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Coronavirus Roma - Cronaca

Botte a un vigile urbano Primo arresto per il rifiutodi mettere la mascherina

Prima o poi doveva succedere. Le avvisaglie c’erano tutte. È più di una settimana che, non solo a Roma, giovani e meno giovani manifestano insofferenza per gli inviti delle forze dell’ordine nelle zone della movida a indossare la mascherina per limitare il rischio di contagio. È successo venerdì scorso a Ponte Milvio (tre denunciati e due agenti della Municipale feriti), si è ripetuto sabato a Trastevere (altri due denunciati dai carabinieri). L’aria è sempre più pesante, la conferma è l’aggressione subìta martedì sera a Fontana di Trevi da un altro vigile urbano che si è ritrovato in ospedale con la mano destra fratturata da un calcio sferrato da un 22enne con precedenti per furto e rapina che si era rifiutato di coprirsi il volto e farsi identificare da una pattuglia.

L’agente guarirà in un mese, il ragazzo invece, è finito davanti al gip accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale: arresto convalidato e immeditato trasferimento nel carcere di Vasto (Chieti), unico penitenziario disponibile nel Centro Italia visto che Regina Coeli è già piena anche in virtù delle norme Covid. La multa da 400 euro (280 in forma ridotta con pagamento entro cinque giorni) per la violazione delle regole anti-contagio è decisamente passata in secondo piano, sebbene quello dell’altra sera è comunque il primo arresto per il mancato utilizzo delle mascherine in generale e ancora di più dopo l’ultima ordinanza del ministero della Salute del 16 agosto scorso che la rende obbligatoria nelle zone della movida dalle 18 alle sei del mattino.

L’aggressione è scattata all’improvviso alle 22 circa, davanti alla fontana del Bernini presa di nuovo d’assalto dai turisti che in questa fine di agosto sembrano essere tornati a visitare la Capitale. Il 22enne si trovava con altri giovani, fra loro anche un ragazzo che si è spacciato per il fratello e un’amica: nessuno indossava le mascherine e vista la folla la pattuglia della Municipale ha invitato tutti a metterle oppure spostarsi.

Come già accaduto nei giorni scorsi per tutta risposta i vigili urbani sono stati insultati in modo sempre più pesante. Parolacce, prese in giro, battute di dubbio spirito. Il prontuario del bullo-teppista rovesciato tutto insieme di fronte a centinaia di turisti sbigottiti. Alla richiesta dei documenti, poi, il giovane ha tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato dagli agenti, colpiti subito da una raffica di calci. Uno di loro, nel tentativo di proteggersi il volto, ha riportato la frattura del metacarpo, una collega ha invece ricevuto un colpo all’addome tanto da dover ricorrere alle cure mediche. Un parapiglia vergognoso, scoppiato in una delle prime serate affollate e quasi normali a Fontana di Trevi, come non se ne ricordavano da mesi. Gli amici del 22enne hanno cercato di intervenire, dopo aver anche loro insultato la pattuglia. Non è escluso che vengano acquisiti i filmati delle telecamere puntate davanti al monumento per individuare anche le loro responsabilità in quello che è successo.

27 agosto 2020 | 07:29

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