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Alfredo Cerruti e Mina, un amore perseguitato dai paparazzi. E che finì per la malattia del gioco di lui

Il fondatore degli Squallor scomparso ebbe una relazione lunga tre anni con la cantante Andarono a vivere in un monolocale dove lui faceva interminabili poker con Celentano …

La storia d’amore fra Mina e Alfredo Cerruti, morto ieri a 78 anni, era cominciata negli anni settant’anni all’indomani della nascita di Benedetta, figlia del giornalista Virgilio Crocco. Si erano incontrati in sala d’incisione e al ristorante Santa Lucia di Milano. Un colpo di fulmine. I rotocalchi si erano gettati sulla vicenda e i paparazzi li inseguivano ovunque. Impossibile per loro andare in albergo senza essere scoperti (Cerruti amava molto il Principe Savoia). Così la loro alcova divenne un monolocale abbastanza austero in via Poerio a Milano nei pressi di corso Indipendenza. Gliela aveva affittata un amico Johnny Porta, responsabile Marketing della CBS Sugar.

Un rapporto difficile

Allora Cerruti ricopriva l’incarico di direttore artistico. «Cerruti faceva di tutto per essere simpatico al prossimo, in realtà era la persona più egoista che io avessi mai conosciuto – ricorda Porta -. All’inzio fu grande amore, ma a un certo presto anche Mina capì che non era facile avere un rapporto con Alfredo. Facevano delle interminabili partite a poker con Daniele Pace, Celentano e Bernardini. Cerruti era un perdente fisso. Si giocava pesante, somme incredibili. Mina copriva sempre le sue perdite, sempre notevole. Poi – ricorda Porta – si trasferirono in un mio monolocale nello stesso palazzo. Quando gli chiesi di liberare l’appartamento perché nel frattempo mi ero sposato mi rispose: piuttosto che averti in casa ti pago il Principe Savoia». Quello fra Mina e Alfredo fu l’ultimo amore di Mina prima dell’incontro con l’attuale marito il chirurgo bresciano Eugenio Quaini. Di questa relazione Cerruti e Mina non hanno mai parlato con amici e conoscenti e tantomeno con i media. Ma il loro amore nascosto e protetto è entrato in quelli anni nell’immaginario collettivo: uniti dalla musica e dalla passione per il gioco d’azzardo hanno avuto «una storia importante».

19 ottobre 2020 (modifica il 19 ottobre 2020 | 14:02)

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