Categorie
Coronavirus Milano - Cronaca

Coronavirus e tamponi, le mamme-ricercatrici della Statale: «Ecco il test non invasivo per i bimbi»

Un rullo di cotone come quello del dentista è in grado di identificare il virus nella saliva con la stessa attendibilità del tampone. «Il lavoro è partito dalle esigenze dei figli». I genitori lo possono fare da soli a casa …

Un rullo di cotone come quello del dentista da tenere in bocca due minuti e il tampone è fatto, si consegna al laboratorio e il risultato arriverà in 24 ore. L’attendibilità del nuovo test salivare è la stessa del tampone naso faringeo. Rapido e non invasivo, è proposto per cominciare ai bambini. Possono farlo a casa i genitori con un kit consegnato dal pediatra. Niente coda ai drive through e nessun fastidio.

Il nuovo test è stato messo a punto da un’équipe di quattro ricercatrici (e mamme) dell’università Statale coordinate da Gianvincenzo Zuccotti, preside di Medicina e pediatra all’ospedale Buzzi: «A Milano ci sono già quattro laboratori attrezzati, non appena ci sarà il via libera di Ats e Regione si potrà partire — spiega — . Ed è giusto iniziare con i bambini perché si ammalano più frequentemente, le infezioni con tosse e febbre d’inverno sono ricorrenti e con questo strumento si può evitare di portarli ai punti tampone. Il test è comunque adatto a tutti ed è stato studiato sull’adulto».

Il tampone salivare molecolare si basa su un protocollo dell’università di Yale disponibile da agosto. Hanno sviluppato quell’idea Elisa Borghi, Daniela Carmagnola, Claudia Dellavia e Valentina Massa: «Team con undici figli in età scolare», sottolineano. «Cercavamo soluzioni per tenere le scuole aperte in sicurezza. Con questo tampone, facile e veloce, si può garantire una sorveglianza attiva, testando le classi anche una volta alla settimana e isolando il bambino che ha il virus in saliva e può trasmetterlo come sappiamo con le “goccioline” anche se asintomatico o presintomatico», spiega Valentina Massa, professoressa di Biologia Applicata all’Università degli Studi.

«Si sapeva che i contagi sarebbero ripartiti e anche come mamme immaginavamo un inverno di continui tamponi ai bambini, il mio figlio più piccolo, di quattro anni, ne ha già fatti tre — racconta Massa —. Abbiamo lavorato anche nel tempo libero e senza finanziamenti dedicati, con Elisa Borghi, professoressa di Microbiologia clinica e con Daniela Carmagnola, odontoiatra e Claudia Dellavia, odontoiatra e professoressa di Anatomia».

Ed ecco i risultati. «C’è corrispondenza fra il tampone standard naso faringeo e quello salivare. A questo punto il test diagnostico può essere eseguito nelle due modalità, il livello di affidabilità è lo stesso, 96% — dice Zuccotti —. Fra i test disponibili è meno sensibile il tampone antigenico “veloce” che dà una risposta in quindici minuti, però è il più adatto per eseguire screening di intere classi ed è quello che stiamo sperimentando in quindici scuole con le unità mobili. Sullo stesso campione di scuole abbiamo avviato a settembre anche l’indagine con i test sierologici da ripetere ogni tre mesi. Si stanno perfezionando vari strumenti diagnostici per cercare di controllare al meglio la circolazione del virus e studiare questa fascia di età».

Il gruppo della Statale propone di utilizzare il tampone salivare con i bambini dai 3 ai 6 anni. I pediatri potrebbero consegnare il kit con il test ai genitori. «Non occorre che i medici di famiglia si organizzino per eseguire tamponi in studio — spiegano —. Possono consegnare alle famiglie la provetta con il rullo, è un esame molto semplice da eseguire, i genitori possono farlo a casa e portarlo al laboratorio che darà il risultato in 24 ore e in caso di positività lo comunicherà ad Ats».

3 novembre 2020 | 07:20

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *