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Coronavirus, ultime notizie – Discoteche aperte in Sardegna, il Cts informato due ore prima della firma dell’ordinanza. In Germania il lockdown non frena i contagi

Mentre in Sardegna si indaga sul perché le discoteche siano state riaperte nel pieno dell’estate, in coincidenza del Ferragosto, in Germania continuano a registrarsi quasi 22 mila contagi in 24 ore. In India, intanto, si accelera sulla produzione del vaccino di AstraZeneca: prodotte 40 milioni di dosi
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Sono oltre 52,1 milioni i contagi da Coronavirus in tutto il mondo, secondo l’ultimo monitoraggio della Johns Hopkins University. Il totale dei decessi è arrivato a 1,2 milioni. I Paesi più colpiti sono, ancora una volta, Stati Uniti, India e Brasile. Negli States sono 10,4 milioni i casi di Covid con quasi 242 mila decessi, in India 8,6 milioni con oltre 128 mila vittime mentre in Brasile 5,7 milioni con 163 mila deceduti. La Francia è il primo Paese europeo per numero di contagi: 1,9 milioni di casi e più di 42 mila decessi.

ITALIA

Il governatore della Sardegna Christian SolinasANSA/FABIO MURRU | Il governatore della Sardegna Christian Solinas

Il Cts informato poco prima della firma dell’ordinanza sulle discoteche aperte in Sardegna

Il governatore Christian Solinas, in piena estate, aveva deciso di tenere aperte le discoteche della Sardegna con un’ordinanza regionale (molto discussa) che sarebbe arrivata sul tavolo degli esperti del Comitato tecnico scientifico sardo – decisamente contrari agli assembramenti all’interno delle discoteche – due ore prima della firma definitiva. Non c’è stato nemmeno il tempo per fissare una riunione che il governatore l’aveva già firmata. Lo scrive stamattina la Repubblica.

La Procura di Cagliari adesso sta indagando e ha aperto un fascicolo per epidemia colposa. Si teme, come riportato da un consigliere regionale sardo alla trasmissione Report, che alcuni imprenditori abbiano fatto pressioni sulla politica per salvare l’incasso di Ferragosto. Le discoteche sarde, infatti, sono rimaste aperte fino al 16 agosto, quando si è reso necessario un Dpcm per bloccare le sale da ballo.

A la Repubblica, intanto, il governatore sardo non ci sta e ribatte così: «La Sardegna è stata contagiata da chi è approdato quest’estate nell’isola, non per colpa di qualche discoteca aperta. Avevo imposto controlli e tamponi e patente di negatività ma il governo Conte mi ha fatto la guerra impugnando la misura al Tar». Per Solinas – secondo cui l’inchiesta sarebbe «un atto dovuto» – la riapertura dei locali serviva ad evitare feste private, assembramenti nelle piazze e in spiaggia: spiega di non aver mai ricevuto «telefonate o pressioni» per riaprire. «Ridicolo che venga montato questo circo per la riapertura delle discoteche dal 12 agosto al 16, cinque giorni», conclude.

GERMANIA

Berlino, GermaniaEPA/FILIP SINGER | Berlino, Germania

Nonostante il lockdown, quasi 22 mila contagi

Il lockdown soft in Germania non sta dando forse i frutti sperati. Il numero di casi confermati nelle ultime 24 ore è aumentato di 21.866 facendo salire il totale dei casi a 738 mila con quasi 12 mila vittime. Nell’ultima giornata sono morte altre 215 persone. Insomma, le restrizioni fortemente volute dalla Cancelliera Angela Merkel non stanno funzionando del tutto.

In Germania, infatti, il lockdown soft è entrato in vigore il 2 novembre prevedendo la chiusura di ristoranti, bar e discoteche, permesso solo l’asporto e la consegna a domicilio. Chiuse anche palestre, piscine, teatri, cinema, sale gioco e fiere. Aperte, invece, scuole e asili ma anche le attività commerciali, dai supermercati alle vendite al dettaglio. Nelle scuole di ogni grado, invece, rimane l’insegnamento in presenza. Limitazioni, infine, agli incontri con altri nuclei familiari: lo Stato chiede espressamente di ridurre «fino al massimo possibile» i contatti con persone estranee alla propria famiglia.

INDIA

Bangalore, IndiaEPA/JAGADEESH NV | Bangalore, India

Prodotte 40 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca

L’India accelera sulla produzione del vaccino visto che, con una popolazione di 1,3 miliardi di persone, è senza dubbio uno dei Paesi più duramente colpiti dalla pandemia, dopo gli Stati Uniti. Così il Serum Institute of India, il più grande produttore di vaccini al mondo, ha fatto sapere di aver prodotto ben 40 milioni di dosi del vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

Il Serum Institute of India ha fatto sapere di aver arruolato 1.600 persone in India per le sperimentazioni, ormai in fase avanzata, del candidato di AstraZeneca, co-sviluppato dall’Università di Oxford e ritenuto dal Serum il vaccino più avanzato nei test sull’uomo in India. Inoltre è stata chiesta l’approvazione normativa per eseguire prove, in fase avanzata, del vaccino Novavax.

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