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Coronavirus, ultime notizie – Australia, uno studio dimostra perchè i bambini sono meno infettati dal virus. In India oltre 130 mila decessi dall’inizio della pandemia

Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications ed è firmato da un team di 30 ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne. L’India è il terzo Paese al mondo per numero di vittime. Grazie a un accordo con quattro operatori telefonici, non servirà più consumare i Giga della propria offerta per la didattica a distanza
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Il numero di persone che sono state contagiate dal Coronavirus è arrivato a 55,6 milioni, quasi pari al numero di persone che vivono in Italia. Dai deti pubblicati sulla dashboard della Johns Hopkins University si legge poi che il numero delle vittime è arrivato a 1,3 milioni. Gli Stati Uniti sono il Paese in cui si registrano più contagi, con 11,3 milioni di infezioni registrate, segue l’India con 8,9 milioni di casi e il Brasile, con 5,9 milioni di casi. In tutta l’Europa è la Francia ha registrare il bilancio più pesante, con più di 2 milioni di contagi.

AUSTRALIA

EPA/ERIK ANDERSON | Test per il Coronavirus a Melbourne, Australia

Coronavirus e bambini: lo studio che dimostra come reagisce il loro sistema immunitario

Respingere il virus senza infettarsi. È questa la tesi sostenuta dal uno studio pubblicato su Nature Communications firmato da un team di 30 ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne in Australia. Alla base dello studio una sola famiglia con tre figli piccoli: i due genitori erano tornati dall’estero a marzo, senza sapere di essere stati infettati dal virus. E così, per un mese, i ricercatori hanno monitorato costantemente i bambini raccogliendo costantemente tamponi di sangue, urina e saliva. I figli non sono mai risultati positivi al virus, nonostante il contatto continuo con i due genitori.

Responsabile dello studio è il pediatra Shidan Tosif, che ha spiegato come nei test sono stati ritrovati degli anticorpi salivari al virus tra i bambini. Un dato che indica come il sistema immunitario abbia respinto il virus senza subire nessuna infezione. «Il fatto – spiega Tosif – che questi bambini abbiano potuto sopprimere il virus senza nemmeno mostrare un risultato positivo al test, suggerisce che abbiano un qualche livello del loro sistema immunitario capace di rispondere ed affrontare con efficacia il virus».

INDIA

Bangalore, IndiaEPA/JAGADEESH NV | Bangalore, India

È il terzo Paese al mondo per numero di vittime

Oltre quota 130 mila. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il numero dei decessi legati al Coronavirus in India ha superato anche questa quota, rendendo il Paese il terzo al mondo per numero di vittime. Seguono gli Stati Uniti, con quasi 250 mila, e il Brasile, più di 166 mila. Questi dati vanno anche confrontati con la popolazione di questi territori. Negli Stati Uniti vivono 328 milioni di persone, in Brasile 209 milioni mentre in India 1,353 miliardi.

Intanto, Vladimir Putin ha dichiarato che il vaccino sperimentale russo Sputnik V potrebbe essere prodotto proprio in India, oltre che in Cina: «Il Fondo russo di investimenti diretti ha stipulato degli accordi con le aziende farmaceutiche di Cina e India per la realizzazione sul territorio di questi Paesi dei centri di produzione del nostro vaccino, non solo per le proprie esigenze ma anche per i Paesi terzi». Non solo. Putin è del tutto convinto delle capacità di Sputnik V: «I vaccini ci sono e sono quelli russi, funzionano e funzionano in modo efficace e sono sicuri, e ora la questione è avviare una produzione di massa».

ITALIA

Studente a casa segue le lezioni onlineANSA/MATTEO CORNER | Studente a casa segue le lezioni online

Arriva l’accordo: didattica a distanza senza consumo di Giga

Nessun consumo di Giga per le lezioni online. È questo il centro dell’accordo firmato dal governo con quattro operatori telefonici per garantire a tutti gli studenti la possibilità di affrontare la didattica a distanza senza consumare i Giga delle propria offerta. A darne conferma è Vodafone, uno degli operatori coinvolti. L’offerta, nel suo caso, si potrà attivare da domani attraverso l’app e il sito della compagnia. Si disattiverà automaticamente solo dopo tre mesi.

La ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti ha chiarito che questo è un modo per mettere tutti gli studenti sullo stesso punto di partenza: «L’impatto, anche economico, della didattica a distanza sulle famiglie già pesantemente provate dalle conseguenze della pandemia, è un nodo a cui le istituzioni devono una risposta fatta di soluzioni concrete. Questo passo guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio, che sono quelle più gravemente esposte al rischio di esclusione sociale e di povertà educativa».

In diverse città d’Italia si registrano manifestazioni contro la didattica a distanza organizzate dagli studenti. L’ultimo è il caso di Torino, dove gli studenti del liceo classico Gioberti per diversi giorni si sono messi fuori dall’istituto per seguire le lezioni dai loro pc. Una circolare della preside ha però vietato questo tipo di manifestazione, spiegando che «non è consentito il collegamento da luoghi diversi dalla propria abitazione, quali possono essere parchi, vie cittadine, bar o ambienti di ritrovo, per ragioni di sicurezza e responsabilità. Dal momento che luoghi di questo tipo non favoriscono le condizioni necessarie per la concentrazione e l’attenzione richiesta durante le lezioni».

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