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Coronavirus, ultime notizie – In Italia meno di 20 mila persone attualmente contagiate. In Lombardia 51 pazienti ancora ricoverati in terapia intensiva. Emergenza turismo: per l’Enit in calo del 55% nel 2020

In Italia sono 17.605 le persone in isolamento domiciliare, mentre i guariti toccano quota 184.585. In Abruzzo si registra il doppio zero: nessun decesso e nessun contagio. Roberto Fumagalli (Niguarda): «Da settimane il reparto è quasi Covid Free. Ma il virus ci ha ingannati più volte»
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L’estate a corto di turisti

ANSA/ANDREA MEROLA | Piazza San Marco a Venezia

Il Coronavirus, stima L’Ente Nazionale italiano per il turismo (Enit) farà calare del 55% gli arrivi di visitatori dall’estero nel 2020, per un costo totale al settore del turismo di 23 miliardi di euro. Come scrive La Repubblica, il biglietti aerei acquisiti per venire in Italia fino al 19 luglio sono in calo del 91,4%. Una situazione drammatica che si vive da Nord a Sud, lo testimoniano le guide turistiche napoletane come i negozi del centro di Milano.

Alle stime di Enit si aggiungono le previsioni pessimistiche di Federalberghi che prevede un calo dell’81% delle presenze straniere in hotel per il 2020. Si fa notare la mancanza di turisti americani. Adesso si spera che con la riapertura delle frontiere europee, possano arrivare dagli altri paesi Ue.

Fumagalli (Niguarda): «Rimasti 2 pazienti in terapia intensiva. Ma non abbassiamo la guardia»

ANSA/Filippo Venezia | Il pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, Milano, 28 maggio 2020

Roberto Fumagalli, direttore del Dipartimento di Anestesia e rianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano e professore all’Università Bicocca, ha presieduto uno dei reparti Covid del capoluogo milanese. Nei primi mesi dell’epidemia – a marzo e ad aprile – arrivavano ogni giorno 4-5 persone. Oggi il reparto è quasi “Covid-free” da circa tre settimane: sono rimasti due pazienti, di 46 e 70 anni.

In un’intervista al Corriere della Sera il professore riassume le ultime settimane con una sola parola, «fatica». Rispetto al futuro però è cautamente ottimista: «Penso che dobbiamo essere positivi – dichiara – ma anche attenti e continuare a usare le mascherine, evitare assembramenti, lavare le mani. Sars-CoV-2 ci ha ingannato più volte, tutte le previsioni si sono rivelate sbagliate. Però non siamo stati sopraffatti».

«Smartisti contro “baristi”». Le tifoserie dello smartworking

Dopo l’intervento con cui il Sindaco di Milano Beppe Sala ha invitato i milanesi a tornare al lavoro anche per sostenere le attività commerciali di bar e ristoranti, c’è stata la levata di scudi in difesa del lavoro da casa. In questo modo, si è fatta strada una contrapposizione tra i cantori dello smart working (“smartisti”) e i sostenitori della necessità di far ripartire a tutti i costi le attività commerciali (“baristi”). Entrambi affermano un pezzo di verità, ma ognuno lo fa con un eccesso di foga, ignorando una parte di verità. A partire dall’idea che lo smart working possa incidere negativamente sul commercio.

Pregliasco: «Dati migliori di sempre»

Ansa | Il virologo Fabrizio Pregliasco

Il bollettino della Protezione Civile del 23 giugno riporta un dato importante: sono quasi dimezzati in contagi. Come ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, ad Adnkronos Salute, «sono il risultato migliore di sempre, anche in Lombardia con pochissimi casi, molti dei quali determinati in Regione per le indagini sierologiche quindi riguardanti soggetti non sintomatici, riscontrati a posteriori». Questo a fronte di 40.485 tamponi effettuati nelle 24 ore precedenti.

Secondo uno studio, i pazienti sulla via della guarigione sono meno contagiosi

Ansa | Un reparto Covid-19

Secondo un nuovo studio presentato a Palazzo Lombardia dal responsabile di virologia dell’IRCSS San Matteo di Pavia, Fabio Baldanti, in fase di guarigione i pazienti malati di Covid diventano meno contagiosi. Su un campione di 280 persone con una carica bassa e in via di guarigione, dice Baldanti, «solo il 3% dei 280 pazienti ha avuto la possibilità di infettare». Lo studio, come riporta l’Agi, è stato realizzato tramite la cooperazione dell’Istituto zooprofilattico della Lombardia ed Emilia Romagna, l’Ospedale civile di Piacenza, l’ospedale universitario Le Scotte di Siena e il Policlinico di Milano.

L’epidemia cambia a seconda delle condizioni ambientali?

Ansa | Firenze

L’epidemia di Coronavirus e la curva dei contagi sono influenzate dall’ambiente? Così sostiene un nuovo studio che sta per essere pubblicato su un numero speciale delle rivista Epidemiologia e Prevenzione e che porta la firma di Roberto Ronchetti, professore emerito di Pediatria dell’Università Sapienza di Roma e da Francesco Ronchetti, medico dell’ospedale Parodi di Colleferro. Secondo quanto riporta AdnKronos le condizioni ambientali negli scorsi due mesi hanno rallentato e reso meno letale l’epidemia che è risultata assai più leggera l’epidemia, soprattutto al Sud.

Puglia, l’accusa: «Se Lopalco fa politica deve lasciare l’incarico scientifico»

YouTube | Pierluigi Lopalco

Non piace al centrodestra la vicinanza di Pierluigi Lopalco, consulente della regione e coordinatore della task force per la lotta all’epidemia, all’attuale presidente della regione Puglia in quota Pd, Michele Emiliano. Il commissario regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis, e il vice-commissario, Dario Damiani hanno acceso una polemica nei confronti di Lopalco: secondo loro il virologo «ha assunto un incarico che, sulla carta, doveva essere esclusivamente tecnico-scientifico. Un impegno, peraltro, lautamente retribuito con i soldi dei cittadini pugliesi». «Oggi – continuano – più che coordinatore della task force, ci sembra che il professore abbia assunto il ruolo di sostenitore politico di Emiliano e dei consiglieri regionali della sua coalizione».

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