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Coronavirus, come un solo asintomatico ha contagiato 23 persone a bordo di un bus

Lo studio epidemiologico in Cina, quando ancora non si utilizzavano le mascherine. Il riciclo di aria interna avrebbe contribuito alla trasmissione per via aerea …

Una persona a bordo di un autobus scarsamente ventilato, con il solo ricircolo di aria interna ha infettato quasi due dozzine di altri passeggeri anche se non erano seduti nelle vicinanze. È quanto sostiene una ricerca appena pubblicata su Jama International Medicine e rappresenta un’ulteriore prova che la malattia ha una diffusione per via aerea.

La trasmissione per via aerea

Le autorità sanitarie in un primo momento hanno scartato l’ipotesi che il semplice respiro possa trasmettere micro particelle infettive e solo di recente, dopo la pressione di molti esperti e le numerose prove che si sono accumulate nel tempo , c’è stata un’inversione di tendenza da parte della comunità scientifica ancora scettica e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Coronavirus, come un solo asintomatico ha contagiato 23 persone a bordo di un bus

I due autobus

Nello studio i ricercatori hanno osservato quello che è successo ad un gruppo di passeggeri che sono rimasti a bordo di due autobus per 100 minuti tra andata e ritorno per partecipare a un evento buddista all’aperto a Ningbo, città nella Cina orientale, durato due ore e mezza. Il viaggio si è svolto il 19 gennaio, quando il coronavirus era appena sbucato e non c’era l’abitidine di indossare le mascherine. Gli studiosi hanno identificato il «paziente zero», secondo un giornale cinese si trattava di una donna di 64 anni che era stata a contatto con altre persone a Wuhan, città da dove è partito il contagio alla fine del dicembre scorso. Gli scienziati hanno mappato dove erano seduti gli altri passeggeri ai quali sono stati successivamente fatti tamponi: 23 su 68 a bordo di uno stesso autobus sono risultati positivi. Nessuno dei 60 passeggeri a bordo dell’altro bus è risultato positivo. I ricercatori hanno verificato che l’aria condizionata faceva semplicemente ricircolare l’aria all’interno dell’autobus, circostanza che probabilmente ha contribuito. Alla cerimonia hanno partecipato all’incirca 300 persone ma solo 128 si sono mosse in autobus. Tra i partecipanti altri 7 si sono infettati, pur non avendo viaggiato in bus .

Il contagio lontano dal paziente zero

Ciò che è degno di nota è che sono state contagiate persone nella parte anteriore e posteriore dell’autobus, anche a sette file di distanza dal paziente zero, quindi ben al di fuori dei due metri considerata dalle autorità sanitarie la distanza di sicurezza per evitare il contagio. Inoltre, secondo Jama, la passeggera malata non mostrava ancora i sintomi della malattia come tosse o febbre quando il gruppo ha viaggiato. Una versione cinese dello studio tuttavia afferma che la donna avrebbe manifestato i primi sintomi la sera prima della partenza, la sera il giorno prima della partenza, dopo aver cenato con ospiti dell’Hubei. «Questo studio aggiunge nuove evidenze epidemiologiche sul fatto che il virus si trasmette attraverso l’aria dal momento che sono state contagiate anche persone ben distanti dal paziente zero» ha commentato al New York Times Linsey Marr, professoressa di ingegneria civile e ambientale alla Virginia Tech, tra i massimi esperti mondiali di aerosol. I ricercatori hanno concluso che in ambienti chiusi con il solo ricircolo d’aria interna Sars-Cov-2 è un patogeno altamente trasmissibile. L’infezione è stata probabilmente causata da una combinazione di fattori: un lungo viaggio, un ambiente ristretto, un autobus affollato e un individuo che probabilmente era estremamente contagioso perché era nelle prime fasi dell’infezione.

3 settembre 2020 (modifica il 3 settembre 2020 | 15:30)

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Sorgente articoli: Vai

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