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A febbraio in Parlamento con la mascherina: «Derisa e insultata»

Parla la deputata di Forza Italia Maria Teresa Baldini che per prima coprì naso e bocca …

Fu la prima a materializzarsi a Montecitorio con la mascherina chirurgica quando ancora il Covid-19 era «poco più di un’influenza». Era il 24 febbraio scorso, il bollettino della Protezione Civile contava 229 positivi, 27 persone in terapia intensiva e 94 in isolamento domiciliare, e la parola “lockdown” non era ancora entrata nel dizionario degli italiani. Ecco, quel dì Maria Teresa Baldini, 188 centimetri di altezza, un passato da giocatrice di pallacanestro con la nazionale italiana, una laurea in medicina con una specializzazione in chirurgia e oggi deputata di Forza Italia, fa un gesto che a detti di molti suoi colleghi non avrebbe dovuto compiere: indossa una mascherina all’interno della Camera dei deputati. Risultato? Imprecazioni, insulti, ironia. Tanta ironia.

Onorevole, a distanza di nove mesi non c’è parlamentare che non porta la mascherina. E non c’è protocollo che non dica di non utilizzarla. Le hanno almeno chiesto scusa?
«Guardi, ho sofferto molto in questi mesi. Le assicuro che quell’episodio è stata fonte di stress e di sconforto. A questo punto rilancio: oggi la mascherina servirebbe più per zittire chi straparla del virus e conosce la medicina per sentito dire».
Ci racconti cosa è successo.
«È molto semplice: io sono un medico e so cosa è un virus. Prima di quella data fatidica avevo cercato di parlare con diversi colleghi, fra cui anche la leader del mio ex partito Giorgia Meloni. A tutti avevo manifestato grande perplessità: “Se non indossiamo la mascherina, il Parlamento diventa un focolaio”».
Presenta anche un’interrogazione parlamentare?
«Nessuna interrogazione. Il partito è molto gerarchico».
Insomma, solleva il caso e segue l’istinto professionale.
«Non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Io indosso la mascherina per inviare un segnale chiaro, partendo dall’istituzione più importante, il Parlamento, perché la mascherina serve a proteggere noi e gli altri da un qualcosa di invisibile che è il virus». Però la reazione non è delle migliori. «Non appena varco l’ingresso di Montecitorio in tanti si straniscono».
Prima sventura. Poi?
«Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, mi richiama: “Perché indossa la mascherina?”».
E lei?
«Non ha mai sentito parlare del Coronavirus?».
Come è finita?
«Non c’è stato alcun procedimento, ma, diciamo, sono stata invogliata a non frequentare il Parlamento. Figurarsi che c’è stato chi mi ha domandato: “Sei ammalata?”. Ma sa qual è stata la ferita più profonda?».
Quale?
«Pensavo che il mio partito, ovvero Fratelli d’Italia, non solo mi difendesse ma rispettasse il mio ruolo di medico. E invece dal mio gruppo si sono levate parole di questo tenore: “Dovresti toglierla per non creare allarmismi”».
Ma in quei momenti c’è stato chi invece le ha riconosciuto la sua presa di posizione?
«Sì, ad esempio, l’onorevole della Lega Luca Paolini e poi anche Matteo Dall’Osso, parlamentare di Forza Italia».
E pensare che solo ieri Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha ribadito che «l’uso della mascherina mostra effetti in tutti al mondo».
«Non serve a nulla che oggi mi diano ragione o mi chiedano scusa. Tra l’altro in quella famosa seduta feci un intervento sulla mascherina che venne ripreso dai telegiornali cinesi. Insomma, cosa costava indossarla fin dall’inizio? Se questo virus si diffonde attraverso il vapore acqueo, qual è il sistema per fermarlo? Mi sembra elementare. In Italia si è persa l’educazione e la cultura sanitaria. C’è una sporcizia in giro preoccupante».
Lei ora ha aderito a Forza Italia. Ha trovato un altro approccio alla pandemia?
«Ho lasciato Fratelli d’Italia perché non potevo esprimere la mia personalità. Ma è evidente che il partito di Silvio Berlusconi ha un’altra sensibilità al Covid».
È ancora ferita?
«Nessuno mi credeva ma oggi i fatti mi hanno dato ragione».

17 novembre 2020 (modifica il 17 novembre 2020 | 10:46)

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Sorgente articoli: Vai

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