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A 4 anni senza regalo, scuse delle maestre: «Diremo che Babbo Natale ha sbagliato per le mascherine»

A denunciare l’accaduto è stata la mamma: «Mio figlio adesso non vuole più tornare in quell’asilo. Ha perso il sorriso ed è successo nei giorni per lui più belli e magici». Le scuse delle insegnanti. Aperta un’indagine da parte della dirigente scolastica …

«Mamma, ma è vero che sono così cattivo e che Babbo Natale ce l’ha con me?», chiede in lacrime Giovanni 4 anni appena compiuti. Lei lì per lì non capisce, sorride, pensa a uno scherzo. Ma mentre in auto dall’asilo stanno tornando a casa, Giovanni (nome di fantasia per tutelare la privacy del bambino) le racconta che le maestre hanno distribuito ai suoi compagni i regaliappena arrivati con le magiche renne, tanti bei pacchetti colorati. E che lui ha aspettato il suo turno come in una favola con il cuore che gli batteva forte, pensando a quale sorpresa lo aspettasse. Ma poi, mentre tutti i compagni scartavano i doni e sorridendo li mostravano agli altri, lui è rimasto in piedi, incredulo, a mani vuote.

Babbo Natale si era dimenticato di lui. Un errore? Macché, una punizione, perché Giovanni è stato «cattivo», anzi come dicono le maestre «troppo agitato a causa del suo carattere». Poi, mentre gli occhi del bambino si riempiono di lacrime, le insegnanti davanti agli altri bambini gli promettono che se si comporterà bene il regalo lo avrà a gennaio. Forse. La mamma ascolta il racconto e ancora non ci crede. «Pensavo a un fraintendimento e ho chiamato la scuola convinta che magari il suo dono fosse stato smarrito — dice ancora scossa — . E invece no, è tutto vero, sono rabbrividita e la vigilia di Natale ho raccontato la storia sui social e poi sulla chat della scuola che però l’ha bloccata. Mio figlio adesso non vuole più tornare in quell’asilo. Ha perso il sorriso ed è successo nei giorni per lui più belli e magici».

La vicenda è accaduta in una scuola materna della Versilia, e in poche ore è diventata virale su internet, provocando non solo una raffica di commenti sdegnati, ma anche un iter disciplinare contro le maestre che hanno ammesso le loro responsabilità. «Chiediamo scusa per aver preso una decisione sbagliata e ci dispiace per il bambino e per la nostra scuola da sempre apprezzata dai genitori — spiegano —. Nonostante il momento difficile in cui siamo costrette a operare, in tanti anni di lavoro non ci siamo mai messe in una situazione di questo tipo».

Un errore, certamente. Ma grave e davanti al dirigente scolastico e al provveditore, Donatella Buonriposi, dovranno spiegare a quale razza di pedagogia si siano ispirate per mortificare quel piccolo alunno e da quale manuale di scienze dell’educazione l’abbiano appresa. «Giovanni è un bambino normale – dice la mamma – lo dicono pediatri e neuropsichiatri infantili. È vivace, come molti coetanei ha bisogno di muoversi. Ma in quella scuola lo hanno messo in punizione più di una volta e hanno agito spesso dimenticando tatto e privacy. Una maestra mi disse, davanti a lui e ad altri bambini, che mio figlio pronunciava male alcune parole e dovevo portarlo dal logopedista». La signora ha chiesto il nullaosta per cambiare scuola. «Mi hanno chiesto di aspettare perché le insegnanti vogliono fare ammenda – spiega – e, facendo finta che Babbo Natale si sia sbagliato a causa delle mascherine che portiamo al volto, regalare finalmente quel dono negato al bambino. Ma basterà?».

30 dicembre 2020 (modifica il 30 dicembre 2020 | 09:51)

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