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Coronavirus, ultime notizie – In Italia tornano a salire i decessi, in Lombardia sono più del doppio. Venerdì Conte riferirà ai Pm di Bergamo sulla mancata zona rossa a Nembro e Alzano Lombardo: «Non sono preoccupato»

Sono 31.710 gli attualmente positivi nel Paese, 19.499 soltanto in Lombardia. Il ministro dell’Economia Gualtieri assicura sulla Cassa integrazione: «Sarà attiva finché serve». Boschi: «A Conte chiediamo più coraggio. Buono il piano di Colao». La speranza da uno studio dello Spallanzani: ipotesi anticorpi monoclonali per fermare il virus
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Rezzi (Istituto Negri): «Scuole potevano essere riaperte a giugno»

ANSA / MATTEO BAZZI

«In Italia ci sono state tre diverse manifestazioni dell’epidemia. Al sud ci sono stati meno contagi ma il semplice rispetto delle pratiche di distanziamento non può spiegare questa differenza», dice al Corriere della Sera Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo in merito alla diffusione del contagio da Covid19. «Nelle località dove c’è stata più attenzione agli anziani (con luoghi di aggregazione dedicati) si capisce come mai la differenza dell’epidemia sia stata così violenta. Un tragedia che nasce paradossalmente dalla buona amministrazione della città». Sulle riaperture Rezzi dice di essere d’accordo, ma con cautela: «Dobbiamo far ripartire l’economia. Per quanto riguarda le scuole ho sostenuto più volte che potevano essere riaperte a giugno. Dai 6 ai 15 anni i bambini si sviluppano forme lievi, mentre dai 15 anni in su si infettano come gli adulti».

Vaia (Spallanzani): «Basta a chi la spara più grossa»

ANSA|CLAUDIO PERI|Il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani Francesco Vaia

«Intorno al Coronavirus si stanno conducendo troppe battaglie personali, politiche ed economiche. Non bisogna disorientare la opinione pubblica». A scriverlo sulla sua pagina Facebook è il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia.« Sento olezzo sgradevole – aggiunge – basta a chi la spara più grossa per conquistare titoli di giornali. Il messaggio deve essere chiaro e comprensibile».

«In Italia e sopratutto da noi stiamo uscendo da questa terribile pandemia. Riapriamo la società tutta, anche e sopratutto la scuola e tutto ciò che possa ritemprare lo spirito: lo sport, il teatro, la musica, tenendo sempre ferme le regole. La politica investa senza abbandonarsi a polemiche senza fine, in un ritrovato spirito di servizio e vocazionale, come auspicato dal nostro Presidente della Repubblica nella recente visita allo Spallanzani – conclude Vaia -. Altri messaggi non servono».

Sgarbi non indossa la mascherina alla Camera e la seduta viene sospesa

Il deputato Vittorio Sgarbi durante le dichiarazioni di voto alla Camera sul decreto coronavirus, Roma, 26 febbraio 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

«Ho una malattia, non la posso indossare. Ha detto Borrelli, il capo della Protezione Civile, che non porta la mascherina». Alla Camera Sgarbi non ne vuole sapere di indossare la mascherina. Il deputato si è rivolto poi ad Agostino Miozzo: «C’è chi dice che l’epidemia è arrivata alla fine (in riferimento alle parole di Alberto Zangrillo: «Clinicamente il Coronavirus non esiste più»). Qual è la verità?».

Boschi: «Nessuno è inamovibile. Ma non tramiamo. Chiediamo a Conte di guidare il governo con coraggio»

ANSA/MASSIMO PERCOSSI|La capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi

«Sugli Stati Generali il premier Conte poteva sicuramente coinvolgerci di più. Ma noi siamo persone concrete. A noi interessa il risultato. Se dopo questa iniziativa le cose andranno meglio, evviva. Non siamo alla ricerca di visibilità». Parla così Maria Elena Boschi sulle pagine del Corriere della Sera. «Serve un progetto per i prossimi dieci anni – dice Boschi parlando del dopo Coronavirus – non possiamo affidarci solo all’assistenzialismo». Sul futuro di Conte la capogruppo di Italia chiarisce: «Nessuno è inamovibile in Democrazia. Ma non siamo tra quelli che tramano o che tremano. Noi chiediamo al premier di guidare il governo con coraggio».

Dalla Sicilia all’Islanda: il travel blogger siciliano insegnerà alla Iulm: «Tornerò a viaggiare con le mascherine nello zaino»

fabio liggeriFabio Liggeri

Sette viaggi annullati (Norvegia, Cappadocia, Stati Uniti, due viaggi in Giappone, uno in Amazzonia e l’altro nel Brasile del nord-est), gravi problemi per rientrare in Italia dall’Islanda. In questi ultimi mesi la vita di Fabio Liggeri, travel blogger siciliano, è stata una continua avventura. Lui, che da anni gira al mondo alla scoperta di luoghi e culture diverse, ora è pronto a ripartire dopo lo stop a causa del Coronavirus.

«Significa che nel mio zainetto aggiungerò le mascherine, oltre al taccuino e alla mia macchina fotografica, si intende. Ma sai qual è la cosa che ho riscontrato? Nonostante il virus, tutti hanno voglia di viaggiare, più di prima. Vogliono lasciarsi alle spalle questo brutto periodo ed evadere dopo la quarantena», dice a Open Liggeri.

Ma lui, che ha un sito, una pagina Instagram e un’applicazione dedicata, ha deciso di mettere le radici in Sicilia «(non vedo altre parti in cui vivere»), lavora tutto il giorno e ha «una partita iva per attività informatica» perché, in Italia, il suo lavoro «non è ancora riconosciuto». Poi la svolta con il viaggio in Australia che mi ha aperto un mondo. Così ho creato il blog “Viaggio ergo sum” e ora eccomi qui».

La serie A femminile non riparte. Serra (Aic): «Troppi problemi da risolvere. Lo status dilettantistico non ci aiuta»

Ansa | Katia Serra

«Il calcio femminile non ha un giro economico tale da permettere una ripresa del campionato». A dirlo a Open è Katia Serra, responsabile del settore femminile dell’Aic ed giocatrice di serie A. Lo stop al campionato imposto dalla Figc era “inevitabile”: «Purtroppo il calcio femminile non è una priorità per nessuno, è stata fatta questa scelta». Difficile inoltre stimare la differenza tra i ritorni economici del mondo del pallone maschile a quello femminile: «Non sono paragonabili. Spesso il confine tra beneficenza e investimento è molto sottile».

Per Serra lo status dilettantistico della serie A femminile ha inciso molto sulla scelta della Federazione. Difficile riorganizzarsi per far fronte alle misure di sicurezza imposte dal Covid19. E sul futuro delle atlete dice: «Se ne potrebbero andare in qualsiasi momento. Le ragazze “mondiali” hanno declinato le offerte per rimanere in Italia per continuare la battaglia per il professionismo, per dare tutele a loro stesse e alle atlete future».

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Inchiesta a Bergamo? Non sono per niente preoccupato»

ANSA | Giuseppe Conte

I pm di Bergamo hanno aperto un indagine su quello che è successo nelle fasi più dure dell’epidemia di Coronavirus nel territorio di Bergamo: tra la mancata istituzione della zona rossa e i morti nelle Rsa. Indagini che coinvolgono anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana e l’asessore al Welfare della regione Giulio Gallera. Ma non solo. I pm sentieranno anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza.

In una serie di dichiarazioni rilasciate alla stampa nella giornata di oggi, Conte si è espresso proprio su queste indagini e ha spiegato: «Le cose che dirò al pm, le dirò al pm non posso anticiparle: riferirò doverosamente tutti i fatti di mia conoscenza. Non sono affatto preoccupato». Conte verrà sentito solo in qualità di testimone.

L’incontro dei pm con Silvio Brusaferro

L’inchiesta dei pm di Bergamo ha coinvolto anche Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. A Roma, nelle sede di Viale Regina Margherita, Brusaferro è stato ascoltato dai magistrati sull’epidemia in Lombardia in qualità di persona informata dei fatti.

Le critiche su Villa Phampili

Il centrodestra ha deciso che non sarà presente agli Stati Generali dell’Economia. L’obiezione dei tre principali partiti di opposizione (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) è che non si tratta di una sede istituzionale. Il premier ha risposto a queste critiche dicendo: «Villa Phampili è una sede di rappresentanza del governo italiano. Se ne convinceranno. Da lunedì inizierà il confronto con tutte le parti migliori del Paese».

Un nuovo futuro politico?

Conte ha risposto anche le domande su un possibile futuro politico dopo questa esperienza di governo, soprattutto dopo alcuni sondaggi che fissano al 14% delle preferenze una lista da lui guidata. Un’ipotesi al momento smentita: «Il partito di Conte ha il 14%? A mia insaputa, perché io non ho partiti».

Anticorpi sintetici per bloccare il Coronavirus: l’ipotesi in un nuovo studio

ANSA / MATTEO BAZZI

Gli anticorpi monoclonali – di natura sintetica, a differenza degli anticorpi naturali contenuti nel plasma dei pazienti guariti dal Covid – potrebbero bloccare l’infezione da SARS-CoV-2. Così conclude uno studio condotto da un team internazionale di esperti, affiliati al Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università di Tor Vergata, dell’ospedale Spallanzani, dell’Università di Toronto e della Washington University School of Medicine, e pubblicato sull’archivio online di articoli in preprint Biorxiv. Gli anticorpi monoclonali potrebbero quindi essere utilizzati nella sperimentazione di nuove terapie. Le prime dosi per i testi clinici sono in via di produzione e potrebbero arrivare fra alcuni mesi.

Il ministro Roberto Gualiteri: «La cassa integrezione sarà attiva finchè serve»

ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI | Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Ospite alla trasmissione Porta a Porta, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato in quali direzioni andranno le decisioni del governo per questa frase della crisi nata dall’epidemia di Coronavirus. Il primo chiarimento arriva sulla cassa integrazione: «Abbiamo detto che vogliamo garantire la cassa integrazione finché necessario per tutti i tipi di lavoratori. E’ evidente che la garantiremo finché necessario per tutti i lavoratori, le manovre e gli scostamenti saranno una conseguenza di questi obiettivi».

Il ringraziamento a Vittorio Colao

Gualtieri ha ringraziato anche Colao per il documento scritto insieme alla task force di esperti: «Colgo l’occasione per ringraziare Vittorio Colao e la sua task force che ha fatto un ottimo lavoro. Ci sono moltissime buone proposte».

Nessun condono in vista. Apertura a voluntary disclosure

Sui condoni, altri strumenti di cui si parla in questi giorni, il no è categorico: «Questo governo è contrario e non farà mai condoni». Più apertura invece sulla voluntary disclosure: «La voluntary disclosure è una cosa diversa ed è un’opzione seria su cui si può lavorare».

Da lunedì 15 giugno attivo il modulo per avere il contributo a fondo perduto

Gualtieri ha annunciato anche che da lunedì sarà operativo il modulo per avere il contributo a fondo perduto: «L’Agenzia delle entrate ha predisposto tutti i provvedimenti attuativi, e già da stasera sarà online, e da lunedì sarà operativo, il modulo per avere il il contributo a fondo perduto, con poche righe da compilare».

Stati generali dell’Economia: «Spero che le opposizioni ci ripensino»

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è critico sulla scelte delle opposizioni di centrodestra di non partecipare agli Stati Generali dell’Economia: «Noi vogliamo coinvolgere in questo sforzo di elaborazione anche i partiti di opposizione al di là del dialogo che si sta svolgendo sugli emendamenti in Parlamento. Qui si tratta di ascoltarli per un piano più strategico, spero ci sia un ripensamento».

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