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Coronavirus, ultime notizie – In Canada paura per la riapertura delle scuole. Nel Regno Unito limite massimo di sei persone per gli incontri tra amici

Le autorità sanitarie canadesi avvertono che la riapertura delle scuole sarà un momento critico per il Paese. Nel Regno Unito Boris Johnson rafforza le misure restrittive per fermare la diffusione del contagio. In Italia e nel mondo studiosi divisi su a chi destinare le prime dosi del vaccino
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I casi da Coronavirus nel mondo hanno superato quota 27,5 milioni, secondo il monitoraggio fornito dalla Johns Hopkins University. Mentre il bilancio delle vittime è di 897.685. Negli Stati Uniti il numero dei casi è di 6.328.051 con 189.680 morti. In India, che da qualche giorno ha scalzato il Brasile come secondo Paese più colpito dalla pandemia, continua la crescita dei positivi: sono 4.370.128. Nel Paese sudamericano invece il conteggio parla di 4.162.073 casi.

CANADA

AFP/Dave Chan | Il primo ministro canadese Justin Trudeau

Nel Paese aumentano i casi. Sono 545 in media al giorno, rispetto ai 300 di luglio

Nel Paese un aumento dei casi ha messo in allerta il governo, proprio mentre in tutto il Canada stanno per riaprire le scuole. Theresa Tam, capo della sanità pubblica, ha affermato che in media la crescita è stata di 545 nuovi casi al giorno, rispetto ai 300 di luglio.

«Questo è preoccupante e voglio sottolineare che quando si verificano casi, anche nelle scuole, rispecchia quanto sta accadendo nella comunità fuori», ha detto in un briefing. «Questa è una settimana davvero critica». In 10 diverse province le scuole hanno già riaperto questa settimana per la prima volta da marzo. Il Quebec, che ha riaccolto gli alunni il mese scorso, ha già segnalato una serie di casi nelle scuole.

REGNO UNITO

EPA/WILL OLIVER | Londra, Inghilterra

Limite massimo di sei persone per gli incontri tra amici: la stretta del governo per fermare la diffusione dei contagi

Il Regno Unito non allenta le misure di prevenzione. Anzi. Il premier Boris Johnson ha deciso di limitare le riunioni tra amici a un massimo di sei persone a partire dalla prossima settimana. «Dobbiamo agire ora per fermare la diffusione del virus. Quindi stiamo rafforzando le regole sul contatto sociale, rendendole più facili da capire e per la polizia da far rispettare», ha detto il primo ministro inglese.

La nuova misura, che sarà soggetta a multe a partire da 100 pounds (110 euro), si applicherà sia ai raduni in spazi chiusi che all’aperto, compresi i parchi. Non è previsto che si applichi a luoghi di lavoro, matrimoni, funerali e sport di squadra. Sia domenica che lunedì nel Paese sono stati registrati 3 mila nuovi casi, gli incrementi giornalieri più alti da maggio. Mentre martedì sono stati individuati circa 2.500 nuovi casi.

ITALIA

EPA/Daniel Irungu | Vaccini

Giovani o anziani? Gli studiosi divisi su chi debba essere vaccinato prima

Chi vaccinare prima? È il grande dilemma a cui studiosi, virologi ed esperti – tutti – stanno provando a dare una risposta. Dopo gli operatori sanitari toccherà ai giovani o agli anziani? Secondo un gruppo di ricercatori della University of Southern California e della Johns Hopkins University – riporta il Corriere della Sera – sarebbe più utile vaccinare prima i giovani per fermare il diffondersi del virus.

Avendo visto in prima persona i rischi reali di una diffusione rapida e asintomatica del COVID-19 tra i giovani adulti , non siamo d’accordo con alcune delle raccomandazioni. «La diffusione asintomatica sta chiudendo scuole e università a livello nazionale e minacciando le comunità circostanti», affermano sul sito The Conversation.

Ad appoggiare l’idea in Italia c’è Mario Clerici, immunologo dell’università di Milano: «I giovani sono i soggetti più a rischio di contagio, per i numerosi scambi sociali che hanno ogni giorno. Trovo che la proposta di inserirli nella lista dei primi a ricevere il vaccino, dopo medici e infermieri, sia ragionevole anche nell’ottica di proteggere gli anziani, a contatto con figli e nipoti». Per Paolo Bonanni, epidemiologo dell’Università di Firenze, se il vaccino dovesse solo proteggerci dalle forme più gravi della malattia allora sarebbe meglio somministrarlo agli anziani.

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