Categorie
Coronavirus Salute

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 28 ottobre: 24.991 nuovi casi e 205 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19, aggiornati a oggi 28 ottobre …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 589.766 persone (+24.991 rispetto a ieri, +4,4%; ieri +21.994) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 37.905 sono decedute (+205, +%; ieri +221) e 275.404 sono state dimesse (+3.416, +1,3%; ieri +3.362). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 276.457 (+21.367, +8,4%; ieri +18.406) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 589.766 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 198.952, ovvero 24.554 in più rispetto a ieri quando erano stati 174.398: un altro record assoluto. Mentre il tasso di positività è intorno al 13% (precisamente 12,5%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 13 sono risultati positivi; come ieri che era di circa il 13% (precisamente 12,6%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Quasi mila contagi in 24 ore. Ogni giorno c’è un nuovo record assoluto. Per la prima volta il numero degli attuali positivi supera quello dei guariti totali: non era mai successo durante la prima ondata (a fronte di molti meno tamponi). La curva epidemiologica non accenna a frenare la salita: siamo nello «scenario 3» — con valori di Rt regionali tra 1,25 e 1,5 — in rapido peggioramento. L’obiettivo: preservare la tenuta del sistema sanitario, come ha detto il premier Giuseppe Conte. Il numero dei malati in cura cresce in fretta, avvicinando i dati attuali a quelli del lockdown: ricordiamo che il primo giorno di libertà, il 4 maggio, c’erano 16.823 ricoverati e 1.487 in terapia intensiva, quando però i reparti Covid si stavano svuotando. Il rischio è quello di saturare gli ospedali in pochi giorni: in Lombardia è già allarme e si vedono di nuovo le ambulanze in fila davanti alle strutture sanitarie. Il virus si è diffuso su tutto il territorio nazionale, non solo nelle Regioni più colpite con in testa sempre la Lombardia con dati molto alti.

Qui tutti i bollettini dei giorni e dei mesi scorsi. Qui le ultime notizie della giornata.

Articolo in aggiornamento…

28 ottobre 2020 (modifica il 28 ottobre 2020 | 17:30)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *