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Coronavirus, a Seul crescono i casi dopo la riapertura di bar e discoteche

Il Paese era riuscito ad arginare la pandemia grazie a un sistema di tracciamento e a test a tappeto. Ma qualcosa non ha funzionato nella fase due. …

Riaprono i bar e le discoteche a Seul. Passa qualche giorno crescono i contagi È accaduto nella capitale della Corea del Sud dove le autorità sono state costrette ad ordinare una nuova chiusura dei locali fino a nuovo ordine.

L’improvvisa impennata

La decisione segue un’impennata nei casi collegati a locali notturni a Itaewon, un popolare quartiere della vita notturna a Seul. Venerdì le autorità sanitarie avevano confermato dodici casi di contagio connessi a un paziente di 29 anni che il 1 maggio e il weekend seguente aveva visitato cinque tra club e bar nel quartiere di Itaewon a Seul. Il numero di casi accertati è salito oggi a 40, secondo quanto riferito dal sindaco, Park Won. L’improvvisa impennata ha ricordato un focolaio alla fine di febbraio in una setta religiosa, che per diverso tempo ha determinato un aumento giornaliero di circa 1.000 casi.

La strategia

La Corea del Sud, che all’inizio di marzo ha avuto il secondo numero più alto di casi a livello globale dopo la Cina, è stata in grado di controllare la diffusione del virus senza dover adottare misure severe come l’imposizione del lockdown o il divieto di viaggiare all’estero. Le autorità si sono affidate invece ad un massiccio regime di test e rintracciabilità. Il governo ha quindi allentato le misure di distanziamento sociale prevedendo anche la riapertura delle scuole mercoledì 13 maggio.

Secondo il conteggio della Johns Hopkins University, la Corea del Sud ha registrato oltre 10.800 casi di coronavirus e 256 decessi.

9 maggio 2020 (modifica il 9 maggio 2020 | 14:16)

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