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Covid-19, ultime notizie – Via libera in Sardegna per l’obbligo di indossare mascherine tutto il giorno. Israele si prepara al nuovo lockdown

Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Euoropa ha avvisato intanto che la situazione «è molto grave». Per l’Oms poi bisognerebbe imparare dal “modello svedese” che ora ha impedito di evitare un ritorno dei contagi. In India continua a peggiorare la situazione Coronavirus: +97.895 positivi. Antonio Guterres (Onu) ha ribadito l’importanza di lavorare a un vaccino di massa
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Ci sono 29,8 milioni di persone positive al Coronavirus nel mondo. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Paese più colpito sono ancora gli Stati Uniti, con 6,6 milioni di contagi registrati e più di 196 mila vittime. Subito dopo ci sono l’India, con oltre 5,1 milioni di casi e più di 83 mila decessi, e il Brasile, con più di 4,4 milioni di positivi tracciati e oltre 134 mila vittime registrate finora. Il bilancio dei decessi legati alla Covid-19 è di oltre 940 mila persone.

OMS

ANSA | La sede dell’Oms a Ginevra, Svizzera

Hans Kluge: «La situazione che si sta verificando in Europa è molto grave»

L’avviso arriva da Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): «I nuovi casi settimanali di Coronavirus hanno superato quelli segnalati quando la pandemia ha colpito per la prima volta a marzo». Kluge ha parlato anche di «trend allarmante», visto che «oltre metà dei Paesi europei hanno registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane. In sette Paesi, l’aumento è stato più del doppio. La situazione è molto grave».

Sempre dall’Oms arriva anche la conferma sul numero di giorni che dovrebbe durare la quarantena: «La nostra posizione resta per una quarantena di 14 giorni, nell’interesse dei pazienti», a dirlo questa volta è la funzionaria Catherine Smallwood. Ed è sempre lei che spiega come gli Stati europei dovrebbero guardare al modello svedese, dove non c’è stato nell’ultimo periodo un aumento dei contagi: «Penso che ci siano lezioni da imparare dall’approccio svedese, in particolare sulla sostenibilità e il coinvolgimento dei cittadini».

ISRAELE

AFP/AHMAD GHARABLI | Lavori di sanificazione davanti alla Porta di Damasco, Gerusalemme

Diminuiscono leggermente i nuovi contagi ma domani comincia il lockdown

Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi in Israele sono stati 4.537, poco meno di ieri, quando la cifra raggiunta è stata invece oltre i 5mila. Cifre parecchio alte, contando che la popolazione del Paese arriva a 8,8 milioni di abitanti. I pazienti positivi al Coronavirus in questo momento sono 44.984, di cui 549 in gravi condizioni e 140 ricoverati in terapia intensiva. Le vittime totali dall’inizio dell’epidemia sono arrivate a 1.165.

Israele è pronto al prossimo lockdown. Entrerà in vigore domani alle 14 e dovrebbe durare almeno tre settimane. Almeno, perché è possibile che la sua durata venga prolungata. Israele è il primo Paese al mondo a entrare per la secondo volta in lockdown, una strategia che invece molte altre nazioni, Italia compresa, stanno cercando di evitare.

ITALIA

ANSA / FABIO MURRU | Controlli a Caloforte, Isola di S. Pietro

In Sardegna resta l’obbligo di mascherine per tutto il giorno

Il Tar della Sardegna dato il via libera all’ordinanza firmata dal governatore Christian Solinas per quanto riguarda l’obbligo di usare sempre la mascherina, in tutti gli ambienti al chiuso o all’aperto dove esista un rischio concreto di assembramento. Non solo. Nell’ordinanza, in vista della riapertura delle scuole, la percentuale di posti disponibili sui mezzi di trasporto è stata portata all’80%. Nell’Isola la maggior parte degli istituti sono ancora chiusi: l’apertura infatti è prevista per il 22 settembre.

Al momento in Sardegna il numero dei pazienti positivi è arrivato a 1.480. Era il 17 maggio quando Solinas parlava di una regione che fosse Covid Free, sicura anche per i turisti: «Siamo stati i primi in Italia a chiudere porti e aeroporti oggi dobbiamo capitalizzare questo sacrificio mantenendo la percezione a livello internazionale che questa è una destinazione turistica Covid free». In poche settimane i casi di contagio sono esplosi, tanto che a metà agosto la regione era diventata la regione con il più alto indice di contagi confrontati con la popolazione.

Il Tar sospende l’ordinanza di Solinas sui tamponi obbligatori per chi arriva nell’Isola

ANSA/FABIO MURRU | Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas

Sempre il Tar però ha bocciato il piano di Solinas per i test obbligatori a chiunque arrivi in Sardegna, a partire dal 14 settembre. Il Tar ha accolto infatti il ricorso avanzato dal Governo e così l’ordinanza è stata sospesa. Il decreto è stato firmato dal presidente del Tribunale amministrativo Dante D’Alessio. L’udienza su questo caso è stata fissata per il 7 ottobre.

Negli scorsi giorni l’ordinanza era stata criticata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, che aveva dichiarato: «Quello che non è ammissibile è che in queste ore alcune regioni, penso a Piemonte e Sardegna, approvino delle ordinanze per proprio conto, dopo aver chiuso all’unanimità con tutte le altre regioni accordi che hanno messo in sicurezza».

I genitori di due studenti sono positivi: 2 classi in quarantena

ANSA/LUCA ZENNARO | Una classe di Genova, 15 settembre 2020

Una situazione risolta – per il momento – da un preside. A Cisliano, comune in provincia di Milano, i genitori di due bambini sono risultati positivi al Coronavirus e due classi sono finite in quarantena precauzionale. Le linee guida regionali non prevedono che scatti l’isolamento fiduciario senza un caso accertato di Covid-19 in classe, visto che la quarantena riguarda i contatti stretti con i positivi.

Ma, invece di aspettare il risultato dei tamponi sui due bambini, il dirigente scolastico e l’Ats di Milano hanno deciso di prendere il massimo della precauzione possibile. Ora, grazie anche ai canali preferenziali decisi dalla regione per studenti e insegnanti, si spera che i risultati sui due bambini possano arrivare il prima possibile così da permettere al resto degli alunni di tornare a scuola. Loro due, invece, dovranno continuare in ogni caso la quarantena di 14 giorni.

FRANCIA

ANSA/IAN LANGSDON | Una donna indossa la mascherina mentre passa in bicicletta davanti alla Tour Eiffel a Parigi, Francia

La crisi economica post Covid arriva nelle piazze: manifestazioni a Parigi

Nel mezzo della crisi innescata dal Coronavirus, il primo ministro francese Eduard Philippe si era dimesso lasciando a luglio il suo posto a Jean Castex. Ed è lui ora a trovarsi davanti la sua prima giornata di mobilitazione sociale. In diverse città della Francia, prima di tutte Parigi, tre sigle sindacali (CGT, Solidaires e Fsu) hanno organizzato cortei e scioperi per portare l’attenzione del governo alla crisi economica che sta investendo il Paese. Da tutta la Francia arrivano infatti notizie di licenziamenti.

Dopo la fase più acuta dell’epidemia di Coronavirus alcune delle più grandi società del Paese devono fare i conti con piani di ridimensionamento: da Auchan a Airbus, passando anche per il gruppo automobilistico Renault. Uno degli esempi di questa tendenza è l’annuncio della chiusura di Bridgestone, nella città di Bèthune. Qui la fabbrica di pneumatici dava lavoro a 863 persone. Esattamente come in Italia, anche in Francia ora il governo sta capendo come usare il Recovery Fund per tamponare questa situazione.

GERMANIA

EPA/FELIPE TRUEBA | Manifestante protesta per la crisi economica post Covid a Berlino, 9 agosto

Superati i 2mila nuovi contagi in un giorno

Negli ultimi giorni i dati sui nuovi contagi in Italia si sono attestati su una quota che oscilla tra 1.000 e 1.500. Nei Paesi confinanti questa quota però è già più alta. Un esempio è la Germania, che nelle ultime 24 ore è arrivata a 2.194 casi, una cifra significativa, visto che le ultime volte che era stata superata la barriera dei 2 mila casi era il 21 agosto e il 24 aprile. I contagi sono molto diffusi soprattutto nel Sud-Est del Paese, nella regione della Bavaria.

In un’intervista pubblicata sul quotidiano la Repubblica il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha spiegato che per salvarsi da questa epidemia occorre prima di tutto coordinare un lavoro di squadra con i diversi Stati: «In Germania e anche in altri Paesi europei all’inizio dell’emergenza vi è stato, come per riflesso, un ripiegamento verso l’interno. Anche la chiusura dei confini doveva servire alla lotta contro la diffusione del virus. Ciò ha scatenato critiche e ha gravato sulle reciproche relazioni. Molto presto ci si è accorti che nessun Paese avrebbe potuto sconfiggere da solo il virus».

INDIA

EPA/PIYAL ADHIKARY | Kolkata, India, 14 settembre 2020

Altro record di infezioni giornaliere: +97.895 casi

La situazione Coronavirus in India è ancora fuori controllo. Nelle ultime 24 ore, il Paese asiatico ha registrato un aumento mai toccato prima: stando ai dati comunicati dal Ministero della Salute, sono 97.895 i nuovi casi di Covid-19. Il totale dei casi registrati fin dall’inizio del monitoraggio sale così a oltre 5,1 milioni. Una cifra che la pone dietro solamente agli Stati Uniti d’America.

Anche le vittime del Sars-Cov-2 sono molte: nell’ultimo giorno sono decedute 1.132 persone. Il numero totale di vittime nel Paese sale così a 83.200. «Preghiamo per avere la forza di superare questa pandemia globale», ha scritto su Twitter il primo ministro Narendra Modi.

ONU

EPA/SALVATORE DI NOLFI | Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres

Guterres: «Il Coronavirus è la minaccia numero uno alla sicurezza globale»

Mercoledì 16 settembre Antonio Guterres, il segretario generale dell’Onu, ha tenuto un discorso all’Assemblea Generale in concomitanza con l’inizio del nuovo anno di lavori alle Nazioni Unite. Nella conferenza stampa successiva ha dichiarato che la pandemia da Coronavirus è ancora fuori controllo e che rappresenta «la minaccia principale alla sicurezza globale».

Per questo, ha sottolineato il segretario generale, è necessario cooperare per la realizzazione e la distribuzione di massa di un vaccino, arginando anche la disinformazione che potrebbe convincere le persone a non vaccinarsi.

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