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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 8 novembre: 32.616 nuovi casi e 331 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19 di domenica 8 novembre …

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 935.104 persone (+32.616 rispetto a ieri, +3,6%; ieri +39.811) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 41.394 sono decedute (+331, +0,8%; ieri +425) e 335.074 sono state dimesse (+6.183, +1,9%; ieri +5.966). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 558.636 (+26.100, +4,9%; ieri +33.418) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 935.104 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia. La preoccupazione maggiore riguarda la tenuta del sistema sanitario messo a dura prova dall’aumento degli ospedalizzati.

I tamponi sono stati 191.144, ovvero 40.529 in meno rispetto a ieri quando erano stati 231.673 Mentre il tasso di positività è intorno al 17% (precisamente 17,06%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 17 sono risultati positivi; come ieri quando era di circa il 17% (precisamente 17,18%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Meno contagi in 24 ore sono il risultato del consueto «effetto weekend» dovuto a un minor numero di tamponi, perché la domenica sono comunicati i test processati durante il sabato che in genere sono in quantità inferiore rispetto a quelli analizzati nei giorni infrasettimanali. La curva epidemiologica non descrive uno scenario in fase di miglioramento: infatti, il rapporto di casi su tamponi rimane pressoché invariato al 17%, segno che anche oggi si individuano 17 positivi per ogni 100 test. I numeri sono alti — sopra quota 30 mila —, al punto da richiedere l’ingresso di altre Regioni in zona rossa. Per vedere i primi effetti del Dpcm sulla curva bisogna aspettare almeno qualche settimana. Ma la preoccupazione maggiore riguarda la tenuta del sistema sanitario, messo a dura prova dall’aumento dei malati ospedalizzati.

La Regione più colpita rimane la Lombardia (dall’inizio della seconda ondata) che però quasi dimezza i casi quotidiani (sono +6.318), mentre al suo record si trova la Campania con 4.601 nuovi contagiati (superato il suo picco precedente di +4.508 del 6 novembre). Sopra quota 3 mila si trovano: Piemonte (+3.884) e Veneto (+3.362). Subito dopo a più di 2 mila ci sono: Lazio (+2.489), Toscana (+2.479) ed Emilia-Romagna (+2.360). Da notare la Sicilia (+1.083) che è sopra la soglia dei mille positivi in 24 ore da una settimana.

Aumenta ancora la pressione sui reparti Covid. I pazienti ricoverati con sintomi sono 26.440 (+1.331, +5,3%; ieri +1.104), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 2.749 (+115, +4,4%; ieri +119). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra. Ricordiamo che il picco di ricoveri si è verificato il 4 aprile con 29.010 persone in ospedale e il picco di malati in terapia intensiva si è verificato il 3 aprile con 4.068 pazienti in questo reparto.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale.

Lombardia 260.754 (+6.318, +2,5%; ieri +11.489)
Emilia-Romagna 71.408 (+2.360, +3,4%; ieri +2.009)
Piemonte 97.779 (+3.884, +4,1%; ieri +4.437)
Veneto 79.269 (+3.362, +4,4%; ieri +3.815)
Marche 18.789 (+502, +2,7%; ieri +631)
Liguria 36.430 (+886, +2,5%; ieri +1.092)
Campania 86.919 (+4.601, +5,6%; ieri +4.309)
Toscana 62.946 (+2.479, +4,1%; ieri +2.787)
Sicilia 31.271 (+1.083, +3,6%; ieri +1.363)
Lazio 65.814 (+2.489, +3,9%; ieri +2.618)
Friuli-Venezia Giulia 14.728 (+504, +3,5%; ieri +872)
Abruzzo 14.519 (+584, +4,2%; ieri +432)
Puglia 25.701 (+766, +3,1%; ieri +1.054)
Umbria 14.939 (+660, +4,6%; ieri +688)
Bolzano 13.126 (+781, +6,3%; ieri +773)
Calabria 7.465 (+359, +5,1%; ieri +392)
Sardegna 12.261 (+424, +3,6%; ieri +425)
Valle d’Aosta 4.135 (+55, +1,3%; ieri +1117)
Trento 10.886 (+182, +1,7%; ieri +251)
Molise 2.442 (+91, +3,9%; ieri +152)
Basilicata 3.523 (+246, +7,5%; ieri +105)

Articolo in aggiornamento…

8 novembre 2020 (modifica il 8 novembre 2020 | 17:42)

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Sorgente articoli: Vai

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