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La stretta del Dpcm di ottobre sulla movida: nessun coprifuoco per i locali, ancora vietato ballare in discoteca. Multe per chi è senza mascherina

I locali potranno restare aperti senza limiti di orario, tranne che in Campania, dove è fissata la chiusura anticipata alle 23. Multe per chi non rispetta l’obbligo di mascherina all’aperto come al chiuso e la distanza sociale. Massima attenzione sui luoghi di aggregazione, i controlli affidati anche all’esercito
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Sono fissate per almeno un mese le nuove regole, più rigide, stabilite dal nuovo Dpcm che il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà in giornata in Parlamento, per arrivare poi alla firma del premier Giuseppe Conte entro domani. Nuove misure per ottobre, con la certezza che non ci si potrà ritenere fuori pericolo fino al prossimo anno, per questo lo Stato di emergenza per la pandemia di Coronavirus sarà prolungato al 31 gennaio 2021. Nel frattempo, la stretta sulle misure anti-contagio indicate dagli esperti del Cts passano dall’obbligo della mascherina in tutta Italia tanto al chiuso, quanto all’aperto, con poche eccezioni riservate ai viaggi in auto o moto da soli e nelle situazioni in cui siano rispettate abbondantemente le distanze di sicurezza.

No al coprifuoco per bar e ristoranti

Come anticipato già nel pomeriggio di ieri, il governo ha evitato di imporre la chiusura anticipata di bar e ristoranti. Nessun coprifuoco quindi, ma l’invito alla massima prudenza con l’impiego anche dell’esercito per controllare che le regole sul distanziamento sociale e l’uso della mascherina vengano rispettate anche nei luoghi di aggregazione. I soldati, così come ovviamente le Forze dell’ordine, potranno elevare multe da 400 fino a 3 mila, secondo le anticipazioni degli ultimi giorni. Alle Regioni viene concessa solo la possibilità di inasprire le misure previste dal governo. Opportunità sfruttata subito dal presidente della Campania Vincenzo De Luca che ha fissato alle 23 la chiusura per tutti i locali.

Movida e feste private

La movida rimane una situazione di «criticità» secondo il Cts, come riporta il Corriere della serra, per questo le regole fissate lo scorso 16 agosto vengono sostanzialmente confermate. Rimane il divieto di assembramento, che si tratti anche di un gruppo di persone fuori dal locale che in modo occasionale. Stop quindi alle feste da ballo, sia all’aperto che al chiuso, che si svolgano in discoteche, sale da ballo o altri tipi di locali. La stretta resta anche sulle cerimonie, con la conferma del tetto massimo di 200 persone che dovranno rispettare le regole valide per tutte le altre situazioni della vita quotidiana, mascherina sempre e distanza.

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