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Coronavirus, Bambino Gesù svela meccanismo della grave malattia infiammatoria nei bimbi

I ricercatori hanno identificato il profilo immunologico e il funzionamento della malattia, sostenendo che non si tratta dell sindrome di Kawasaki. Aperta la strada per diagnosi precoce e trattamenti mirati …

Un nuovo studio dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma afferma di aver scoperto il meccanismo che scatena la grave malattia infiammatoria nei bambini con Covid-19 chiamata Sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C). I ricercatori sostengono che la malattia sia diversa dalla sindrome di Kawasaki perché le caratteristiche immunologiche sono differenti. Tuttavia il tema tra gli esperti è molto dibattuto e controverso perché molti altri studiosi affermano la malattia infiammatoria che colpisce i bambini con Covid sia proprio la sindrome di Kawasaki.

La ricerca su Cell

I ricercatori del Bambino Gesù (lo studio è stato pubblicato su Cell) sono riusciti ora a identificarne il profilo immunologico e a riconoscerne il funzionamento della malattia e questo apre la strada a test specifici per la diagnosi precoce e trattamenti mirati.

I sintomi

All’inizio della pandemia da Sars-CoV2 i bambini sembravano essere quasi immuni dalle conseguenze del nuovo coronavirus. Andando avanti è diventato però evidente come anche loro, seppur in modo meno grave, potessero ammalarsi di Covid-19. In alcuni casi, purtroppo, i bambini possono persino sviluppare una grave forma di infiammazione sistemica, la MIS-C, una nuova patologia che può insorgere dopo aver contratto il coronavirus. In Italia ne sono stati registrati circa 150 casi, negli Stati Uniti 600. I piccoli pazienti che ne sono affetti manifestano vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni) problemi cardiaci, intestinali e un aumento sistemico dello stato infiammatorio.

Lo studio

Lo studio CACTUS – «Immunological studies in children affected by COVID and acute diseases» è stato messo a punto da medici e ricercatori del Bambino Gesù nel corso dell’emergenza sanitaria per cercare di capire la malattia da Sars-CoV-2 nel bambino. Alla ricerca hanno collaborato il Centro Covid di Palidoro, il gruppo di Pediatria Generale che negli ultimi anni si è dedicato allo studio della malattia di Kawasaki e quello di Immunologia clinica e Vaccinologia del Dipartimento Pediatrico Universitario Ospedaliero. Sono stati coinvolti 101 bambini, di cui 13 con Covid che hanno sviluppato la forma multisistemica infiammatoria, 41 con covid, 28 con patologia di Kawasaki insorta in epoca pre covid e 19 sani.

I risultati

In entrambe le malattie, Kawasaki e MIS-C, è stata rilevata un’alterazione dei livelli delle citochine (mediatori dell’infiammazione) coinvolte nella risposta immunitaria, ma con delle differenze: ad esempio l’interleuchina 17a (IL-17a) è risultata particolarmente aumentata nei bambini con malattia di Kawasaki ma non in quelli con Covid e MIS-C. Rispetto ai bambini con Kawasaki, nei pazienti affetti da Covid che sviluppano MIS-C è stata individuata un’elevata presenza di auto-anticorpi, cioè di anticorpi diretti contro particolari porzioni di tessuto cardiaco o sostanze propri dell’organismo stesso, che agiscono contro due specifiche proteine (endoglina e RPBJ). Questi auto-anticorpi possono determinare il danno vascolare e cardiaco tipico della MIS-C. Anche dal punto di vista cellulare sono emerse differenze sostanziali tra le due patologie. I bambini affetti da Covid, infatti, presentano un particolare tipo di linfociti T (sottotipo di globuli bianchi deputati alla difesa dell’organismo) con funzione immunitaria alterata rispetto ai bambini con malattia di Kawasaki. Questa alterazione è alla base dell’infiammazione e della produzione di autoanticorpi contro il cuore.

Le prospettive

I differenti indicatori individuati tra le due patologie hanno permesso di chiarire i meccanismi immunologici responsabili del loro sviluppo e consentiranno in un futuro prossimo di mettere a punto specifici test di laboratorio per arrivare a una diagnosi certa e precoce. Monitorare i linfociti T e lo spettro degli anticorpi nei bambini affetti da Covid-19 permetterà di diagnosticare precocemente quei pazienti che sono a rischio di sviluppare una forma di MIS-C. «Questi risultati rappresentano un’importante scoperta anche per scegliere in maniera più accurata e basata su evidenze scientifiche i protocolli per la cura dell’infiammazione sistemica correlata all’infezione da Sars-CoV2 e malattia di Kawasaki» spiega il dottor Paolo Palma, responsabile di Immunologia Clinica e Vaccinologia del Bambino Gesù e dello studio.

7 settembre 2020 (modifica il 7 settembre 2020 | 12:12)

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