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Coronavirus Cronache

Ciciliano (Cts) : «Il virus corre, servono risposte rapide. Ora adeguare i 21 indicatori»

Secondo l’Istituto superiore di sanità «l’epidemia è in rallentamento sia pur lieve», però abbiamo superato i 40 mila nuovi contagiati. Fabio Ciciliano è componente tecnico del Cts, l’uomo che redige i verbali.

Com’è la situazione?
«La percentuale di soggetti positivi in rapporto al numero dei tamponi effettuati resta intorno al 16%, anche se adesso questo parametro va rivisto sommando i test antigenici rapidi. Il lieve rallentamento c’è e si basa sull’indice di contagio Rt, ma il superamento della soglia psicologica dei 40.000 nuovi contagiati costringe a pigiare ancora di più sull’acceleratore».

Quando ci sarà un’inversione della curva?
«Bisogna ragionare sul trend e non sui valori puntuali che si susseguono ogni giorno. Certamente due settimane dall’ultimo Dpcm per i primi risultati. Sembra che il trend si stia lievemente modificando, ma è ancora presto per avere certezze».

Quali devono essere le condizioni di Rt?
«Alcune regioni registrano un Rt di gran lunga superiore a 1,7 ed è troppo. Il traguardo è Rt inferiore a 1, solo a quel punto l’epidemia sarà sotto controllo. Bisogna mettere in atto ogni sforzo perché questo obiettivo si raggiunga quanto prima».

Quali sono i punti deboli del nuovo sistema di divisione in fasce?
«La complessità dei dati che le Regioni trasmettono in tempi diversi rendendo particolarmente articolata l’analisi dei parametri di monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità».

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E quelli di forza?
«La differenziazione delle misure di contenimento nelle diverse aree del Paese costituisce un buon modello che allontana l’idea di un lockdown generalizzato. Per essere efficace, però, deve poter analizzare con rapidità i dati necessari a garantire minori restrizioni in quegli ambiti territoriali che riescono ad avere una maggiore resilienza dei sistemi sanitari».

Il Cts ha suggerito una modifica degli indicatori. Quali sono davvero importanti?
«I 21 indicatori concepiti a fine aprile sono serviti e servono tuttora ad analizzare in maniera accurata l’andamento della curva epidemica e anche grazie all’eccezionale sforzo dei colleghi dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute è stato possibile fare uscire il Paese dal lockdown della prima fase. Alcuni di questi indicatori, concepiti in un contesto profondamente diverso da quello attuale, rischiano però di rallentare il processo di analisi e le conseguenti azioni da mettere in atto potrebbero quindi risultare tardive, anche perché questo virus continua a correre con incredibile velocità».

Perché avete chiesto un chiarimento sul ruolo del Cts rispetto alle ordinanze?
«Serve una nota interpretativa per definire gli ambiti di attribuzione del Cts nel delicato compito che incide in maniera molto pesante sulle famiglie e sulle attività produttive per le misure di restrizione».

Servono altre misure?
«Se vogliamo raggiungere presto l’auspicato controllo dell’epidemia con l’Rt inferiore a 1, dobbiamo impedire non solo gli assembramenti, ma le interazioni tra persone. Non è più tempo di esorcizzare il virus con comportamenti irresponsabili. A Napoli, la mia amata città, non è possibile vedere gente sul lungomare che passeggia e in collina i pazienti in fila nei pronto soccorso che vengono assistiti nelle auto perché i posti in ospedale sono finiti. Anche l’ossigeno domiciliare inizia a scarseggiare. E siamo solo nella seconda metà dell’autunno».

Ora si pensa al Natale. Avremo feste e viaggi?
«Mi auguro che ciò che abbiamo imparato durante l’estate venga ricordato a Natale e a Capodanno. Dovremo rassegnarci a cenoni in famigli ristretta, altrimenti gli sforzi fatti fino ad oggi saranno stati inutili, proprio come accaduto ad agosto».

Possiamo eliminare qualche divieto?
«Io credo che si debba tutelare al massimo la scuola».

Di fatto è già chiusa.
«Però il futuro dei nostri figli passa attraverso la formazione dell’individuo. E la formazione passa obbligatoriamente da lì».

14 novembre 2020 (modifica il 14 novembre 2020 | 08:26)

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Sorgente articoli: Vai

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