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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 13 gennaio: 15.774 nuovi casi e 507 morti

I dati di mercoledì 13 gennaio. Superata la soglia delle 80 mila vittime da febbraio. Il tasso di positività scende di un punto: è 9%. La Lombardia torna a essere la regione più colpita (+2.245), seguita da Sicilia (+1.969) e Veneto (+1.884) …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 2.319.036 persone (compresi guariti e morti) hanno contratto il virus Sars-CoV-2: i nuovi casi sono 15.774, +0,7% rispetto al giorno prima (ieri erano +14.242), mentre i decessi odierni sono 507, +0,6% (ieri erano +616), per un totale di 80.326 vittime da febbraio. Si supera così la soglia delle 80 mila persone che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia, una soglia che in Europa il Regno Unito ha raggiunto la scorsa settimana. Le persone guarite o dimesse sono 1.673.936 complessivamente: 20.532 quelle uscite oggi dall’incubo Covid, +1,2% (ieri erano +19.565). E gli attuali positivi — i soggetti che adesso hanno il virus — risultano essere in totale 564.774, pari a -5.266 rispetto a ieri, -0,9% (ieri erano -5.939).La flessione degli attuali positivi di oggi — con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

I tamponi sono stati 175.429, ovvero 33.788 in più rispetto a ieri quando erano stati 141.641. Mentre il tasso di positività è del 9% (l’approssimazione di 8,99%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 9 sono risultati positivi; ieri era del 10,05%. Qui la mappa del contagio in Italia. Il ministero della salute con una circolare comunica che dal 15 gennaio saranno aggiunti i test antigenici al conteggio dei tamponi.

I contagi in 24 ore aumentano di poco rispetto a ieri, a fronte di più tamponi. La curva sale. Ma il rapporto di casi su tamponi (il tasso di positività) scende di un punto ed è 9%, dal 10% del giorno prima: se ieri si trovavano 10 casi per ogni 100 test, oggi se ne individuano 9. «C’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica: aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e i focolai sconosciuti. L’epidemia è di nuovo in una fase espansiva» ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera, parlando di 12 regioni a rischio alto. Infatti, secondo il monitoraggio settimanale di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) le terapie intensive occupate tornano, a livello nazionale, sopra la soglia d’allerta del 30%, attestandosi al 31%, l’1% in più rispetto a 7 giorni fa. Nello stesso arco di tempo cresce dell’1% il numero dei posti letto in reparto ordinario, che arriva al 37% e resta sotto la soglia d’allerta del 40%. «Siamo in una momento delicato dell’epidemia — ha spiegato Nino Cartabellotta, presidente di Fondazione Gimbe —. Prendiamo decisioni seguendo il virus, mai anticipandolo».

La Lombardia torna a essere la regione più colpita con oltre 2 mila nuove infezioni (+2.245), ma grazie a quasi 32 mila tamponi. Seguono con un incremento a quattro cifre: Sicilia (+1.969), Veneto (+1.884), Lazio (+1.612), Emilia-Romagna (+1.178), Campania (1.098), Puglia (1.082) e Piemonte (1.009). Tutte le altre regioni comunicano un numero di nuovi casi a due o tre cifre.

La situazione negli ospedali. Anche se l’andamento settimanale indica un aumento di pressione sul sistema sanitario (vedi i dati Agenas), oggi le degenze risultano in calo, sia quelle in area critica che non. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -187 (ieri +109), per un totale di 23.525 ricoverati. Mentre i posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -57 (ieri -6), portando il totale dei malati più gravi a 2.579. Qui, i nuovi ingressi in TI sono +165 (ieri +196).

I cittadini vaccinati sono oltre 800 mila, per la precisione 800.730 secondo i dati del 13 gennaio forniti alle ore 10.28, come indica il «Report vaccini anti Covid-19» in continuo aggiornamento sul sito del governo e consultabile qui.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

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I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale.

Lombardia 505.637: +2.245 casi, +0,4% (ieri +1.146)
Veneto 291.719: +1.884 casi, +0,6% (ieri +2.134)
Piemonte 209.481: +1.009 casi, +% (ieri +901)
Campania 202.552: +1.098 casi, +0,5% (ieri +662)
Emilia-Romagna 195.573: +1.178 casi, +0,6% (ieri +1.563)
Lazio 183.908: +1.612 casi, +0,9% (ieri +1.381)
Toscana 126.140: +507 casi, +0,4% (ieri +303)
Sicilia 113.524: +1.969 casi, +1,8% (ieri +1.913)
Puglia 104.578: +1.082 casi, +1% (ieri +1.261)
Liguria 64.671: +395 casi, +0,6% (ieri +276)
Friuli-Venezia Giulia 57.787: +546 casi, +0,9% (ieri +647)
Marche 48.127: +480 casi, +1% (ieri +499)
Abruzzo 38.339: +314 casi, +0,8% (ieri +152)
Sardegna 34.669: +233 casi, +0,7% (ieri +411)
P. A. Bolzano 32.012: +269 casi , +0,8% (ieri +99)
Umbria 31.467: +307 casi, +1% (ieri +205)
Calabria 27.736: +283 casi, +1% (ieri +249)
P. A. Trento 24.118: +175 casi, +% (ieri +234)
Basilicata 12.197: +72 casi, +0,6% (ieri +168)
Valle d’Aosta 7.565: +19 casi, +0,2% (ieri +14)
Molise 7.236: +97 casi, +1,4% (ieri +24)

Articolo in aggiornamento…

13 gennaio 2021 (modifica il 13 gennaio 2021 | 18:03)

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Sorgente articoli: Vai

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