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Coronavirus, 12 morti in Italia e 374 i casi confermati. Guarita la coppia cinese ricoverata allo Spallanzani – Ultime notizie

La maggior parte delle vittime morte a causa del virus proveniente dalla Cina era anziana e aveva un quadro clinico compromesso da altre patologie
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Dopo il marito, guarita anche la donna cinese ricoverata allo Spallanzani

«A 29 giorni dal ricovero viene sciolta la prognosi della coppia cinese». Nel nuovo bollettino medico dello Spallanzani viene annunciata la guarigione della donna cinese che a fine gennaio era stata ricoverata allo Spallanzani dopo essere stata trovata positiva ai test sul coronavirus.

L’ultimo bollettino della Protezione Civile

Le vittime del coronavirus sono arrivate a 12. Nelle ultime ore c’è stato un decesso in Emilia Romagna, il primo nella regione visto che per adesso i casi di morte erano stati registrati solo in Lombardia e Veneto. Si tratta di un uomo di 69 anni che è stato contagiato nel focolaio di Lodi. In tutto sono 374 i casi di contagio in Italia, 52 casi in più rispetto a ieri, 24 febbraio. In Veneto i contagi da coronavirus sono saliti a 58 e ai focolai già noti se ne è aggiunto uno nuovo. Si trova nel padovano, attorno a Limena, un piccolo comune da circa 7mila abitanti. In Lombardia invece il virus ha raggiunto anche i minori, come ha dichiarato alla trasmissione Omnibus di La7 il governatore Attilio Fontana: «Per la prima volta sono coinvolti anche minori per cui l’infezione è più leggera».

Sempre a Omnibus ha spiegato che tra i casi di contagio rientra anche una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda, uno dei comuni che fanno parte della zona rossa. Fontana ha dichiarato che il numero dei contagiati lombardi è salito a 261, 21 casi in più rispetto all’ultima stima di ieri. Il governatore poi ha invitato alla calma chiarendo che: «Bisogna far capire che non stiamo affrontando una pestilenza ma una cosa poco più seria di una influenza». L’assessore al Welfare della regione è intervenuto per spiegare che in tutto sono quattro i bambini contagiati: oltre alla bambina di Castiglione, ce ne sono altri due di 10 anni e un ragazzo di 15. Gallera ha tenuto a precisare che il virus «ha un effetto molto più grave sulle persone anziane che hanno pregresse patologie».

Intanto il coronavirus non è più solo un problema del Nord. L’ultimo bollettino di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha segnato 374 casi di contagio, diffuso in 9 regioni. Casi a cui vanno sommati gli ultimi aggiornamenti regionali: oltre ai 21 registrati in Lombardia ci sono anche nuovi casi in Veneto. Le vittime sono 12, molti dei decessi erano anziani e già affetti da gravi patologie. La Lombardia, dove è stato registrato il primo focolaio, ha il numero di contagiati più alto ma solo nella giornata del 25 febbraio sono risultati positivi al coronavirus anche pazienti ricoverati negli ospedali di Sicilia, Toscana e Liguria. Oggi alla Camera dei deputati si prepara a dare il via libera al primo decreto legge sul coronavirus. A Napoli invece, nonostante non ci siano casi in Campania, il sindaco de Magistris ha deciso di chiudere le scuole fino a sabato.

I dati sui contagi, regione per regione:

Intanto i numeri che arrivano dalla Cina fotografano un’epidemia che non ha più la spinta delle sue fasi inziali: nella giornata di ieri, 25 febbraio, le persone morte a seguito dell’infezione da coronavirus sono state 52, la cifra più bassa delle ultime tre settimane. Solo il 24 febbraio le vittime in Cina erano state 71. In Corea del Sud invece, sempre ieri, si sono registrati 169 nuovi casi di contagio. Con oltre mille pazienti infettati dal coronavirus, è lo stato in cui l’emergenza è più forte dopo la Cina, e prima dell’Italia.

Lombardia, bar verso la riapertura dopo le 18

La notizie arriva da “fonti qualificate” dell’agenzia di stampa Ansa. Nelle prossime ore dovrebbe esserci un aggiornamento dell’ordinanza di regione Lombardia che aveva portato alla chiusura dei bar dalle 18 alle 6 di mattino. Secondo l’agenzia di stampa il servizio ai bar dovrà essere gestito solo al tavolo dal personale e non direttamente al bancone.

Conte: «Non avere paura del coronavirus»

Il premier Giuseppe Conte a L’Aria che tira su La7 ha cercato di calmare i più preoccupati per l’epidemia di coronavirus: «Non dobbiamo drammatizzare: dobbiamo avere la consapevolezza che siamo di fronte a un’emergenza sanitaria, dobbiamo mantenere un approccio prudente, seguire le indicazioni che ci vengono dalla comunità scientifica e noi che abbiamo le responsabilità maggiori, governo nazionale e regionale, dobbiamo restare concentrati per contenere l’epidemia ed evitare la diffusione del contagio».

Da oggi tamponi solo sui sintomatici

Durante il punto stampa quotidiano con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, il direttore del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli ha spiegato che da ora verranno fatti tamponi solo su soggetti sintomatici. Al momento i tamponi effettuati hanno dato un esito negativo nel 95% dei casi, confermando che il rischio contagio: «È elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso nei soggetti asintomatici».

A Napoli scuole chiuse fino a sabato

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha anticipato all’agenza stampa Ansa che le scuole della città rimarranno chiuse fino a sabato per effettuare delle operazioni straordinarie di pulizia: «Non c’è da avere paura o panico. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio». E poi ha ricordato che il coronavirus non è ancora arrivato in Campania: «Al momento che Napoli fino ad ora non ha avuto casi è molto importante anche mettere in campo delle azioni di ulteriore prevenzione per la riduzione dl rischio di contagio».

Fonte: Comune di Napoli | Le dichiarazioni del sindaco de Magistris

Nessun passo indietro dalle Marche sulla chiusura delle scuole

Il presidente della regione Marche aveva disposto la chiusura delle scuole fino al 4 marzo, sempre per limitare la diffusione del coronavirus. La scelta era stata criticata dal consiglio dei Ministri che ieri, 24 febbraio, aveva deciso di impugnare l’ordinanza. Luca Ceriscioli, presidente della regione Marche eletto fra le liste del Pd, su Radio Capital ha spiegato però che non intende tornare indietro sulla sua decisione: «Il Governo impugna la nostra decisione di chiudere le scuole? Sarà l’occasione per vedere chi ha fatto bene, noi o il governo che si oppone. Io non faccio alcun passo indietro».

Nuovi contagi per il personale sanitario

Sono diverse le notizie di casi di contagio che riguardano medici, infermieri e operatori sanitari. A Legnano, nel milanese è ricoverato un medico di 61 anni che lavora all’ospedale di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. A Padova invece nell’ospedale di Padova è ricoverato un medico che ha lavorato nel reparto di geriatria all’ospedale Ca’ Foncello.

Lo spot del governo, con Amadeus

Dopo il Festival di Sanremo 2020, il conduttore della Rai Amadeus è stato scelto dal ministero della Salute per uno spot sulle buone pratiche da curare per evitare il contagio da coronavirus: «È fondamentale osservare alcune semplici regole come lavarsi spesso le mani, non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani e, se dobbiamo starnutire e non abbiamo fazzoletti monouso, facciamolo sulla piega del gomito».

Papa Francesco: «Vicinanza ai malati»

Durante l’udienza generale in piazza S. Pietro Papa Francesco è tornato sul coronavirus: «Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza ai malati del Coronavirus e agli operatori sanitari che li curano, come pure alle autorità civili e a tutti coloro che si stanno impegnando per assistere i pazienti e fermare il contagio».

Sospetta vittima italiana: è una turista che si trovava in Austria

La notte del 25 febbraio è morta una turista italiana di 56 anni del Friuli-Venezia Giulia che si trovava in Austria, in un residence a Bad Kleinkirchheim. Il medico del pronto soccorso non ha escluso che la causa del decesso sia il coronavirus. Si attendo i risultati delle analisi.

L’86% degli italiani approva le misure del governo

Secondo il sondaggio Ipsos diffuso alla trasmissione DiMartedì, la maggior parte degli italiani è a favore delle misure decise dal governo per affrontare l’epidemia di coronavirus. Solo il 9% degli intervistati infatti ha definito «esagerati» i provvedimenti firmati da Giuseppe Conte.

Fonte: Dimartedì | I sondaggi trasmessi durante la trasmissione

Smart working anche nella Pubblica amministrazione

Lo smart working arriva anche nella pubblica amministrazioni. Fabiana Dadone, ministra della Pa, ha firmato la direttiva con le prime indicazioni per gestire l’epidemia di coronavirus. L’invito è quello a «potenziare il ricorso al lavoro agile» e favorire la «modalità telematica» per convegni e riunioni. Vista la pausa forzata, anche molte scuole stanno sperimentando modalità di apprendimento a distanza, sopratutto in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

«Ora in tanti mi danno ragione», l’intervista alla virologa del Sacco

Sulle pagine del quotidiano la Repubblica Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano ha risposto al virologo Roberto Burioni ribadendo il proprio parere sul coronavirus: «C’è un bombardamento di notizie che fomentano la paura, c’è stato un lavaggio del cervello collettivo, sembra che siamo in guerra ma non siamo in guerra».

maria rita gismondoLa direttrice del laboratorio del Sacco Maria Rita Gismondo

La ricetta per preparare il disinfettante in casa

Scarseggiano le mascherine e scarseggia il disinfettate. Mentre gli scaffali dei supermercati vengono svuotati, in rete cominciano a circolare ricette per disinfettanti da creare in casa. Per evitare di dare fuoco alla cucina o confezionare prodotti tossici, ecco la ricetta dell’Oms pubblicata da Roberto Burioni.

Ancora episodi di razzismo contro i cinesi

Mentre diversi Paesi cominciano a prendere provvedimenti per fermare al confine chi arriva dal Nord Italia, nella penisola continuano a registrarsi episodi di razzismo verso i cinesi. Il 24 febbraio a Cassola, in provincia di Vicenza, Zhang un ragazzo cinese è stato preso a bottigliate da un uomo di 30 anni, italiano. Nella denuncia sporta ai carabinieri si legge che il ragazzo cinese sarebbe entrato nel bar di una stazione di rifornimento per la benzina. La barista l’avrebbe accolto dicendo: «Tu non puoi entrare, hai il coronavirus». A questo punto l’uomo avrebbe preso una bottiglia di birra e avrebbe colpito in testa Zhang. Trovate tutta la storia raccontata su Open.

Foto di copertina: Ansa, Angelo Carconi | Le tende montate davanti all’ospedale Spallanzani di Roma

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