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Coronavirus, ultime notizie – In India più di 78 mila contagi in 24 ore (mai così alti nel mondo). Picchi di casi in Argentina e Brasile: il Sud America è allo stremo

In Brasile il bilancio è di oltre 120mila decessi. Preoccupa l’Argentina dove il presidente Alberto Fernandez ha lanciato l’allarme: in alcune zone del nord del Paese il sistema sanitario è al collasso. In Italia inizia la corsa al vaccino anti influenzale: ma le scorte potrebbero non bastare
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Johns Hopkins University | Mappa Covid-19 (30 agosto 2020)Johns Hopkins University | Mappa Covid-19 (30 agosto 2020)

Il numero di casi da Coronavirus nel mondo ha superato la soglia dei 25 milioni, mentre quello dei decessi è di oltre 842 mila. Secondo i dati della Johns Hopkins University, Stati Uniti, Brasile e India continuano a essere i tre Paesi più colpiti dalla pandemia a livello mondiale: gli Usa stanno per raggiungere quota 6 milioni di casi, mentre Brasile e India continuano a vedere un aumento costante nel numero di nuovi positivi con rispettivamente 3,8 e 3,5 milioni di contagi. Il bilancio delle vittime vede invece il Messico al terzo posto con 63.819.

INDIA

EPA/RAJAT GUPTA | Nuova Delhi, India

Delhi vicina al primo posto a livello mondiale. Nelle ultime 24 ore record mondiale di nuovi contagi con 78.761 casi

E’ un aumento record non solo per l’India, ma per tutto il mondo, quello che il secondo Paese più popolato al mondo ha registrato nelle ultime 24 ore con 78.761 contagi da Coronavirus individuati. Con più di 3,5 milioni di casi l’India è la terza Nazione più colpita dalla pandemia al mondo. Precedentemente erano stati gli Usa a stabilire il 17 luglio il record di 77.638 casi giornalieri.

Come sottolineato dal New York Times, il Paese ha ora il numero in più rapida crescita di casi da Coronavirus al mondo. Città affollate, la mancanza di strategie di contact tracing efficaci, e una popolazione di quasi 1,3 miliardi di abitanti hanno portato a una situazione che si presenta sempre più catastrofica.

«Tutto in questo momento sta indicando che andremo verso un enorme aumento del carico di lavoro», ha detto il dottor Anant Bhan, un ricercatore sanitario presso il Melaka Manipal Medical College nel sud dell’India. «Ciò che è più preoccupante è che ci stiamo avvicinando al primo posto a livello globale».

ARGENTINA

EPA/Juan Ignacio Roncoroni | Buenos Aires, Argentina

Superati i 400 mila contagi

Nella notte l’Argentina ha superato la soglia dei 400 mila casi, con un aumento di 9.230 nelle ultime 24 ore e 82 vittime. Nel Paese sudamericano il bilancio dell’emergenza sanitaria è di 8.353 decessi e 401.226 casi. Due giorni fa il governo di Buenos Aires ha annunciato che estenderà fino al 20 settembre alcune misure restrittive e il presidente Alberto Fernandez si è detto preoccupato dal rapido aumento dei contagi in alcune aree del Paese. In particolare nel nord, nella provincia di Jujuly, dove il sistema sanitario è allo stremo.

BRASILE

EPA/Fernando Bizerra | San Paolo, Brasile

Oltre 120mila decessi dall’inizio della pandemia

Secondo Paese più colpito al mondo dalla pandemia di Coronavirus, il Brasile ha toccato quota 120 mila decessi e l’andamento della curva dei contagi non sembra appiattirsi. A differenza dell’Europa e di altre zone del mondo dove si è visto un incremento rapido per poi assistere a una lenta discesa, il Brasile continua a registrare picchi quotidiani e sembra lontano dal picco.

ITALIA

EPA/DAN HIMBRECHTS | Analisi di laboratorio

La corsa al vaccino-influenzale. Federfarma: «Scorte forse non sufficienti»

La nuova emergenza in vista dell’autunno riguarda il vaccino influenzale. Mentre sono tornati ad aumentare i contagi e ci si prepara per una riapertura delle scuole, il ritorno al lavoro e la ripresa di una quotidianità semi normale per molti italiani ora la prerogativa è farsi vaccinare. Come fa notare il Corriere della Sera, snobbato negli anni precedenti, ora il rischio è che le scorte non bastino per tutti.

Le Asl riceveranno 20 milioni di dosi già ordinate: «Sono 9 milioni in più rispetto al 2019 e noi siamo prontissimi», dice al Corriere Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). Per Federfarma invece il rischio è che 1 milione e 200 mila persone non incluse nelle fasce protette non possano avere accesso al vaccino contro l’influenza.

Chi vorrebbe acquistarlo – sottolinea il Corriere – perchè non lo riceve gratuitamente di diritto potrebbe non trovarlo. «Molti cittadini appartenenti soprattutto alla fascia attiva della popolazione si troverebbero nell’impossibilità di vaccinarsi», mette in guardia il presidente di Federfarma Marco Cossolo.

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