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Allo Spallanzani si accettano solo pazienti Covid. Rianimazioni al completo in Abruzzo Come si muove il virus in Italia |Nel mondo 

Gli aggiornamenti sul coronavirus di oggi, venerdì 16 ottobre …

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Ore 16.16 – Calcio, tre positivi nel gruppo squadra della Sampdoria
La Sampdoria ha reso noto «che l’ultima serie di tamponi ai quali è stato sottoposto il `Gruppo Squadra´ ha evidenziato tre positività asintomatiche al COVID-19. I tre membri (un calciatore della Primavera aggregato temporaneamente e due dipendenti) sono stati prontamente isolati secondo le direttive federali e ministeriali. Nelle prossime ore saranno applicate tutte le procedure indicate dal protocollo in avvicinamento alla gara Sampdoria-Lazio di domani».

Ore 16.08 – Piemonte, no attività commerciali da mezzanotte
Dal 18 ottobre la Regione Piemonte ha disposto la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio, da mezzanotte alle 5 del mattino, fatta salva l’attività delle farmacie. Lo prevede una ordinanza, firmata oggi dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che riallinea al Dpcm del 13 ottobre le disposizioni di contenimento del Covid previste sul territorio regionale.

Ore 15.29 – De Luca: coprifuoco per Halloween, tutto chiuso alle 22
«Nel weekend di Halloween, americanata che è monumento all’imbecillità, chiuderemo tutto alle 22. Sarà il coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità». Lo annuncia il governatore Vincenzo De Luca, secondo il quale la diffusione del covid impone «lo stop alla movida» (qui il video dell’intervento). «Probabilmente potremo decidere un blocco della mobilità dopo la mezzanotte anche prima di quel weekend. Sentiremo il Viminale, perché se decidiamo una misura del genere occorrono controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l’epidemia non usando le mascherine deve essere considerato autore di un reato. Con questi numeri non si può scherzare. L’obiettivo è tenere in piedi 80-90 per cento delle attività economiche, se la gente ci aiuta indossando le mascherine ed evitando uscite irresponsabili di notte» (di coprifuoco alle 22 ne sta discutendo anche il governo: qui i dettagli).

Ore 15.24 – Speranza: nessuna nuova misura per ora
«Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un’abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le re Regioni». Lo ha detto il ministro per la Salute, Roberto Speranza, a Fiorenzuola d’Arda nel Piacentino per una visita in occasione dello stanziamento di finanziamenti a proposito della situazione dei contagi da Sars-Cov2. «Non inseguiamo le indiscrezioni – ha aggiunto – C’è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo» ma «ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene» (qui i dettagli sulle misure allo studio del governo).

Ore 15.05 – Terapie intensive,più posti ma non bastano rianimatori
«A fronte dell’aumento dei posti letto di Terapia intensiva (Ti) manca ad oggi un aumento in egual misura del numero degli anestesisti, venendo a minare il rapporto tra personale anestesista e posto letto in Ti». Lo afferma Americo Ciocchetti, coordinatore del report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma (Altems). Prima dell’emergenza, evidenzia Altems, il rapporto in Italia tra anestesisti-rianimatori e posti letto di Ti era di 2,5. Per ogni posto letto c’erano cioè 2,5 unità di personale. Considerata la risposta strutturale delle regioni, ovvero l’acquisizione di personale tramite bandi per posizioni a tempo indeterminato e determinato, e l’incremento di posti letto previsto dal DL34, il rapporto scende a 1.6 (-0.9), con differenze regionali. Il valore più basso è in Calabria e Marche: 1,4 anestesisti per posto letto di Ti. Al contrario la regione che mantiene il rapporto più alto è il Friuli Venezia Giulia con 2 unità per posto letto (qui i dettagli sui dati degli ultimi giorni e il confronto con quelli di marzo).

Ore 14.52 – De Luca: prendere decisioni forti, mezze misure inutili
«Le mezze misure non servono più a niente, prima prendiamo decisioni forti meglio è. Se tardiamo ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi ma con l’acqua alla gola. È responsabile prendere oggi decisioni difficili senza attendere oltre». Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca su Facebook (qui i dettagli sulle restrizioni in Campania).

Ore 14.26 – Patuanelli: non pensabile stop attività produttive
«Non ritengo pensabile una fermata delle attività produttive». Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando dell’acuirsi della pandemia, a margine di una visita all’ex Safilo di Martignacco (Udine). «Il numero che ci preoccupa di più in questo momento – ha spiegato – è il numero di ricoverati complessivi per Covid, che impone agli ospedali anche una limitazione dei servizi sanitari generali, e c’è un problema di sovraffollamento dei presidi territoriali. Questo è ovviamente un aspetto che crea preoccupazione ma stiamo valutando in queste ore ulteriori eventuali misure che possano evitarci elementi di stretta più `stringente´. Non ritengo pensabile – ha ribadito – una fermata delle attività produttive» (qui i dettagli sulle nuove misure allo studio del governo).

Ore 14.19 – Pfizer, autorizzazione vaccino a fine novembre
La casa farmaceutica Pfizer prevede di chiedere l’autorizzazione per il suo vaccino anti-Covid la terza settimana di novembre. L’azienda è pronta a richiedere la procedura di emergenza alla Fda statunitense se i dati della sperimentazione di questo mese saranno positivi (avanzano, intanto, anche i test sul vaccino cinese: qui i dettagli).

Ore 14.17 – Allo Spallanzani si accettano solo pazienti positivi
«A partire da oggi l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive, Lazzaro Spallanzani accetta solo pazienti COVID. Questa disposizione, concordata con la direzione sanitaria e con tutta la rete ospedaliera del Servizio sanitario regionale, è necessaria per garantire la disponibilità dei posti letto per l’emergenza SARS CoV-2». Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

Ore 13.58 – Napoli: Asl stop interventi e ricoveri non urgenti
L’Asl Napoli 1 ha sospeso dalla mezzanotte appena trascorsa i ricoveri programmati sia medici che chirurgici, fatti salvi i ricoveri con carattere di urgenza non differibili e quelli per pazienti oncologici e e oncoematologici medici e chirurgici. Lo si apprende dall’Asl Napoli 1. La decisione è stata presa per l’aumento dei contagi di covid19 e per valutare l’ampliamento dell’offerta di posti letto dedicati ai positivi.

Ore 13.50 – Rianimazioni Abruzzo piene, 5 Regioni verso saturazione
Grazie al decreto 34/2020 sono aumentati in quasi tutte le Regioni i posti letto di Terapia intensiva (Ti): analizzando quanti di questi posti aggiuntivi sono già occupati da pazienti Covid si evidenzia che una Regione ha già esaurito questa capacità. È l’Abruzzo, che ha saturato il 150% dei posti letto aggiuntivi implementati. Si avvicinano, invece, alla saturazione della capacità massima aggiuntiva Piemonte (83%), Marche (67%), Campania (66%), Toscana (65%) e Sardegna (63%). Le altre Regioni non presentano ad oggi particolari criticità, con tassi di saturazione lontani dal valore massimo. Lo evidenzia il report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma (Altems). Le Ti, al momento, dunque, tengono grazie all’aumento dei posti letto, ma non è però aumentato il numero degli anestesisti.

Ore 13.28 – Il report: in terapia intensiva quasi un ricovero su 10
Crescono i ricoveri di pazienti Covid-19 in terapia intensiva, quasi 1 su 10. «In media, in Italia, il 9,18% dei ricoverati per Covid-19 ricorre al setting assistenziale della terapia intensiva. La settimana scorsa era l’8,09%. Il Friuli-Venezia Giulia rappresenta la regione che attualmente registra il rapporto più elevato tra ricoverati in terapia intensiva sui ricoverati totali, il 27%». E’ quanto rileva il 24esimo report settimanale «Instant» dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, campus di Roma.
Ore 12.56 – Salvini: «No al coprifuoco, si fa in tempi di guerra»
«L’Italia non si può permettere un’altra chiusura generalizzata: sarebbe un disastro non solo economico ma anche culturale e sociale». Matteo Salvini, a Rho dove è in corso la fiera delle macchine utensili, ha fatto il punto con la stampa sulla possibilità di nuove misure restrittive per contenere i contagi. «Chi dice forse facciamo un lockdown a Natale commette un crimine nei confronti del popolo italiano», ha affermato. E chiedendo al governo «chiarezza e certezze», il leader della Lega ha criticato l’ipotesi di un «coprifuoco» alle 22, come misura per limitare i contagi da Coronavirus: «Il coprifuoco si fa in tempi di guerra – ha detto – anche perché non penso che il virus vada a letto alle 21,30. Qualcuno mi spieghi l’evidenza scientifica» di questa decisione. Salvini invita alla cautela e all’attenzione, «ma senza terrorizzare e chiudere un intero popolo».

Ore 12.40 – Record di contagi in Russia, Cremlino «allarmato»

Il Cremlino è «allarmato» per il trend della pandemia di coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo record di contagi, con oltre 15mila casi. Nel briefing con i giornalisti, il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov ha tuttavia sottolineato che «la situazione attualmente è sotto controllo nonostante la dinamica negativa» dei contagi. Con i dati di oggi, il totale di infezioni in Russia arriva a 1.369.313, l’1,1% in più rispetto al giorno precedente, e le vittime salgono a 27.723. La maggior parte dei nuovi contagi sono stati rilevati a Mosca, con 5.049 casi, oltre ai 448 registrati nella regione della capitale russa.

Ore 12.38 – In Francia test antigenici negli aeroporti da fine ottobre

A fine ottobre negli aeroporti francesi verranno lanciati dei test antigenici soprattutto per chi parte verso gli Stati Uniti o l’Italia e per chi proviene dai paesi classificati in rosso. Lo ha detto il ministro delegato ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ai microfoni dell’emittente televisiva «Cnews». Il ministro ha affermato che l’obiettivo è quello di «armonizzare con l’aiuto di test antigenici, soprattutto in Europa, l’insieme dei protocolli sanitari che oggi sono un po’ differenti». Djebbari ha poi spiegato che durante il coprifuoco, che scatterà domani, le ferrovie nazionali (Sncf) manterranno tutti i treni.


Ore 12.31 – Wimbledon torna nel 2021, «anche senza spettatori»

Con o senza spettatori il torneo di tennis di Wimbledon tornerà, nel 2021. Unico evento del Grande Slam cancellato quest’anno a causa della pandemia, il torneo si disputerà tra il 28 giugno e l’11 luglio 2021. Lo ha annunciato l’organizzazione, l’All England Club, che ha fatto sapere che potrebbe disputarsi a porte aperte, con una capacità ridotta di pubblico o senza tifosi. Si sono regolarmente svolti quest’anno l’U.S. Open e l’Open di Francia, pur con protocolli severi per ridurre le possibilità di contagio. Flushing Meadows si è svolto senza pubblico, al Roland Garros è stato ammesso un pubblico di mille persone al giorno.

Ore 12.26 – In Svizzera picco di casi: 3.105 in un giorno
Forte aumento di infezioni da coronavirus anche in Svizzera, dove si sono registrati 3.105 casi in un giorno, un record per la Confederazione. L’Istituto di Salute pubblica riporta 74.422 casi confermati in Svizzera e nel confinante principato del Lichtenstein. Il numero dei decessi è salito a 1.823.

Ore 12.21 – Gli anestesisti: «Terapie intensive a rischio in tutte le Regioni»
In dieci Regioni la tenuta delle terapie intensive è particolarmente a rischio, si è vicini alla soglia massima fissata dal ministero della Salute del 30% di posti dedicati a malati Covid occupati. Ma è allerta in tutte le Regioni: «si rischia, nel breve termine, una saturazione dei posti Covid se il trend dei contagi non si modificherà». Il quadro arriva dal presidente nazionale degli anestesisti, Alessandro Vergallo, che parla di un ritorno della pressione, con la paura che si possa tornare alla situazione drammatica della prima fase epidemica.

Ore 12.18 – Pd chiede vertice su nuove misure anticontagio

Valutare nuove misure restrittive dopo l’impennata dei casi di Covid-19. E’ quanto ha chiesto il partito democratico al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, proponendo di affrontare il tema nel vertice di maggioranza convocato stasera a palazzo Chigi per discutere la manovra. La richiesta al premier Conte è arrivata dal capodelegazione Pd al governo, il ministro Franceschini. La decisione del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, di chiudere le scuole fino al 30 ottobre ha riacceso il dibattito sull’opportunità di preferire la didattica a distanza almeno per alcune classi. Ma la ministra della Scuola, Lucia Azzolina, ha parlato di decisione gravissima, mentre il premier ha aggiunto che «chiudere non è la soluzione migliore». I dati però restano preoccupanti e il comitato tecnico scientifico avrebbe invitato il governo ad assumere misure più stringenti in vista del weekend: chiusura delle classi ma anche un «coprifuoco» serale che scoraggi ulteriormente la movida e gli assembramenti. Una soluzione che non convince l’intero governo, preoccupato delle conseguenze economiche di un’ulteriore stretta sulle attività del settore.

Ore 12.04 – L’nfettivologo Bassetti:
«Opportuno coprifuoco per Genova, Milano e Roma»
«L’ipotesi del coprifuoco dopo le 22 potrebbe essere una soluzione alternativa al lockdown, ma solo in alcune situazioni e non su base nazionale. Penso a Milano, all’area di Genova, a Roma e al Lazio. Sicuramente potrebbe essere uno strumento per limitare la circolazione notturna, quando è più difficile il controllo del territorio e c’è anche più leggerezza nei comportamenti da rispettare». Così all’AdnKronos Mattero Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova. «Va fatto qualcosa, la situazione epidemiologica è rapidamente peggiorata e non ci aspettavamo di vedere numeri così importanti così presto. È stata anticipata la previsione dei casi di 3-4 settimane con una brusca accelerazione».

Ore 12.01 – Finlandia, il paese di Babbo Natale abbandonato dai turisti
La pandemia danneggia anche Babbo Natale. A causa delle restrizioni sui viaggi il paese di Rovaniemi, la casa di Santa Claus nel nord della Finlandia, non ha accolto la solita folla di turisti da tutto il mondo. Lo riporta il Guardian. Un afflusso che di solito va avanti per tutto l’anno. Ad agosto, ad esempio, ha visitato il villaggio il 78% di persone in meno rispetto all’anno scorso.

Ore 11.58 – Fiorentina, positivo il primavera Munteanu
La Fiorentina ha comunicato che «Louis Munteanu, di rientro dagli impegni con la nazionale rumena Under 21, è stato sottoposto ieri a test molecolare risultando positivo al Covid. Il calciatore è stato posto immediatamente in isolamento, è attualmente asintomatico e sotto monitoraggio da parte dello staff medico Viola. La squadra primavera, nella quale milita il calciatore, prosegue la propria attività senza restrizioni in quanto non vi è stato alcun contatto con il positivo».

Ore 11.49 – Il tribunale di Berlino annulla le restrizioni notturne ai locali Il tribunale amministrativo di Berlino ha annullato le restrizioni notturne relative a bar e ristoranti della capitale (dalle 23 alle 6 del mattino), decise dal Senato a causa della pandemia. La norma era entrata in vigore lo scorso 10 ottobre. Gli esercenti hanno presentato ricorso e ora la decisione sull’annullamento può essere impugnata davanti alla Corte amministrativa superiore di Berlino -Brandeburgo.

Ore 11.42 – Sanna Marin lascia il summit Ue per precauzione
La premier finlandese, Sanna Marin, ha lasciato il vertice dei leader Ue in via precauzionale per tornare nel suo Paese e sottoporsi al test, dopo essere stata avvertita di aver avuto contatti con una persona positiva al Covid (mercoledì ha preso parte a un incontro al Parlamento del suo Paese con il deputato Tom Packalen, poi risultato positivo, ndr). Lo ha reso noto la stessa Marin via Twitter. A rappresentare la Finlandia al vertice è ora il premier svedese Stefan Lofven.

Ore 11.40 – Grecia, prima città in quarantena.
A Kozani da oggi sino al 29 ottobre stop alle attività
La città greca di Kozani, nella regione della Macedonia occidentale, entra da oggi in regime di quarantena dopo avere raggiunto il «livello 4», ossia il parametro più alto nella trasmissione del coronavirus, stabilito dalle autorità sanitarie del Paese. Kozani è, quindi, la prima città in cui applica il blocco a livello locale delle attività, eccetto quelle essenziali, in questa seconda ondata della pandemia, a causa della comparsa di piccoli ma diffusi focolai nel comune e nelle aree limitrofe. Da oggi e fino al 29 ottobre, a Kozani si applicheranno una serie di restrizioni.

Ore 11.34 – Brasile, ulteriore calo dei decessi
rispetto alle ultime due settimane
Le autorità sanitarie del Brasile hanno confermato 734 morti per patologie riconducibili al contagio da nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore, portando la media dei decessi degli ultimi 7 giorni a quota 497, in calo del 26 per cento rispetto ai dati registrati nei precedenti 14 giorni. I numeri rappresentano un calo del 25 per cento rispetto alle due settimane precedenti. Complessivamente i decessi sono almeno 152.513 dall’inizio della pandemia.

Ore 11.31 – Positivo Davide Crippa, capogruppo M5S alla Camera
Allarme Covid a Montecitorio: sono risultati positivi al test il capogruppo dei grillini Davide Crippae la deputata M5S Conny Giordano. Crippa ha scritto su Facebook: «Sono risultato positivo al Covid. Volevo rassicurare tutti che sto bene e che sono stati attivati tutti i protocolli previsti». La parlamentare campana, invece, parlando con l’Adnkronos ha detto: «Ho saputo da poco di essere positiva al tampone per il coronavirus. Sto bene, sono asintomatica e in isolamento». E ha aggiunto: «Voglio rivolgere un appello a tutti i cittadini affinché si rispettino le distanze e le misure di sicurezza».

Ore 11.24 – Nessun contagio locale nella Cina continentale: confermati altri 24 casi importati dall’estero e 10 asintomatici
Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 24 casi confermati provenienti dall’estero e 10 nuovi asintomatici, tutti arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese.

Ore 11.20 – Visco: «Almeno 2 anni per tornare a livelli pre-pandemia»
«Il nostro scenario conferma che la ripresa dell’economia italiana andrà avanti quest’anno, ma non tornerà ai livelli pre-Covid prima di un paio di anni almeno». Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ai microfoni di Bloomberg Tv. Secondo Visco si tratta di «un tema di fiducia, ma riguarda anche e soprattutto il modo in cui si svilupperanno i contagi. Dobbiamo considerare i rischi di possibili “stop and go” ed evitare di rimuovere troppo presto le misure di emergenza» (qui l’intervista a Ignazio Visco, di Luciano Fontana e Federico Fubini).

Ore 11.12 – Cancellato ufficialmente il Gp in Vietnam
Previsto per marzo, il Gp di Vietnam di Formula Uno era slittato, a causa della pandemia, fino a novembre. Ora è ufficiale che non si disputerà, come hanno fatto sapere dall’organizzazione del Gran Premio sul proprio sito: «Dopo numerose discussioni si annuncia che il Gran Premio del Vietnam di Formula 1 2020 sarà annullato. Questa è stata una decisione estremamente difficile ma necessaria da raggiungere in considerazione della continua incertezza causata dalla pandemia».

Ore 11 – Rasi (Ema): «Vicina possibilità uso anticorpi monoclonali»
«I clinici in prima linea hanno imparato a gestire il coronavirus anche a seconda delle fasi cliniche della malattia. Ci sono almeno due o tre farmaci o approcci che sicuramente sono efficaci, come l’uso del cortisone al momento giusto, non troppo presto e non troppo tardi, oppure l’uso degli anticoagulanti. Ora è molto vicina la possibilità di iniziare a usare gli anticorpi monoclonali, quelli che pare abbiano usato anche alla Casa Bianca». Lo ha detto su Sky TG24 il direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) Guido Rasi. E sul vaccino ha aggiunto: «È molto difficile, quasi impossibile, avere il vaccino entro il 2020. Direi che l’anno del vaccino sarà il 2021 e speriamo che sarà l’anno dei vaccini, più di uno».

Ore 10.58 – Milano, focolaio in Collegio interuniversitario: 20 positivi Focolaio di coronavirus Sars-CoV-2 nel Collegio di Milano di via San Vigilio, quartiere Barona. Sono, a quanto apprende l’Adnkronos Salute, almeno una ventina gli studenti risultati positivi e diverse decine quelli in isolamento precauzionale nella struttura che è un campus interuniversitario nel quale risiedono ragazzi che frequentano vari atenei della metropoli lombarda (qui l’approfondimento: «Perché Milano, oggi, è il cuore dell’epidemia di Covid).

Ore 10.56 – Picco di contagi in Croazia. 1.131 casi nelle ultime 24 ore
In Croazia continua la serie di record negativi sul fronte coronavirus, e oggi per la prima volta si è superata la soglia dei mille contagi giornalieri: 1.131. Dall’inizio dell’epidemia nel Paese sono stati confermati poco meno di 24mila casi di Covid-19, su 385 mila tamponi effettuati e una popolazione di quattro milioni. La situazione più grave è nella capitale Zagabria dove si sono registrati da ieri 231 nuovi contagi.

Ore 10.53 – Pressing Cts a governo: «Stretta misure in vista weekend»
«Alla luce dei dati e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi». È quanto chiedono ambienti del Comitato Tecnico Scientifico al governo affinché si giunga a provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l’attuale Dpcm, anche in vista del week end. Tra le ipotesi, quella di un «coprifuoco» e la Didattica a distanza almeno per le scuole superiori.

Ore 10.44 – Sci,allenatore svedese positivo nella «bolla» di Soelden L’allenatore svedese Ola Masdal è risultato positivo al Covid a un controllo effettuato a Soelden, la località austriaca dove sabato scatterà la Coppa del mondo di sci alpino con uno slalom gigante femminile. Masdal è già stato posto in quarantena. I protocolli sono molto rigidi: quattro «bolle», una per gli atleti e staff, una per i media, una per gli organizzatori e una per selezionati ospiti (massimo 200 persone).

Ore 10.43 – Perin (Genoa): «Non sono l’untore del calcio italiano»
Mattia Perin, che nel Genoa ha contagiato un totale di 17 calciatori, racconta il suo difficile periodo con il Covid: «Non sono l’untore del calcio italiano. Questa è una malattia subdola, la puoi prendere in taxi oppure schiacciando il bottone di un ascensore». Secondo il portiere rossoblù i calciatori sono «molto scrupolosi. Nessuno toglie la mascherina, rispettiamo regole e distanziamenti, poi è chiaro che in campo veniamo a contatto». Quello che è accaduto al Genoa — insomma — «poteva accadere a chiunque. Di sicuro, se ci fossimo chiamati Real Madrid, Inter o Juventus, saremmo stati rispettati di più. Sia chiaro che la malattia non è mai una colpa, ma un’eventualità che accade agli esseri umani».

Ore 10.31 – Il Galles blocca i visitatori da zone a rischio della Gb
Da stasera è in vigore in Galles il divieto di accesso per i visitatori in arrivo dalle zone ad alto rischio Covid in Gran Bretagna. Il premier gallese Mark Drakeford ha chiesto due volte al capo del governo, Boris Johnson, di bloccare l’arrivo delle persone provenienti da zone dell’Inghilterra dove il coronavirus circola maggiormente ma non ha ricevuto risposta e ha quindi deciso di procedere autonomamente. Lo stop riguarderà i viaggiatori che vengono da Nord Irlanda, alcune zone della Scozia e le aree dell’Inghilterra che rientrano nell’allerta 2 e 3.

Ore 10.31 – La Scala rinvia la presentazione della stagione 2020-2021
«In considerazione dell’evoluzione dell’epidemia negli ultimi giorni in Italia e in Europa nonché della conseguente incertezza del quadro normativo, il Teatro alla Scala rinvia la conferenza stampa di presentazione del calendario da dicembre 2020 a marzo 2021, prevista per oggi». Lo fa sapere l’ufficio stampa del teatro. Restano al momento confermati gli spettacoli in programma fino a lunedì 19 ottobre. Il Teatro segue l’evolversi della situazione e darà comunicazione rispetto alle rappresentazioni successive non appena il quadro normativo sarà chiarito.

Ore 10.29 – Oms: «Nessun beneficio da Remdesivir»
«I risultati ad interim del Solidarity Therapeutics Trial, coordinato dall’Oms, indicano che il Remdesivir, l’idrossiclorochina, la combinazione lopinavir/ritonavir e i regimi a base di interferone sembrano avere un piccolo o inesistente effetto sulla mortalità a 28 giorni o sul decorso ospedaliero del Covid-19 tra i pazienti ricoverati». Così l’Organizzazione Mondiale della Sanità in un comunicato, secondo cui è «bocciato» quindi anche il Remdesivir, uno dei due farmaci approvati in Europa contro il Covid, che è stato usato recentemente anche per curare il presidente Usa Trump.

Per approfondire

Ore 10.24 – In Russia superati per la prima volta i 14mila casi
Per la prima volta in Russia sono stati rilevati più di 14mila casi in 24 ore. Lo ha riferito il Centro operativo del governo per il contrasto alla diffusione del contagio. Mosca è ancora al primo posto tra le città coinvolte nella pandemia (+ di 4.500 casi).

Ore 10.12 – Conte: «Confronto periodico con altri leader Ue»
«Adesso che sta tornando la fase acuta della pandemia, che un po’ tutti i Paesi europei soffriamo, ci siamo detti che sarebbe utile avere delle videoconferenze periodiche in modo da parlare di tutti i vari aspetti: test, controlli, misure restrittive, ricerca e vaccini, resilienza dei sistemi nazionali. Quindi su questo torneremo ragionevolmente a confrontarci» tra leader europei «con una scadenza settimanale o periodica»: Così il premier Conte, arrivando al vertice dei leader dell’Ue.

Ore 9.59 – Zampa: «Nessuno pensa a lockdown»
«In questo momento nessuno di noi sta pensando al lockdown del Paese, dobbiamo fare in modo che questo non avvenga, e questo si può fare agendo sui comportamenti, meglio rinunciare ad una cena o andare a trovare gli amici. Ce la possiamo fare, quello che conta adesso è il numero dei tamponi, che oggi sono molti di più rispetto a marzo, prendere in carico presto i pazienti e tracciare i contatti». Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa a RaiNews24.

Ore 9.38 – De Magistris: «De Luca terrà le scuole chiuse fino a Natale»
«Il tema non è il trasporto o la scuola, ma è la sanità pubblica. Però ce la si prende con la scuola: De Luca ha chiuso fino al 30 ottobre ma non riaprirà, si arriverà a Natale. Che dubbio c’è, con questi numeri e con l’incapacità di tenerli sotto controllo». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a Radio 24, fortemente critico rispetto all’ordinanza firmata ieri dal governatore campano De Luca che sospende fino al 30 ottobre la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Secondo de Magistris, infatti, «siamo all’inizio di un’escalation che porterà al lockdown, magari non quello di massa come il primo ma a quello stiamo arrivando».

Ore 9.17 – Gelmini (Fi): «Sono positiva, supereremo anche questa»
«Tra poche ore avrei dovuto prendere un volo, per andare a Cosenza a dare l’ultimo saluto a Jole Santelli (la presidente della Regione Calabria, morta ieri, ndr). E invece niente… Anche io sono positiva al Covid, l’ho scoperto stamattina. Sto bene, al momento non ho alcun sintomo. Sono stata super attenta in queste settimane, ma questo virus è subdolo e pericoloso. Massima precauzione e rigore: ecco le uniche ricette per sconfiggerlo. Supereremo anche questa…».Così su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Ore 9.07 – Scuola, Bonaccini: «Soluzioni sono Dad o orari diversi»
«Se i contagi dovessero ulteriormente aumentare, per non far perdere l’anno scolastico ai ragazzi» le «soluzioni» sono due: «O si introduce la didattica a distanza – parziale, totale – per coloro che hanno necessità – oppure si differenziano gli orari della scuola». Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni a Mattino 5, ha commentato la decisione presa dal presidente della Regione Campania De Luca di chiudere le scuole fino al 30 ottobre. Se il governatore campano De Luca «ha preso quella decisione» ovvero chiudere le scuoloe per limitare i contagi «avrà i suoi buoni motivi. La Campania, se guardiamo i numeri, ha contagi in termini assoluti molto elevati e soprattutto ha una percentuale di positivi sulle persone sottoposte a tampone tra le più alte in Italia».

Ore 9.03 – Il tedesco Die Welt elogia la disciplina degli italiani
e critica il disordine dei tedeschi
Il quotidiano Die Welt elogia «la disciplina» che gli italiani dimostrano nel far fronte alla pandemia, rispettando rigorosamente le norme anticontagio. Allo stesso tempo, il giornale critica i tedeschi per il loro comportamento disordinato nell’emergenza sanitaria. In particolare, a Monaco di Baviera, «è come se la pandemia non esistesse: nessuno indossa la maschera di protezione» dove è obbligatorio.

Ore 9.01 – Pregliasco: «La Lombardia verso limiti in attività ludiche»
Verso nuove restrizioni in Lombardia per provare a frenare la marcia dei contagi da Covid: «Oggi avremo un incontro del Comitato tecnico scientifico regionale, nel quale si discuteranno iniziative da modulare che presumibilmente andranno in quel senso». Lo preannuncia Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano e componente del Cts lombardo, intervenuto ad Agorà. «Credo che in questo momento – anticipa l’esperto – potremmo attuare provvedimenti che non siano scioccanti e micidiali, ma che» proprio per evitare interventi più drastici in futuro «prevedano restrizioni soprattutto in quella che è l’attività ludica».

Ore 9 – Argentina, nuovo record di contagi: 17.000 in 24 ore
L’Argentina ha registrato nelle ultime 24 ore 17.096 contagi, che hanno portato il totale a 949.063, ma soprattutto che hanno fatto segnare il nuovo record giornaliero di infettati dall’inizio della pandemia da coronavirus in marzo. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Telam. Secondo l’ultimo bollettino delle autorità sanitarie, inoltre, altre 421 persone sono morte, facendo salire il bilancio a 25.342.

Ore 8.48 – Nuova Zelanda al voto, Ardern avanti per gestione pandemia Sabato 17 ottobre la Nuova Zelanda andrà al voto per scegliere tra la premier uscente Jacinda Ardern, 40enne leader del partito laburista che ha improntato la sua politica sul concetto di «kindness», e Judith Collins, 61enne alla guida del National Party, soprannominata «crusher» per via delle sue misure anti-crimine. Ardern è data largamente in vantaggio per come ha affrontato questi tre anni che l’hanno vista confrontarsi con l’attentato terroristico di Christchurch e la pandemia. Ma i critici le rimproverano di non aver mantenuto tutte le promesse e di aver lasciato indietro questioni come la povertà infantile o i Maori.

Ore 8.26 – Cina, a Tsingtao 10.94 milioni di campioni raccolti
nei test di massa (e nessun nuovo contagio)
La città costiera cinese di Tsingtao, nella provincia dello Shandong, ha raccolto 10.94 milioni di campioni durante la sua campagna di test a tappeto dell’acido nucleico per la diagnosi della Covid per tutti i residenti, che l’amministrazione ha promesso di completare entro oggi, venerdì 16 ottobre. I risultati su 8.84 milioni di campioni raccolti non hanno segnalato altri casi positivi dopo quelli già segnalati, hanno detto le autorità cittadine in una conferenza stampa.

Ore 8.14 – Locatelli: «I dati non fanno prevedere un nuovo lockdown» «Non ritengo vi siano elementi che possano indirizzarci a prevedere un prossimo, nuovo lockdown, né tantomeno un lockdown da realizzarsi in un tempo così definito, ma ancora relativamente lontano, quale le festività natalizie». Così in un’intervista al Corriere della Serail presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, aggiungendo però che «sarà determinante quello che ognuno di noi sarà in grado di fornire nei comportamenti individuali come contributo per evitare che l’incremento di nuovi casi giornalieri assuma un andamento esponenziale sfuggendo al controllo». Insomma, «siamo certamente in tempo» a invertire la marcia, ma è fondamentale l’impegno di tutti perché «non ci possiamo proprio più permettere deviazioni dalle buone regole».

Ore 8.15 – Allerta terapie intensive, per 10 Regioni rischio alto
Sono dieci le Regioni dal rischio alto (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta) con una probabilità di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid praticamente certa. Tutte le Regioni sono, poi, con l’indice Rt sopra 1 tranne Calabria e Basilicata. Inoltre Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Toscana, Umbria si trovano nel cosiddetto «scenario 3» fissato da Iss e Ministero della Salute che prevede tra l’altro possibili lockdown temporanei a livello locale, chiusura di attività sociali/culturali/sportive e chiusura temporanea delle scuole, come riportano i dati del monitoraggio.

Ore 8 – Conte da Bruxelles: «Chiudere le scuole in Campania?
Non è la soluzione migliore»
«Chiudere così in blocco le scuole non è la migliore soluzione». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha commentato la decisione presa dal presidente della Regione Campania De Luca, al termine della prima giornata dei lavori del Consiglio Europeo a Bruxelles. Conte ha spiegato che dal punto di vista formale, «le singole regioni possono adottare misure più restrittive. Dico semplicemente, e faccio una prima valutazione, che chiudere subito in blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano e molto facile».

Ore 7.15 – Trump: «Sono il presidente, non posso stare in cantina»
«Sono il presidente. Devo incontrare le persone. Non posso stare nel seminterrato». Si è espresso così Donald Trump che a inizio mese ha annunciato di essere positivo al Covid e che è stato ricoverato per tre giorni in ospedale. Un chiaro riferimento a quando Joe Biden veniva accusato di nascondersi nel basement della sua casa in Delaware, in piena pandemia. «Non posso stare in una stanza. Devo stare fuori», ha aggiunto il presidente Usa da Miami durante il duello tv a distanza con Biden.

Ore 7.12 – In Germania altri 7.334 casi, mai così tanti in 24 ore
È nuovo record di contagi in Germania dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 7.334 casi di Covid, mai così tanti dall’inizio dell’epidemia. Lo ha riferito il Robert Koch Institute. È il secondo giorno consecutivo che la Germania riporta numeri così alti (qui la mappa dell’epidemia nel mondo).

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