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Coronavirus Roma - Cronaca

Coronavirus, 100 pazienti positivi seguiti con un’App da medici di base

Dieci dottori di famiglia gestiranno a testa e da remoto dieci pazienti in isolamento domiciliare con le loro famiglie. Lo Spallanzani: «Consegneremo dei device tecnologici che permettono di misurare i parametri vitali a distanza» …

Cento pazienti positivi seguiti con un’App dai propri medici di base. È il progetto pilota «10 per 10» promosso dalla Regione Lazio e dall’istituto Spallanzani, in collaborazione con la Federazione dei Medici di Medicina Generale, la Asl Roma3, ADiLife e Takeda Italia. Attraverso la piattaforma MyHospitalHub PRO, dieci dottori di famiglia potranno quindi gestire a testa e da remoto dieci pazienti in isolamento domiciliare con le loro famiglie.

«Saranno consegnati ai medici questi device tecnologici che permettono di misurare i parametri vitali a distanza, così allenteremo la pressione sui presidi ospedalieri, visto che ora solo a Roma conta 10mila nuovi casi a settimana. – sintetizza Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani e coordinatore del progetto – Nel Lazio è stata in controtendenza perché abbiamo aggredito il virus sul territorio, lo abbiamo stanato passo dopo passo». Dopo la consegna delle apparecchiature e la formazione dei medici, si partirà con le tele-visite, con il coordinamento diretto con lo Spallanzani per filtrare eventuali ricoveri necessari. Il progetto coinvolgerà i dottori delle zone dei municipi XI e XII della Capitale. «In questi distretti abbiamo un 8,6% di positività, quindi si tratta di un piano che sarà molto utile per assistere i contagiati a casa. – sottolinea Giuseppe Quintavalle, commissario della Asl Roma 3 – stiamo già elaborando i nomi dei medici che parteciperanno alla teleassistenza».

Un aiuto «fondamentale» il piano di tele-visite anche per Pier Luigi Bartoletti, vice presidente Ordine dei Medici di Roma e coordinatore Uscar, le squadre coinvolte proprio nelle visite a casa dei pazienti positivi. «Abbiamo oltre 70mila persone in isolamento domiciliare e non devono sentirsi sole, il progetto rientra tra le azioni che stiamo mettendo in piedi per implementare la medicina del territorio, con l’obiettivo primario di alleggerire ospedali e pronto soccorso. – aggiunge Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità – Il domicilio è la frontiera, abbiamo anche appena acquistato 40mila saturimetri e li metteremo a disposizione della medicina del territorio. Grazie a questa sperimentazione, una parte di pazienti affetti da Covid-19 non dovrà più recarsi presso il proprio centro di cura per effettuare controlli periodici, ma sarà costantemente monitorata dal proprio medico, restando comodamente a casa».

La piattaforma multimediale funziona grazie ad una semplice App gratuita, che si interfaccerà con il device multiparametrico in dotazione al paziente in isolamento domiciliare che potrà tenere sotto controllo la propria salute. Il medico di medicina generale riceverà tutti i dati e sarà allertato nel caso di superamento delle soglie critiche. «Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto, nel quale crediamo fortemente – afferma Rita Cataldo, amministratore delegato Takeda Italia – Offrire soluzioni innovative per rispondere ai bisogni dei pazienti, siano esse terapie o servizi utili a migliorare la cura delle malattie e con essa la salute di tutti, è il nostro obiettivo da sempre. Negli ultimi anni abbiamo puntato molto sul Digital Healthcare, facendone un asset importante, per dare un contributo concreto al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e servizi ad alto valore aggiunto per gli operatori sanitari».

24 novembre 2020 | 12:54

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Sorgente articoli: Vai

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