa settimana. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale sulla situazione epidemiologica di Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute.

Solo cinque Regioni a rischio basso

Nel report si legge:

«Nella settimana di monitoraggio si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni e Province autonome un rischio moderato o alto con solo cinque Regioni/PA a rischio basso di una epidemia non controllata e non gestibile. Questo andamento richiede rigore nell’adozione e rispetto delle misure evitando un rilassamento nei comportamenti.

L’incidenza in Italia rimane ancora troppo elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Tale situazione non permette un allentamento delle misure adottate nelle ultime settimane e richiede addirittura un rafforzamento delle stesse in alcune aree del Paese.

Con le festività cresce il rischio contagi

Secondo il monitoraggio, «si osserva per la prima volta un segnale di controtendenza dell’indice Rt della trasmissibilità rispetto alla settimana precedente nell’intero Paese, con ritorno di tre Regioni ad una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2 (Lazio, Lombardia e Veneto)». Prevedere l’impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie «è complesso, tuttavia le aumentate mobilità e l’interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre».

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