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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 27 novembre: 28.352 nuovi casi e 827 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19 di venerdì 27 novembre. Diminuiscono gli attuali positivi. Il tasso di positività è 12,7% …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.538.217 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti): i nuovi casi sono +28.352, +1,9% rispetto al giorno prima (ieri erano +29.003), mentre i decessi odierni sono +827, +1,6% (ieri erano +822), per un totale di 53.677 vittime. Le persone guarite o dimesse complessivamente sono 696.647: +35.467 quelle uscite oggi dall’incubo Covid, +5,4% (ieri erano +24.031). E gli attuali positivi — i soggetti che adesso hanno il virus — risultano essere 787.893 in totale, pari a -7.952, -1% (ieri erano +4.148), e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella. La flessione degli attuali positivi — sono in calo e con il segno meno davanti per la terza volta in novembre (vedi 23/11 e 25/11) — indica che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi positivi. Una buona notizia, se non ci fossero così tante vittime: sono più di 800 i decessi per la terza volta in questa settimana (e in questa seconda ondata).

I tamponi sono stati 222.803, ovvero 9.908 in meno rispetto a ieri quando erano stati 232.711. Mentre il tasso di positività è intorno al 13% (di preciso 12,7%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti quasi 13 sono risultati positivi; ieri era di circa il 12% (di preciso 12,5%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri, a fronte di un po’ meno test. Ci allontaniamo dai dati del record (40.902 positivi il 13 novembre con tasso di positività al 16%), ma i nuovi positivi sono sempre sopra quota 20 mila per il sesto giorno di fila, con il rapporto di casi su tamponi che aumenta leggermente e passa dal 12,5% al 12,7% (ricordiamo un 17,9% del 16 novembre). La curva «si sta raffreddando». L’indice Rt nazionale è sceso a 1,08 nella settimana 16-22 novembre e 10 regioni che hanno già un indice inferiore a 1. Per tenere sotto controllo la diffusione del virus anche i casi giornalieri devono diminuire a cinque-diecimila, secondo Stefano Merler, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Come indica il monitoraggio ministero della Salute-Iss che precisa: per la prima volta da molte settimane, l’incidenza dei casi è diminuita a livello nazionale, tuttavia rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile dell’epidemia.

Diminuisce ancora la pressione sul sistema sanitario: un trend iniziato ieri che riguarda sia i malati nei reparti ordinari che quelli in rianimazione. I pazienti ricoverati con sintomi sono 33.684 (-354, -1%; ieri -275), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 3.782 (-64, -1,7%; ieri -2). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

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Articolo in aggiornamento…

27 novembre 2020 (modifica il 27 novembre 2020 | 17:25)

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