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Coronavirus in Australia, a Melbourne coprifuoco e stato di calamità

Il governatore: «Sanità in fiamme». Le nuove misure e l’inasprimento del lockdown (che entra in fase 4), per fronteggiare la ripresa dei contagi concentrati per lo più nello stato australiano di Victoria …

Il virus ha ricominciato a galoppare in Australia, finora considerata uno dei Paesi meno colpiti. I nuovi contagi – non più soltanto importati dall’estero – si sono concentrati soprattutto nello stato di Victoria (671 in 24 ore ), che ha risposto dichiarando lo stato di calamità e imponendo — a partire da stasera — il coprifuoco nella sua principale città, Melbourne.
Le nuove misure con l’inasprimento del lockdown sono state annunciate dal governatore Daniel Andrews che ha parlato di «lotta contro questo incendio della sanità pubblica». «Dalle 18 di stasera, Melbourne passerà anche alla fase 4 con regole più severe per limitare la circolazione delle persone. Questo include un coprifuoco, dalle 20 alle 5 del mattino, a partire da stasera – ha precisato Andrews —. Le uniche ragioni per uscire di casa durante queste ore saranno il lavoro, le cure mediche e l’assistenza. Dove avete dormito la scorsa notte è dove dovrete rimanere per le prossime sei settimane. Ci saranno esenzioni per i partner che vivono separati e per il lavoro, se necessario».

Tra le nuove restrizioni il divieto di celebrare matrimoni — misura mai applicata durante la pandemia — e la chiusura di centri per l’infanzia e delle scuole, il divieto di allontanarsi più di cinque chilometri dalla propria casa, e limitazioni su spesa (è permesso a solo una persona per famiglia, una volta al giorno) e attività fisiche all’aperto. Lo stato di calamità darà più poteri alla polizia e ad altre forze dell’ordine.
Il piano dello stato di Victoria è stato appoggiato dal governo australiano, guidato dal primo ministro di centrodestra Scott Morrison.

2 agosto 2020 (modifica il 2 agosto 2020 | 11:19)

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