Categorie
Coronavirus Salute

Come evitare che la mascherina possa nuocere alla pelle del viso

Specie chi ha un problema cutaneo, come l’acne o la rosacea, teme che la situazione peggiori con le protezioni anti-Covid ma i dermatologi spiegano come cautelarsi …

Ore e ore con la mascherina chirurgica sul viso e la pelle ne risente: può arrossarsi, irritarsi. Così a chi ha già un problema cutaneo, come acne o rosacea, può venire il dubbio che lo «schermo» sul viso possa peggiorare la situazione. La risposta è arrivata dall’ultimo congresso della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) ed è un chiaro no: come sintetizza Giuseppe Monfrecola, docente di Dermatologia dell’università Federico II di Napoli: «A oggi con la mascherina c’è un solo rischio, non metterla».

Basta più attenzione all’igiene cutanea

Vale pure per chi soffre di acne, patologia che riguarda circa l’80 per cento delle persone dai 10 ai 35 anni, oppure di rosacea, una malattia infiammatoria cronica cutanea che colpisce oltre tre milioni di italiani fra i 20 e i 55 anni: si tratta di patologie in cui la pelle del viso è irritata, arrossata, molto più delicata ma anche in questi casi la mascherina non deve preoccupare. «Crea un microambiente diverso rispetto a quello che c’è con la cute libera, ma non per questo dà fastidio», precisa Monfrecola. «Servono solo piccole accortezze, facendo ancora più attenzione all’igiene cutanea e utilizzando i giusti prodotti dermocosmetici che possano aiutare a spegnere l’infiammazione; soprattutto, è necessario prestare maggior cura nello spalmare la crema utilizzata, massaggiandola bene per farla assorbire prima di mettere la mascherina perché altrimenti si crea una doppia copertura eccessiva, che non consente alla cute di respirare».

Addirittura effetti positivi

A maggior ragione la mascherina non deve impensierire se la pelle è sana: «Certo medici, infermieri e chi lavora nei reparti Covid-19, dovendo indossarla per ore e ore, poi ne portano i segni», dice Monfrecola. «Per tutti gli altri, che le indossano per tempi limitati, non ci sono controindicazioni né possibili sensibilizzazioni. Anzi, la mascherina può aiutare a idratare la cute perché col respiro “intrappolato” si crea un microambiente caldo-umido».

Detersione delle mani

L’altra abitudine anti-contagio ormai radicata che preoccupa chi ha la pelle delicata è la continua detersione delle mani con i gel a base di sostanze antimicrobiche a disposizione fuori da farmacie, supermercati e così via: è un rischio per mani e unghie? «Di certo si tratta di un maggiore stress: la pelle si disidrata, le unghie si indeboliscono e aumenta la probabilità di dermatite irritativa, che cresce anche a causa del freddo invernale», risponde Bianca Maria Piraccini, dermatologa dell’università di Bologna. «In media ci laviamo le mani dalle 6 alle 10 volte al giorno, in questo periodo si può arrivare al doppio a cui si aggiungono anche 20 o 30 detersioni quotidiane con soluzioni e gel sanificanti vari: quando possibile è bene privilegiare acqua e sapone, usando sempre una crema idratante subito dopo».

18 dicembre 2020 (modifica il 18 dicembre 2020 | 10:27)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *