Categorie
Abruzzo ATTUALITÀ Basilicata Calabria Campania Coronavirus (COVID-19) Emilia-Romagna Fase 2 Fase 3 Friuli-Venezia Giulia Governo Conte II Italia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise OMS Protezione civile Puglia RSA Sanità Sardegna Scuola Sicilia Toscana Trentino-Alto Adige Umbria Veneto

Coronavirus, ultime notizie – In Italia risale la curva dei nuovi contagi. In Lombardia aumentano i decessi. Speranza: «Ho il terrore che vengano vanificati gli sforzi del lockdown»

Sono 14.621 le persone attualmente positive al Covid-19 in Italia, il numero dei pazienti guariti tocca quota 191.944. Il figlio dell’imprenditore veneto che ha rifiutato le cure: «Mio padre ha sbagliato». Anche il sindaco di Codogno furioso: «Tso obbligatorio per chi rifiuta le cure». Berlusconi apre a una nuova maggioranza per il post emergenza Coronavirus
L’articolo Coronavirus, ultime notizie – In Italia risale la curva dei nuovi contagi. In Lombardia aumentano i decessi. Speranza: «Ho il terrore che vengano vanificati gli sforzi del lockdown» proviene da Open. …


Per saperne di più:

Ultimi bollettini:

Bonaccini: «Il Nord ha bisogno di ripartire subito»

Ansa/Max Cavallari | Il presidente emiliano Stefano Bonaccini

«Oggi il Pd deve avere una chiara identità riformista, rappresentando ancor di più le istanze del Nord del Paese. Io non ho dubbi che senza il Mezzogiorno questo è un Paese senza un grande futuro. Però in questo momento drammatico, la parte del Paese che produce più della metà del Pil, ha bisogno di ripartire subito». A dirlo è Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, in un’intervista a La Stampa in merito alla ripartenza del dopo Coronavirus. «La velocità non è una variabile indipendente: si possono prendere ottime decisioni ma se non sono veloci, l’una vale l’altra», dice Bonaccini poi rivolgendosi al premier Conte.

Gallera scivola ancora sulla matematica: «Febbre al 37,5%»

ANSA/Mourad Balti Touati | L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera

Non c’è pace per l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Dopo lo scivolone sulla situazione epidemiologica e l’indice R0, Gallera ora misura la febbre in percentuale. Durante un collegamento televisivo, l’assessore ha dichiarato: «Se avesse avuto anche solo il 37,5 per cento di febbre…». Un’affermazione che certo non è passato inosservata sui social che subito si sono scatenati con commenti ironici.

Locatelli: «Politici devono dare messaggi chiari. Ognuno di noi ha una responsabilità morale»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli

Anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità, il dottor Franco Locatelli, invita alla cautela dopo l’insorgere di nuovi focolai da Coronavirus. «A mio avviso gli episodi – dice Locatelli all’Huffington Post – che si sono verificati in Veneto, a partire dalla storia dell’imprenditore vicentino ora in terapia intensiva, sottolineano tre concetti fondamentali della questione, evidenziando in maniera lampante che il virus circola eccome, che non è affatto vero che è scomparso o che è cambiato perché è cattivo come prima e che ognuno di noi ha una responsabilità morale enorme nei confronti degli altri».

In particolare, Locatelli chiede ai politici più chiarezza e onestà intellettuale nella loro comunicazione. «Ognuno di noi – dice – ha piacere a dare messaggi rassicuranti perché attirano simpatia e consensi, però chi ha responsabilità mediche e politiche deve avere l’onestà intellettuale e la propensione a dare, quando necessario, messaggi di allerta e attenzione, anche rischiando di risultare impopolare».

Sibilia (M5s): «Sì al Mes, ma senza condizioni»

ANSA/ STRINGER | Il sottosegretario del M5S Carlo Sibilia

«Sì alle alleanze locali con il Pd e anche al Mes, se vengono tolte le condizioni, e ok ai voti di Forza Italia». Il sottosegretario cinque stelle Carlo Sibilia apre al Mes. Intervistato dal Corriere della Sera Sibilia dice: «Se uno ha un accordo nazionale, è un controsenso non trovare una quadra sul territorio» e sul fondo salva Stati chiarisce: «Siamo sempre stati contrari perché ci sono clausole dannose. Se siamo certi che non ci sono più, è chiaro che le difficoltà si superano. Non si chiamerebbe neanche Mes. Per questo – spiega Sibilia – serve cambiare un regolamento e un trattato internazionale. Se si farà, nessuno sarà così ingenuo da non usarlo».

Speranza: «Giusto essere duri con chi non vuole farsi curare»

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Il ministro della Salute Roberto Speranza

«L’importante è agire con velocità e determinazione. Tenere la guardia alta, perché la battaglia non è ancora vinta». Il ministro della Salute Roberto Speranza non nasconde la preoccupazione per i nuovi focolai da Covid-19. «Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati – dice il ministro a la Repubblica – è che il virus circola ancora».

Dal Veneto, invece, il presidente Luca Zaia chiede misure più drastiche dopo il nuovo focolaio vicentino: «Oggi se una persona è positive – aggiunge Speranza – e non resta in isolamento ha una sanzione pensale da 3 a 18 mesi di carcere. E c’è una multa fino a 5mila euro».

E proprio sull’imprenditore veneto che per giorni ha rifiutato le cure Speranza non risparmia critiche: «Su questo è giusto essere durissimi. Sto valutando l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persone deve curarsi e non lo fa». Con la riapertura dei locali e l’inizio della stagione turistica Speranza ha «il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown».

Il ministro aggiunge che anche nelle scuole ci saranno «test sierologici sui lavoratori, molecolari sulla popolazione scolastica. Un monitoraggio costante».

Berlusconi: «Pronti a una nuova maggioranza»

ANSA/LUIGI SALSINI | Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi

«La via maestra è quella di restituire la parola agli italiani». Ne è convinto anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi facendo eco al segretario della Lega Matteo Salvini. Tuttavia, aggiunge Berlusconi sulle pagine de Il Giornale, «mi rendo conto che la strada per le elezioni sia particolarmente difficile». Sui suoi buoni rapporti con Giuseppe Conte l’ex premier risponde che c’è un senso di responsabilità verso gli italiani: «Il Paese è in emergenza, è il momento della collaborazione non delle polemiche».

Il presidente azzurro apre così a una nuova maggioranza: «Tra l’ipotesi di tenerci un governo con i cinque stelle come azionisti di maggioranza e averne uno più credibile in Europa dico che vale la pensa almeno di pensarci. Il centrodestra potrebbe ragionarne insieme e insieme decidere come comportarsi».

Il figlio dell’imprenditore vicentino: «Mio padre ha sbagliato»

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Piazza dei Signori, Vicenza

«Non è un incosciente. In fabbrica ha preso tutte le precauzioni, lui invece pensava di cavarsela da solo». Parla così il figlio dell’imprenditore vicentino che ha riportato i contagi in Veneto al Corriere della Sera. Per ora i positivi sono 5, ma circa 90 persone si trovano in isolamento domiciliare.

«Al comportamento di papà non trovo alcuna giustificazione logica. E pensare che all’inizio era molto attento a ogni forma di prevenzione», continua il figlio che però sui passaggi ancora poco chiari della vicenda commenta: «Non è vero che dopo aver rifiutato di restare in ospedale sia tornato alla vita normale. E rimasto barricato in camera da letto per quattro giorni, lo possiamo garantire».

Dove si trovano i nuovi focolai scoppiati in Italia

ANSA/FUSCO | Mondragone

Da nord a sud, l’Italia è stata colpita da un’ondata di nuovi focolai. Forse, frutto delle aperture e delle mancanza di attenzione, il virus continua a circolare e i contagi non sembrano diminuire. Il caso più emblematico è quello di Vicenza, dove un’imprenditore di ritorno dalla Serbia sembra essersi rifiutato per giorni di andare in ospedale nonostante la febbre alta e abbia partecipato a feste, cene e persino un funerale.

A Bologna invece il cluster è una delle aziende di trasporti Bartolini. C’è poi quello casertano di Mondragone, scoppiato nei palazzi ex Cirio. Anche il Lazio ha avviato il protocollo di sicurezza facendo partire la macchina dei tamponi e degli isolamenti dopo che due fratellini di 5 e 14 anni sono risultati positivi.

Lombardia, due ceppi diversi in due aree diverse della regione: lo studio

ANSA/Mourad Balti Touati | Milano

Sarebbero due i ceppi del Coronavirus che si sono sviluppati in Lombardia e in due aree diverse. L’annuncio è stato dato durante un convegno svoltosi all’Università di Pavia. A organizzarlo, l’associazione culturale “Nova Ticinum” presieduta dal prof. Mario Viganò. La scoperta è del professor Fausto Baldanti, direttore della Virologia del San Matteo.

«Grazie a uno studio che abbiamo condotto con il Niguarda di Milano – ha spiegato Baldanti – abbiamo scoperto che ci sono stati due diversi ceppi del virus in Lombardia». Secondo le teorie, il ceppo circolato nella zona di Bergamo è diverso dal Coronavirus che si è diffuso nelle province di Cremona e Lodi. «Due virus differenti tra di loro, per sequenza genetica e caratteristiche, che hanno provocato due diversi focolai».

Il sindaco di Codogno: «Se uno consapevolmente va in giro positivo, forse il Tso è l’unica soluzione»

ANSA/MATTEO CORNER | Ambulanze Covid

Anche a Codogno, città simbolo dell’epidemia in Italia, e centro del primo caso di Coronavirus in Italia, c’è un aumento dei contagi. Una situazione che Francesco Passerini, sindaco di Codogno, ha commentato con grande sconforto. «Siamo alla follia», dice il primo cittadino sui comportamenti irresponsabili dei cittadini. «Dovrebbe essere considerato reato, ha detto senza mezzi termini».

E ha poi aggiunto: «Dopo tutto quello che è successo, se uno consapevolmente va in giro positivo, forse il Tso è l’unica soluzione, perché crea un pericolo esponenziale per sé e per gli altri. Nessuno vuole pensare di tornare al periodo drammatico che abbiamo vissuto», ha fatto notare Passerini, prima della partita fra Codogno e Piacenza di baseball, primo sport di squadra tornato in campo nel Lodigiano.

Link utili:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *