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Coronavirus, i Balcani ripartiti troppo presto e ora la curva sale ovunque

A Belgrado ospedali al limite, la stagione sull’Adriatico compromessa, proteste e tensioni. I guai di cinque Paesi …

14 luglio 2020 – 22:00

A Belgrado ospedali al limite, la stagione sull’Adriatico compromessa, proteste e tensioni. I guai di 5 Paesi

di Elisabetta Rosaspina e Marta Serafini

La curva dei contagi è ancora pericolosamente in salita, ma la Croazia esita a blindarsi di nuovo e, soprattutto, a chiudere le porte al turismo che rappresenta quasi il 20% del suo Pil e che è già dimezzato rispetto al 2019. Dal 25 febbraio, sono stati 3.827i casi di contagio da Covid-19 confermati (53 nelle ultime 24 ore), e 120 i morti. L’ultimo proprio ieri a Zagabria. Ma nell’ultima settimana è stata superata due volte la barriera dei 100 nuovi infettati in un giorno: se ne sono contati 116 venerdì scorso, e 140 domenica. Dal primo luglio non ci sono restrizioni per l’ingresso nel paese dei cittadini dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo. E non sono stati segnalati casi di turisti stranieri contagiati in Croazia. La vita sociale ed economica è ripresa a fine maggio. La mascherina è d’obbligo sui mezzi pubblici e per i commercianti, ma sono consentiti raduni per spettacoli o eventi fino a 500 persone. Su 4 milioni di abitanti sono stati condotti 96 mila test . (e.ro.)

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14 luglio 2020 | 22:00

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