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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 5 novembre: 34.505 nuovi casi e 445 morti

dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19, aggiornati a oggi 5 novembre. Aumentano i decessi: mai così tanti dal 23 aprile …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 824.879 persone (+34.505 rispetto a ieri, +4,4%; ieri +30.550) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 40.192 sono decedute (+445, +1,1%; ieri +337) e 312.339 sono state dimesse (+4.961, +1,6%; ieri +5.103). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 472.348 (+29.113, +6,6%; ieri +25.093) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 824.879 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 219.884, ovvero 8.053 in più rispetto a ieri quando erano stati 211.831:anche questo è un record (superato il record precedente di 215.886 del 30 ottobre). Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (precisamente 15,69%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16 sono risultati positivi; ieri era di circa il 14% (precisamente 14,41%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Nuovo record assoluto di contagi in 24 ore, superato il picco del 31 ottobre (erano 31.758). Il numero più alto di sempre. La curva epidemiologica s’impenna ancora e sale rapidamente: infatti, cresce anche il tasso di positività (il rapporto di casi su tamponi) che ritorna al 16%, di conseguenza l’incremento di casi non dipende soltanto dal numero più elevato di test. Per contrastare questo andamento da domani entra in vigore il nuovo Dpcm. Ma per vedere effetti rilevanti delle misure restrittive sulla curva — tra coprifuoco e «zone rosse» — bisogna aspettare qualche settimana. Il Veneto segna il suo record assoluto: sono 3.264 i positivi odierni (il suo picco precedente di 3.012 è stato registrato il 30 ottobre).

I pazienti ricoverati con sintomi sono 23.256 (+1.140, +5,2%; ieri +1.002), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 2.391 (+99, +%; ieri +67). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

Un numero davvero preoccupante è quello delle vittime che per la prima volta è sopra la soglia dei 400 in questa seconda ondata. Per vedere così tanti decessi bisogna andare indietro al periodo del lockdown: sono paragonabili a quelli del 23 aprile (erano 464, mentre il 24 aprile erano 420).

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

Articolo in aggiornamento…

5 novembre 2020 (modifica il 5 novembre 2020 | 17:43)

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