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Coronavirus, 10 mila italiani all’estero rimpatriati in Italia. Per loro è previsto l’autoisolamento

I contatti con le compagnie aeree hanno portato allo sblocco di diversi voli per rimpatriare i connazionali non residenti all’estero e gli studenti Erasmus
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Nelle ultime 72 ore sono circa 10mila gli italiani all’estero che potranno fare rientro in Italia, come annunciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. A questo punto dovranno mettersi in autoisolamento non appena arrivati sul territorio nazionale per evitare il pericolo di altri contagi da coronavirus. L’operazione vedrà la collaborazione dei vertici di Alitalia e Neos – già contattati dal Ministro -, e della Farnesina.

I contatti con le compagnie aeree hanno portato allo sblocco di diversi voli per rimpatriare i connazionali non residenti all’estero e gli studenti Erasmus. Voli sbloccati in Romania, dove ci sono molti studenti di medicina; voli anche da Madrid e Malaga, dove ci sono circa 1000 Erasmus e poi Londra e Marocco. I biglietti sono già in vendita. In programmazione anche voli in Tunisia, Serbia, Polonia e altri Paesi. In Francia la tratta Parigi-Roma continua a essere operativa.

Gli accordi con Alitalia e Neos prevedono quattro voli da Londra (di cui uno da 330 posti); un volo dall’Algeria; un volo dalla Tunisia che al momento è ancora in fase di pianificazione. Poi partiranno tre voli dalla Romania,
quattro da Madrid, due da Malaga, due da Parigi. Da Bruxelles partirà un volo al giorno e se ne aggiungeranno due in più per due volte alla settimana. I voli dall’Olanda saranno dirottati su Parigi, Serbia in attesa, Polonia in attesa. Infine, saranno quattro i voli che partiranno dal Marocco.

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