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Coronavirus, i dati sul traffico nelle strade mostrano la fine della crisi in Cina e l’inizio in Italia

A Pechino e Guagzhou le auto ritornano lentamente in strada, mentre a Milano scompaiono. Wuhan ancora deserta …

Il segnale che in Cina qualcosa sta cambiando, che l’emergenza del Coronavirus è (forse) sulla via della risoluzione e che, per quanto possibile, i cittadini stanno lentamente tornando alla normalità. Allo stesso tempo, il segnale che qui, in Italia, siamo solo all’inizio della crisi (qui i dati in tempo reale). L’indizio sta nel traffico. Tomtom ha raccolto i dati sul movimento delle auto in alcune grandi città del Paese asiatico – Guagzhou, Pechino e Shanghai – e nelle due metropoli italiane, Milano e Roma. Le informazioni evidenziano due momenti della stessa emergenza: il primo e il secondo tempo.

In Cina

Partiamo dalla Cina. Dove, insieme a loro tutto il resto del mondo sta timidamente trovando conforto nel rallentamento dei nuovi contagi. Guardando ai dati dell’ultima settimana – da martedì 3 marzo a lunedì 9 marzo – si nota come il traffico stia lentamente salendo, per tornare alla normalità, ovvero a quella linea tratteggiata in blu che indica il livello medio di congestione delle strade nel 2019. Sia nel caso di Guagzhou sia nel caso di Pechino, lunedì 9 marzo c’è stato un significativo ritorno sulle strade da parte della popolazione, in particolare nelle ore di punta. Al contrario del weekend: sabato e domenica sono ancora considerati giorni «proibiti» per uscire di casa.

La città di Guagzhou

La città di Guagzhou

La città di Guagzhou

La città di Pechino

La città di Pechino

La città di Pechino

Nel caso di Shanghai si registra lo stesso trend, anche se qui il traffico è più stabile per tutta la settimana. Al netto del weekend. La Cina si riprende, dunque. Ma non in tutte le regioni. Se guardiamo a Wuhan le cose stanno diversamente: la città più colpita dal Coronavirus è ancora «sopita». Il traffico è minimo, segno che le regole dell’isolamento – almeno nella zona rossa – sono ancora ampiamente osservate.

La città di Shanghai

La città di Shanghai

La città di Shanghai

In Italia

I dati che provengono dalla Cina sono dunque confortanti in qualche modo. Dopo due mesi di crisi, il Paese – a parte la regione di Wuhan – sta lentamente tornando ad uscire per recuperare la propria normale quotidianità. Se le informazioni di Tomtom qui evidenziano la coda dell’emergenza, in Italia siamo in tutt’altra fase. E i livelli di traffico sono una delle tante prove. Guardando al numero di veicoli sulle strade di Milano nello stesso periodo di tempo – dal 3 al 9 marzo – si nota come questo vada pian piano a calare. Venerdì i due picchi che rappresentano gli orari di punta nella media del 2019 sono tristemente vuoti, mentre la linea rossa che descrive il traffico in tempo reale è drammaticamente più bassa rispetto anche al giorno precedente. Il weekend è quasi immobile, soprattutto domenica quando è stato avviato il piano d’emergenza che ha imposto a tutti i lombardi di rimanere nel proprio comune.

La città di Milano

La città di Milano

La città di Milano

Spostiamoci più a Sud, a Roma. Qui la situazione è molto diversa: l’emergenza ancora non è percepita – anche perché il numero di casi è molto più basso – ma già si intravede un trend che indica l’inizio della fase di isolamento. Se fino a mercoledì il traffico era pressoché normale, da giovedì inizia a calare. Lunedì 9 marzo vediamo la prima grande differenza tra i dati in tempo reale e la media del 2019.

La città di Roma

La città di Roma

La città di Roma

Negli Stati Uniti

Cambiamo continente: negli Stati Uniti il coronavirus sta arrivando ma ancora l’epidemia non è scoppiata. Ci sono diversi casi e una prima città sotto osservazione, Seattle. Qui infatti il traffico cala leggermente a partire da metà della settimana, ma senza disegnare curve drastiche. Nessun significativo cambiamento viene invece registrato tra le abitudini degli automobilisti di New York. Secondo gli analisti di Tomtom, guardando a questi dati si può dire che gli Stati Uniti sono 14 giorni indietro rispetto a Milano.

La città di Seattle

La città di Seattle

La città di Seattle

La città di New York

La città di New York

La città di New York

10 marzo 2020 (modifica il 10 marzo 2020 | 11:27)

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Sorgente articoli: Vai

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