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Coronavirus, ultime notizie – Nel mondo è guerra di spie per la ricerca di un vaccino. Regno Unito, più di 1.000 medici vogliono dimettersi

Per il dipartimento di Giustizia americano nel mondo quasi ogni Paese sta cercando di rubare ad altri i segreti sulla ricerca del vaccino. Nel Regno Unito molti medici sono pronti a dimettersi dal servizio sanitario nazionale perché maltrattati dal governo durante l’emergenza Covid-19. In Italia il paziente 1 di Codogno è tornato a fare attività sportiva
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Nel mondo sono 26.982.547 i casi totali da Coronavirus registrati fino ad oggi, secondo il monitoraggio della Johns Hopkins University. E 879.760 le vittime. Negli Stati Uniti, dove non si ferma la diffusione del virus, il numero di contagi registrati dall’inizio dell’emergenza è di 6.245.866 e 188.538 decessi. Numeri alti anche in Brasile e in India che vedono rispettivamente 4.123.000 e 4.113.811 casi.

STATI UNITI

Sede AstraZeneca a Sidney (Australia)EPA/DAN HIMBRECHTS | Un laboratorio della compagnia farmaceutica AstraZeneca a Sydney (Australia)

La guerra di spie ora si combatte sul vaccino

La corsa al vaccino è diventato il maggior campo di ricerca dei servizi di spionaggio di tutto il mondo. Ognuno sta cercando di capire cosa fanno gli altri Paesi per lo sviluppo di un vaccino. Secondo gli agenti dell’intelligence statunitense – scrive il New York Times – Cina, Russia e Iran hanno tentato di rubare la ricerca di alcune delle migliori aziende e università degli Stati Uniti. L’intelligence britannica ha invece raccolto prove di spionaggio russo sulla ricerca statunitense, canadese e britannica.

Washington e la NATO hanno entrambe raddoppiato gli sforzi per proteggere le informazioni raccolte finora. «Sarebbe sorprendente se non stessero cercando di rubare la ricerca biomedica più preziosa in corso in questo momento», ha detto il mese scorso John C. Demers, un alto funzionario del Dipartimento di Giustizia, a proposito della Cina durante un evento organizzato dal Center for Strategic and International Studies.

REGNO UNITO

AFP / Tolga AKMEN | Londra, Inghilterra

Più di 1.000 medici vogliono lasciare il servizio sanitario nazionale a causa della gestione della pandemia

Praticare medicina nel Regno Unito? No, grazie. Dopo la prima ondata di Coronavirus circa mille medici inglesi vogliono dimettersi dal servizio sanitario nazionale (NHS) dopo una gestione deludente della pandemia e a causa di una frustrazione generale per i loro stipendi e il loro trattamento.

I medici preferiscono trasferirsi all’estero, passare a ospedali privati o prendere una pausa dalla loro carriera. «I medici del NHS sono usciti da questa pandemia maltrattati, contusi e bruciati», ha detto la dottoressa Samantha Batt-Rawden, presidente della Doctors ‘Association UK , che ha intrapreso la ricerca. 

Il gran numero di medici che affermano che lasceranno il NHS entro tre anni è «un’accusa scioccante per il fallimento del governo nel valutare i medici della nostra nazione», ha aggiunto. «Questi sono professionisti dedicati che hanno messo la loro vita in gioco più e più volte per mantenere i pazienti al sicuro nel NHS, e potremmo essere sul punto di perderli». Nel sondaggio 7 medici su 10 hanno affermato di avere intenzione di lasciare l’NHS.

ITALIA

ANSA/Mourad Balti Touati | Mattia Maestri (a sinistra) con il sindaco di Codogno Francesco Passerini

Mattia, il paziente 1, in campo a Codogno

Il paziente 1, Mattia Maestri, ovvero il primo caso di Coronavirus in Italia torna a giocare a calcetto. Lui, che il 21 febbraio era risultato positivo al virus e la cui diagnosi aveva fatto scattare la zona rossa nel lodigiano torna in campo. L’occasione è stata un triangolare di calcio tra nazionale dei sindaci, e una squadra di volontari della protezione civile e della croce rossa locale.

Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, ha spiegato così il motivo dell’evento: «Il senso di questa giornata – ha spiegato Passerini – è stare tutti assieme adesso che si riprende. Siamo di fronte a una prova del fuoco con la riapertura delle scuole e si ricomincia con il lavoro. Si cerca di guardare avanti di buttarci alle spalle quello che è stato il passato. Speriamo che quello che abbiamo vissuto sia solo un ricordo e che ci serva per guardare al futuro».

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