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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 12 novembre: 37.978 nuovi casi e 636 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19 di giovedì 12 novembre. Aumentano i casi con record di tamponi. Il tasso di positività sale al 16% …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.066.401 persone (+37.978 rispetto a ieri, +3,7%; ieri +32.961) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 43.589 sono decedute (+636, +1,5%; ieri +623) e 387.758 sono state dimesse (+15.645, +4,2%; ieri +9.090). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 635.054 (+21.696, +3,5%; ieri +23.248) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 1.066.401 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 234.672, ovvero 9.032 in più rispetto a ieri quando erano stati 225.640: si tratta di un nuovo record dopo i 234.245 del 6 novembre. Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (di preciso 16,2%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16 sono risultati positivi; ieri era di circa il 15% (di preciso 14,6%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Aumentano i contagi in 24 ore — sopra quota 30 mila per il terzo giorno consecutivo — senza toccare il picco del 7 novembre (erano 39.811). La curva epidemiologica torna a salire: infatti, cresce ancora il rapporto di casi su tamponi che passa dal 15 al 16%. Il numero degli attuali positivi aumenta in fretta e con questo ritmo «si potrebbe arrivare a raggiungere il milione di attuali infetti all’inizio di dicembre», spiega il fisico Roberto Battiston dell’Università di Trento. Adesso, con oltre 600 mila persone che hanno il virus su tutto il territorio — sono 635.054 — è «positiva l’1% della popolazione», dice il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

A destare grande preoccupazione è il sistema sanitario al limite del collasso: ieri è stato superato il record assoluto di ricoverati della prima ondata. Oggi, i pazienti ricoverati con sintomi sono 29.873 (+429, +1,5%; ieri +881), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 3.170 (+89, +2,9%; ieri +110). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra. Secondo i dati Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) — aggiornati all’11 novembre — a livello nazionale il 53% dei posti letto Covid ordinari è occupato, con 12 Regioni che superano la soglia critica (quella del 40%), e il 34% delle terapie intensive è occupata, con 10 Regioni che superano la soglia critica (quella del 30%). Ma secondo i medici internisti queste percentuali vanno ricalcolate al ribasso.

Aumentano le vittime che sono uguali a quelle del 6 aprile. Nessuna Regione è a zero decessi — segno che il virus colpisce duramente ovunque — mentre quelle con più morti sono: Lombardia (+187), Piemonte (+77), Emilia-Romagna (+49), Lazio (+49) e Sicilia (+40). In basso il dettaglio.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale.

Lombardia 293.957 (+9.291, +3,5%; ieri +8.180)
Piemonte 112.054 (+4.787, +4,5%; ieri +2.953)
Campania 99.986 (+4.065, +4,2%; ieri +3.166)
Veneto 90.901 (+3.564, +4,1%; ieri +3.082)
Emilia-Romagna 80.684 (+2.402, +3,1%; ieri +2.428)
Lazio 75.740 (+2.686, +3,7%; ieri +2.479)
Toscana 71.852 (+1.932, +2,8%; ieri +2.507)
Liguria 40.255 (+1.013, +2,6%; ieri +1.102)
Sicilia 36.674 (+1.692, +4,8%; ieri +1.487)
Puglia 30.442 (+1.434, +4,9%; ieri +1.332)
Marche 21.090 (+834, +4,1%; ieri +701)
Abruzzo 17.091 (+541, +3,3%; ieri +662)
Umbria 17.036 (+783, +4,8%; ieri +515)
Friuli-Venezia Giulia 16.940 (+838, +5,2%; ieri +572)
Bolzano 15.164 (+694, +4,8%; ieri +386)
Sardegna 13.794 (+301, +2,2%; ieri +416)
Trento 11.892 (+253, +2,2%; ieri +253)
Calabria 9.119 (+426, +4,9%; ieri +376)
Valle d’Aosta 4.755 (+167, +3,6%; ieri +125)
Basilicata 4.249 (+202, +5%; ieri +168)
Molise 2.726 (+73, +2,7%; ieri +71)

I decessi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 18.910 (+187; ieri +152)
Piemonte 4.903 (+77; ieri +84)
Campania 927 (+31; ieri +34)
Veneto 2.727 (+38; ieri +46)
Emilia-Romagna 4.925 (+49; ieri +31)
Lazio 1.552 (+49; ieri +38)
Toscana 1.738 (+37; ieri +53)
Liguria 2.040 (+31; ieri +33)
Sicilia 802 (+40; ieri +27)
Puglia 935 (+39; ieri +27)
Marche 1.083 (+6; ieri +10)
Abruzzo 646 (+2; ieri +16)
Umbria 226 (+8; ieri +12)
Friuli-Venezia Giulia 498 (+9; ieri +13)
Bolzano 365 (+6; ieri +9)
Sardegna 298 (+5; ieri +14)
Trento 493 (+8; ieri +8)
Calabria 157 (+1; ieri +5)
Valle d’Aosta 231 (+6; ieri +7)
Basilicata 72 (+3; ieri +3)
Molise 61 (+4; ieri +1)

Articolo in aggiornamento…

12 novembre 2020 (modifica il 12 novembre 2020 | 17:34)

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Sorgente articoli: Vai

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