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Coronavirus, in Gran Bretagna ricoveri record: Johnson annuncia lockdown a zone

Dove i contagi aumentano a ritmo più veloce verranno adottate misure di contenimento più severe a partire da Liverpool e dal Merseyside …

LONDRA – «Medium, high and very high». L’Inghilterra da mercoledì sarà divisa in zone a seconda della gravità della minaccia Covid: nelle regioni dove i contagi aumentano a ritmo più veloce verranno adottate misure di contenimento più severe, a partire da Liverpool e l’intero Merseyside dove tra due giorni sarà vietato il contatto tra nuclei familiari e verranno chiusi bar e pub.

I provvedimenti sono stati annunciati alla Camera dei Comuni da Boris Johnson, secondo il quale è «essenziale trovare il giusto equilibrio tra il trauma del lockdown e il costo umano della pandemia». Se per il momento ha escluso una chiusura nazionale, il premier ha sottolineato che «è giunto il momento di agire e salvare vite». «I casi sono quadruplicati in tre settimane, negli ospedali ci sono più malati di Covid di quanti ce n’erano lo scorso marzo e i decessi aumentano», ha precisato Johnson. Gli obiettivi di questa nuova fase sono simili a quelli della prima ondata, anche se il primo ministro ha rinnovato il suo impegno a ridurre l’impatto del virus sull’economia così come sull’istruzione. Scuole e università, ha detto, rimarranno aperte assieme a negozi e società commerciali.

Le limitazioni interesseranno soprattutto il settore ospitalità, già gravemente colpito, e la libertà dei cittadini. Se nelle zone classificate a rischio medio continueranno a valere la regola del sei e la chiusura dei pub e dei ristoranti alle 22, nelle zone ad alto rischio sarà vietato ogni tipo di contatto tra membri di famiglie o bolle diverse dentro casa e la regola del sei sarà valida solo all’esterno. Laddove il rischio è considerato molto alto saranno in aggiunta chiusi pub, palestre, casinò, allibratori e centri ricreativi.

Galles e Scozia continueranno a gestire la risposta al Covid in maniera indipendente, ma è chiaro che il primo ministro di trova davanti la ribellione di diverse regioni dell’Inghilterra centrale e settentrionale, dove l’economia è vulnerabile e gli effetti della recessione e la crisi non sono stati cancellati. Johnson ha infatti annunciato in parlamento di aver trovato un accordo con le autorità di Liverpool, mentre con altre zone considerate ad alto rischio, come ad esempio lo Yorkshire e Manchester, «le trattative continuano». Il primo ministro ha invitato i leader dei comuni a «lavorare con il governo’» per trovare una soluzione, promettendo in cambio generosi pacchetti assistenziali. Non sembra intenzionato però a modificare le misure restrittive da adottare.

12 ottobre 2020 (modifica il 12 ottobre 2020 | 18:56)

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