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Coronavirus, ultime notizie – La Corea del Sud arresta il leader della chiesa da cui partì il primo focolaio. Madrid è la città europea con il più alto numero di decessi

Lee Man-hee – a capo della Chiesa di Gesù Shincheonji – è accusato dalle autorità di aver nascosto informazioni e ostacolato gli sforzi del governo nella lotta alla malattia. Secondo uno studio britannico tra le grandi città europee Madrid sarebbe la più colpita dai decessi. Gallera: «Il lockdown in Italia è nato grazie a noi»
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Johns Hopkins University (JHU) | Mappa COVID-19 (1° agosto 2020)

Secondo i dati pubblicati dalla Johns Hopkins University, nelle ultime 24 ore in tutto il mondo si è verificato un aumento record di contagi da Coronavirus. Gli Stati Uniti continuano a essere il Paese più colpito 4.562.171 di contagi e 153mila vittime. Segue il Brasile, Nazione più colpita dell’America Latina, che ha raggiunto quota 2.662.485 di casi. L’India – terza – ha invece 1.695.988 persone infette dall’inizio dell’epidemia. Seguono Russia con 843.890 e Sud Africa con 493.183.

COREA DEL SUD

EPA/YONHAP | Seul, Sud Corea

Arrestato il leader della setta cristiana da cui partì il primo focolaio

I primi casi in Corea del Sud erano scoppiati a causa di un focolaio partito da una chiesa di Seul. Ora le autorità sud coreane hanno arrestato il fondatore della setta cristiana al centro di quel grande scoppio di epidemia con l’accusa di ostacolare gli sforzi del governo nella lotta alla malattia. Lee Man-hee è il capo della Chiesa di Gesù Shincheonji, quest’ultima collegata a oltre 5.200 infezioni da Coronavirus, o al 36 percento dei casi totali della Corea del Sud.

I pubblici ministeri affermano che l’88enne ha cospirato con altri leader della setta per trattenere informazioni dalle autorità, compresi i luoghi di incontro e il numero di partecipanti alle riunioni mentre le autorità cercavano di tracciare le vie di infezione lo scorso febbraio. Lee e la sua chiesa hanno fermamente respinto le accuse, dicendo che stanno collaborando con le autorità sanitarie. Il suo portavoce, Kim Young-eun, ha affermato che la chiesa farà del suo meglio affinché «la verità sia chiaramente dimostrata in tribunale».

SPAGNA

EPA/Emilio Naranjo | Madrid, Spagna

A Madrid più decessi che nelle altre città europee

Tra le grandi città europee è Madrid ad aver registrato il più alto numero di morti da Coronavirus. A rivelarlo uno studio realizzato dall’ufficio britannico di statistica (Ons). Durante la settimana del 27 marzo, in cui la Spagna ha visto un incremento vertiginoso delle vittime, morirono quattro volte più persone della media europea.

La ricerca ha confrontato il bilancio dei decessi del 2020 con quello del 2015-2019. Dopo Madrid la città più colpita della Spagna è Barcellona, mentre nei altri Paesi europei sono Birmingham (+249,7%) e Londra (226,7%). In Italia Milano, con un incremento di persone decedute rispetto agli anni precedenti del 149%.

ITALIA

ANSA/Mourad Balti Touati | L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera

Gallera: «Il governo sapeva della drammaticità della situazione. Dovevamo urlare per far imporre la zona rossa?»

«Cosa dovevamo fare? Urlare o mettergli le mani addosso?». Giulio Gallera, assessore al welfare della Lombardia, torna a parlare della mancata zona rossa di quel 4 marzo e di Nembro e Alzano Lombardo, quando l’epidemia era ancora sconosciuta, ma la tragedia era già dietro l’angolo. Al Corriere della Sera l’assessore racconta come è andata. Prima l’arrivo di Speranza a Palazzo Lombardia il 4 marzo: «Gli abbiamo spiegato la drammaticità del momento. Il ministro è sempre stato il più lucido, serio e corretto».

Il giorno dopo non succede niente. Alzano e Nembro non diventeranno zona rossa. Due giorni dopo arriveranno i militari e il 9 marzo tutta l’Italia entra in lockdown. «È nato grazie a quella riunione», dice Gallera che confessa di non sapere se due giorni di anticipo sul lockdown avrebbero cambiato le cose. Ora la situazione sembra diversa, almeno dai dati. Ma la prudenza rimane alta.

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