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Coronavirus, ultime notizie – Record di casi in Argentina: 10.550 in 24 ore. Focolaio a Gaza: prolungato il lockdown

Nel Paese sudamericano, adesso, sono 2.022 i posti letto occupati nelle unità di terapia intensiva. Nell’enclave palestinese, invece, si teme una catastrofe sanitaria: povertà, densità abitativa e poche risorse ospedaliere sono una combinazione micidiale per l’epidemia
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Johns Hopkins University | Mappa Covid-19 (27 agosto 2020)Johns Hopkins University | Mappa Covid-19 (27 agosto 2020)

La pandemia da Coronavirus, su scala globale, ha coinvolto ormai 24.181.120 persone, uccidendone 825.794. Lo si evince dalla plancia di monitoraggio aggiornata in tempo reale dalla Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono di gran lunga il Paese più colpito dal Sars-CoV-2, con 5.822.594 casi, seguito dal Brasile, 3.717.156 e dall’India, 3.310.234. In Europa, è la Spagna lo Stato con il maggior numero di contagi totali, 419.849, e il Regno Unito quello che presenta il dato più severo in termini di vittime, 41.552.

ARGENTINA

EPA/Juan Ignacio Roncoroni | Buenos Aires, Argentina

Incremento di casi tra gli argentini: 10.550 nelle ultime 24 ore

Nonostante la percentuale di morti legati alla Covid-19 sia relativamente bassa, 7.839 su un totale di 370.188 casi positivi, preoccupa la situazione epidemica in Argentina. Nell’ultimo bollettino divulgato dal ministero della Salute, i contagi confermati il 26 agosto sono schizzati a 10.550, un record per il Paese. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati invece 178. Le unità di terapia intensiva occupate, al momento, sono 2.022.

Mentre l’epidemia si diffonde tra gli argentini, lo Stato deve affrontare un’importante crisi del debito sovrano che sta mettendo a dura prova l’economia nazionale. Il lockdown imposto lo scorso marzo pare non sia servito a risparmiare l’Argentina dalla stessa sorte dei Paesi limitrofi: l’America Latina è tra le aree del mondo più colpite dal virus. Il governo del presidente Alberto Fernandez ha introdotto restrizioni pesanti a Buenos Aires e nel circondario della capitale, il territorio più colpito del Paese: dureranno fino alla fine di agosto.

GAZA

EPA/MOHAMMED SABER | Poliziotti di Hamas, Gaza

Gaza resterà in lockdown almeno fino a domenica

Il primo focolaio registrato nella Striscia, con 2 morti e 26 infezioni da Sars-CoV-2, ha portato le autorità sanitarie a imporre un lockdown in tutta l’enclave palestinese. La misura sarà in vigore fino a domenica. L’emergenza a Gaza è scoppiato dopo che i primi quattro casi Covid sono stati scoperti in un campo profughi due giorni fa. Mercoledì sera, dopo la morte delle prime persone residenti nella Striscia, è arrivata la conferma che la pandemia globale è riuscita a penetrare anche a Gaza, area che vive un isolamento forzato da Israele.

La situazione, adesso, preoccupa le organizzazioni sanitarie di tutto il mondo: la combinazione tra povertà, densità abitativa e scarse opportunità ospedaliere potrebbe provocare una strage tra i palestinesi. Al momento le moschee, le scuole e gran parte delle attività lavorative risultano chiuse. Le autorità locali hanno invitato tutti i cittadini a restare a casa e, nel caso di uscite per motivi sanitari o per l’acquisto di beni di prima necessità, a utilizzare la mascherina.

ITALIA

ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI | Ospedale di Careggi, Firenze

L’ospedale di Careggi «si è trasformato in una trappola mortale»

I figli di un 65enne, morto dopo aver contratto il Coronavirus nel reparto di ematologia dell’ospedale fiorentino, hanno presentato un esposto alla procura del capoluogo toscano. L’uomo era stato ricoverato lo scorso maggio a causa di una leucemia. Al momento del ricovero, il paziente era risultato negativo al tampone, salvo contrarre il virus durante la degenza. Nella denuncia, affermano i familiari, l’ospedale di Careggi «si è trasformato in una trappola mortale».

Oltre al 65enne, morto lo scorso 26 maggio, sempre a causa della Covid-19 sono deceduti un altro paziente, che divideva la stanza di ospedale con lui, e, ad aprile, una signora di 45 anni ricoverata sempre nel reparto di ematologia. Sulla vicenda, la direzione sanitaria ha aperto un’indagine interna. Pare che una quarta persona, questa volta di 60 anni sia morta sempre ad aprile dopo essere transitata nello stesso reparto.

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