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Coronavirus, ultime notizie – L’Australia pronta a produrre 30 mln di dosi del vaccino di Oxford. Francia, oltre 38 mila contagi in 24 ore

Per la produzione della sostanza anti Covid, le autorità australiane stanno aspettando l’ok dalla Therapeutic Goods Administration. Nel Paese d’oltralpe sono quasi 300 le nuove vittime in un giorno
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Sono oltre 50,4 milioni i casi di contagio da Coronavirus nel mondo. Stando a quanto registrato dalla dashboard della Johns Hopkins University, i decessi superano 1,25 milioni unità. Il Paese più colpito in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con oltre 9,9 milioni di casi e oltre 237 mila vittime. Seguono l’India, con oltre 8,5 milioni di casi e più di 126 mila decessi, e il Brasile, con quasi 5,6 milioni di contagi e oltre 162 mila vittime.

AUSTRALIA

Un laboratorio di AstraZeneca’ nel quartier generale di Sydney, AustraliaEPA/DAN HIMBRECHTS | Un laboratorio di AstraZeneca’ nel quartier generale di Sydney, Australia

Un antidoto potrebbe essere disponibile dalla metà del prossimo anno

Partirà a breve dall’Australia la produzione di milioni di dosi del vaccino Oxford-Astrazeneca, uno dei più promettenti contro il Covid-19. Ad occuparsi della filiera ci sarà l’azienda Commonwealth Serum Laboratories (Csl) che ha contratti separati con AstraZeneca-Università di Oxford e con il governo australiano. In programma ci sono circa 30 milioni di dosi da fabbricare, eppure la sostanza deve ancora essere approvata dalla Therapeutic Goods Administration.

«Avviamo la produzione in anticipo, e se le sperimentazioni cliniche saranno positive, con i risultati su cui noi contiamo, il vaccino sarà disponibile per essere distribuito alla popolazione», ha detto il direttore scientifico delle Csl, Andrew Nash, al Sydney Morning Herald. I risultati delle sperimentazioni cliniche di fase tre sono attese per la fine dell’anno. Se saranno favorevoli, le prime dosi potrebbero già andare sul mercato nella prima metà dal prossimo anno.

FRANCIA

Parigi, FranciaEPA/IAN LANGSDON | Parigi, Francia

Sono oltre un milione i casi di positività da inizio pandemia

Ieri, 8 novembre, la Francia ha registrato ulteriori 38.619 nuovi casi di contagio da Coronavirus, portando il totale di positivi del Paese, dallo scoppio dell’epidemia, a 1.787.324. L’aumento giornaliero record c’è stato sabato, quando sono stati registrati 86.852 casi, tenendo conto che la stampa francese ha chiesto di prendere con le pinze quel numero. Il dato arrivava infatti in seguito a un bug informatico che ha mandato in tilt il conteggio per i bollettini giornalieri. Il ministero della Salute ha anche annunciato che altri 271 pazienti affetti da Coronavirus sono morti negli ospedali del paese: numero in calo rispetto ai 306 di sabato.

ITALIA

Un reparto Covid del Policlinico S.Orsola-Malpighi a BolognaANSA | Medici e infermieri al lavoro in reparto Covid del Policlinico S.Orsola-Malpighi a Bologna

Tracciatori: in 49 mila si sono resi disponibili ma le assunzioni sono bloccate

L’ultimo inghippo nel sistema sanitario italiano riguarda i tracciatori. Sono 49.000 le persone che si sono messe a disposizione dei Dipartimenti di prevenzione sanitaria per aiutare nelle indagini epidemiologiche ma le Regioni non li stanno chiamando. Gli ingredienti per le assunzioni ci sono tutti: i soldi, i posti in palio, così come il fabbisogno che è enorme. Eppure la firma sul contratto non arriva.

Come spiega la Repubblica, «gli elenchi dei nomi sono chiusi nei cassetti degli assessorati, soffocati dalla burocrazia che non lesina lentezza neanche in queste settimane di emergenza massima». Tra chi si è offerto di ricoprire questo ruolo, non ci sono solo medici e infermieri, ma anche assistenti sanitari, tecnici della prevenzione, studenti universitari in discipline infermieristiche e sanitarie, diplomati volenterosi. Al 6 novembre sui 2.000 assumibili ne sono stati contrattualizzati appena 428.

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