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Agag, il fondatore della Formula E: «Il virus non fermerà l’auto elettrica» L’Economia in edicola lunedì

Petrolio ai minimi, crisi economica, eppure c’è chi è convinto che l’auto elettrica subirà un’ulteriore accelerazione in questo scenario difficilissimo …

Petrolio ai minimi, crisi economica, eppure c’è chi è convinto che l’auto elettrica subirà un’ulteriore accelerazione in questo scenario difficilissimo. «Durante il lockdown abbiamo potuto vedere quanto sia calato l’inquinamento generato dai trasporti e dalle fabbriche, abbiamo avuto la prova che non possiamo continuare a distruggere l’ambiente. Dai costruttori dell’auto mi arrivano segnali importanti: indietro non si torna». A parlare è Alejandro Agag, fondatore della Formula E, un uomo dall emille risorse e dalla triplice vita: dalla politica (è il genero dell’ex premier spagnolo José Aznar) alla consulenza, al business delle monoposto a batterie. Che è diventato, da scommessa visionaria, un vero e proprio palcoscenico privilegiato per i grandi costruttori. Vi corrono infatti Audi, Bmw, Mercedes e Porsche fra gli altri. Con gare da Pechino a Roma, la serie è diventata seconda per popolarità dopo la Formula 1.

Sul prossimo numero de L’Economia in edicola lunedì gratis con il Corriere, l’intervista al patron delle corse pulite, che è già pronto al rilancio. Come? Con Extreme E, la versione off-road della Formula E, che vedrà correre suv elettrici in luoghi remoti del pianeta. Partirà nel 2021, con tappe dalla Groenlandia all’Amazzonia. E sarà un altro modo per portare l’attenzione sulle aree a rischio per il cambiamento climatico.

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